| 9:40 Era del Drago, 26° giorno di Pluitanis (2° mese) Tenda Ospedale della Spedizione, sera | |
| “Dottore, che ci può dire del Capitano?” “Il tipo che ci avete portato? Io e i miei allievi abbiamo potuto far poco, ci siamo limitati ad impedire che la ferita alla testa si infettasse. Fortunatamente la mia collega era ancora nelle vicinanze. Ha richiuso la ferita ed eliminato i tessuti danneggiati.” “Quindi è fuori pericolo? Starà bene?” “Si…ma è meglio se gli procurate una benda…non abbiamo potuto fare niente per l’occhio…” |
| Sussurri nella notte | |
| “Maestro, siete sicuro di voler aspettare qui?” “Si Miguel, so cosa sto facendo, non ti preoccupare.” “E… cosa state facendo, se mi è permesso chiedere…?” “Aspetto… qualcuno che dovrebbe essere già qui al momento.” “Volete che li vada a chiamare?” “No. Che capiscano da soli o ne soffrano le conseguenze” “Capisco, Maestro.” |
| 9:40 Era del Drago, settimane dopo la Battaglia di Nordbotten, la città in ricostruzione è ancora piena di macerie e stuole di cadaveri | |
| Un anziano cantastorie è seduto su una roccia, osservando le macerie attorno a lui e, lentamente, comincia a suonare una melodia malinconica su un liuto leggermente scordato, nel tentativo di dare sollievo alle persone che lavorano o piangono attorno a lui. “Ogni città… Qualche guaio ha… Ma qua e laaaaa… C’è serenità… Ma non a Nordbotteeeeeen…” Alzando lo sguardo e a distanza, attraverso le mura abbattute, diversi Prole Oscura si vedono correre all’interno della città mentre i pochi membri dell’esercito rimasti ancora vivi tentano di bloccarli, probabilmente nella speranza sia solo un piccolo e sparuto gruppo. “Com’è triste subiiiir… Questa tirannia… E non poter volare via… Dopo aver tanto pianto… Dopo aver sofferto tanto… Forse un po’ di gioiaaaaaaa toooorneraaaa…” In quel momento il bardo alza di nuovo lo sguardo dal liuto e vede un hurlock correre verso di lui mulinando la sua spada seghettata e arrugginita. Così chiude gli occhi, mentre una lacrima scende sulle sue guance. “Ma non a Nordbotteeeeen…” |
| 9:40 Era del Drago, 16° giorno di Eluviesta (4° mese), Avamposto Weissherz, Quartiere Orlesiano, In una tenda arredata di buon gusto | |
| Le mani di una donna, avvolta da una pelliccia di Fennec di pregiatissima qualità, giocano con un caleidoscopio, anch’esso molto prezioso. Alza lo sguardo, degnando i presenti della sua attenzione. “Quindi… Quindi. Per Rufis e Madlene non c’è stato nulla da fare… Mi illudevo dell’idea che pagando decentemente per una missione, questa sarebbe andata a buon fine! No, decisamente le mie erano tutte mere illusioni!” La donna sbuffa, come se ormai fosse rassegnata. Davanti ad essa, due mercenari dall’aspetto malandato, cercano di rincuorarla. “Non si arrabbi, a quanto pare non si poteva poi fare molto: l’essere creato da Darion aveva ghermito le anime dei nostri compagni e non vi è stato modo di riaverli indietro. Siamo… Siamo rimasti solamente noi, mia signora. Non per questo perderemo il lavoro, vero?” La dama ride. “No. Forse.” Sbuffa nuovamente. “Vorrei tanto conferire con il mago a cui mi sono rivolta per il recupero della bambola. Da quanto mi dite… Almeno una parte di essa si è salvata.” “Sì, come le dicevamo, una mano di quella marionetta è rimasta intatta!” In uno scatto d’ira, lancia per terra il caleidoscopio facendo volare in aria i suoi frammenti colorati. L’aria nella stanza si raggela. “E PERCHE’ NON SONO STATA CONTATTATA?! INSOMMA! È UNA QUESTIONE DI RISPETTO! Quando IO propongo un incarico, e soprattutto si porta a termine, ESIGO che i patti vengano mantenuti! La cosa assolutamente ridicola è il loro tentennamento! Gli ho promesso una ricompensa ulteriore, oltre ciò che hanno avuto ad inizio missione!” Uno dei due mercenari, prende coraggio e cerca le giuste parole per tranquillizzare la sua finanziatrice: “Signora… Si calmi! Abbiamo una vaga idea sul chi sia in possesso della Mano! Ma ci deve dare il tempo di indagare ulteriormente…” La donna si accovaccia per terra, raccogliendo quelli che sembrano dei rubini provenienti dal caleidoscopio rotto. Le parole dell’uomo paiono averla tranquillizzata. “Così sia. Io confido, -uhmf, ormai vivo di speranze- di venire ancora contattata da chi immagino. Di sicuro si ricorderà del tintinnio dei miei argenti, nella sua scarsella. Attendo buone nuove.” La donna porge ai suoi uomini un sacchetto pieno di monete d’argento. I mercenari, dopo un cenno di approvazione verso la signora, escono dalla tenda fiduciosi di trovare ciò che essa cerca. |
| 9:40 Era del Drago, 16° giorno di Eluviesta (4° mese), Avamposto Weissherz, Quartiere della Chiesa | |
| “Quindi…?” “Eh capo… Cosa vuoi che ti dica…?” “COSA VUOI CHE TI DICA?! SEI UN CACCIATORE DI MALEFICAR E AVEVI UN MAGO DEL SANGUE FRA I TUOI UOMINI!” “Va beh capo… Non era proprio un mago del…” “No. Non ci provare Vidocq. Chiuditi quella maledetta bocca.” Il templare si blocca, la bocca aperta ed un dito della mano alzata, dopo un paio di secondi chiude la bocca e abbassa la mano. Cala un silenzio lungo diversi secondi. “Mi dispiace Capo. Mi ero accorto che mi aveva mentito una volta, ma era stato bravo, non avevo capito su cosa. E ti assicuro che sembrava davvero convinto della causa e sono ancora convinto che in buona parte lo fosse.” Maxwell sospira e scuote il capo. “Immagino che anche tu possa sbagliare. Ma da ora in poi basta così. Non accetterò mai più che tu dia fiducia ai Tev. Nessuno che non venga da una nazione sottoposta all’Accordo di Nevarra, a meno che decida di sottoporsi alla nostra giurisdizione.” Vidocq sospira ed annuisce “Si, capo.” |
| 9:40 Era del Drago, Avamposto di Weissherz, Tenda Ospedale, una mattina presto | |
| “Ragazzo, sei sempre in tenda cerusici ultimamente! Come puoi essere così sfortunato?” Il fulvo ridacchia imbarazzato. “Eh, sto imparando a fare delle cose interessanti, ma se non si prova mai, non si ODDIO CHE MALE!” “Fermo con quella gamba, hai una brutta ferita su quel ginocchio, devo medicarti! Ma dove sei andato per ridurti così, per Andraste?” “… sono caduto. Da un albero. Molto alto. Fa male. Tanto… “ “Su, su, resisti, sembri gracilino ma puoi farcela. Ma perché eri su un albero, scusa? Non mi sembra molto furba come cosa.” “Sono un esploratore, cosa c’è di più utile che vedere tutto da una posizione vantaggiosa? Proprio perché sono gracile devo allenarmi.” “Decisamente entusiasta, a quanto vedo.” “Sì, su, forza con quella benda, resisto anche se fa male. Questa notte devo riprovarci, non ho tutto il giorno!” “Ragazzo, sei un pazzo.” “No, sono un Nottola!” Conclude l’elfo ridendo per mascherare un grido di dolore. |
| 9:40 Era del Drago, 4° giorno di Molioris (5° mese), Avamposto di Weissherz, Quartiere Tevinter, dietro delle casse | |
| Due figure parlano timidamente, nascoste dagli scarti delle merci. “Davvero non posso farti cambiare idea, cugina?” “Nori, ormai ho deciso. Ci è stata donata una possibilità e voglio coglierla.” “Però l’idea di separarci non mi piace per niente… non è stato facile fino ad ora, non voglio perderti!” “Come puoi dire così? Non potrai mai perdermi ora, siamo libere, non ci perderemo mai più come è già successo.” “Sai che non intendevo questo, Hyla… Lui è ancora qui, non avrai paura?” “Lo so, ma ho deciso. Non devo più prestare servizio a nessuno, ma voglio aiutare queste persone, anche se c’è lui. Capisci? Voglio! E adesso è questo che conta, non quello che qualcuno ha deciso per me! Non sprecherò questo regalo andandomene da qui. Affronterò anche queste paure, non posso lasciare che quello che mi ha fatto, che ci ha fatto, mi distrugga: non vincerà su di me.” “Capisco… magari, potremmo provare… a imparare a scrivere? Anche male, non importa, ma ci mandiamo dei saluti.” “Sì, sì! Ci terremo in contatto. Ma ora devi partire, questo documento è un tesoro, tienilo stretto e cerca di viaggiare sicura.” Le due cugine si scambiano un abbraccio molto lungo; sanno entrambe che probabilmente sarà un addio e che le loro strade difficilmente si incontreranno di nuovo, ma lasciarsi da persone e non da oggetti ha riempito i loro cuori di una speranza che temevano di aver dimenticato. |
| 9:40 Era del Drago, 10 giorno di Molioris (5° mese), Avamposto di Weissherz | |
| “Minchia Johnny! Hai sentito?!” “Cosa Jack?” “Sembra che ad Halamshiral ci sia stata una rivolta di elfi! Che abbiano ucciso guardie e anche dei nobili per prendersi la città!” “Halamshicosa? E dovemminchia è…?” “Vedi Al che sei proprio un babbo dimminchia? Halamshiral! È a Orlais! A nord delle Valli, vicino a Lydes!” “Aaaaah…” “E non è tutto! L’Imperatrice in persona sembra aver condotto il suo esercito verso Halamshiral…” “Porca Andr… Miseria! E poi?!” “Eh non si sa, ma sembra che arrivati lì sia andato male qualcosa e… Dell’esercito dell’Imperatrice e dell’Imperatrice stessa non si sa più niente. Certi dicono addirittura che sia morta. Forse qualcuno ha tentato un colpo di stato!” “È SICURAMENTE UN COMPLOTTO!” |
| 9:40 Era del Drago, 17° giorno di Molioris (5° mese), Avamposto di Weissherz, Quartiere della Chiesa, tenda comando templare | |
| Quattro figure discutono ad un tavolo al centro della tenda. Una figura con capelli neri dice con tono irritato “Cosa intendiamo fare fratelli? Se continuano così si faranno ammazzare tutti quanti.” nel mentre di fronte a lui l’altro templare impegnato ad affilare il suo spadone controbatte “Noi non siamo qui per fare da balia a loro. Ma sì, mi trovo d’accordo.”. Il terzo templare dai cappelli biondi interviene “È giusto il vostro ragionamento, ma ricordate che abbiamo degli accordi a cui attenerci. Non possiamo essere impulsivi.” A quel punto si ferma e guarda incuriosito il quarto templare “Fratello cosa stai scrivendo, se posso? ” Il più anziano di loro alza lo sguardo e prendendo in mano la pergamena e legge a voce alta “A tutti i nobili della spedizione, A fronte dei fatti avvenuti…” |
| 9:40 Era del Drago, 21° giorno di Molioris (5° mese), Avamposto di Weissherz, Taverna del Drago Ubriaco, all’alba | |
| La Taverniera fissa il gruppetto di uomini seduto di fronte a lei, davanti a loro i bicchieri vuoti e una brocca contenente dello strano liquido giallastro. “Ora che vi ho rimesso in sesto possiamo parlare.” “Beh…” esordisce con fare sicuro Luciano sistemandosi il cappuccio. “… noi siamo solo umili servitori di questa spedizione! E dunque portiamo i nostri servigi alla più bella delle taverniere!” “E agli avventori della sua taverna!” conclude Leonardo con un sorriso beffardo. “Quindi i nostri doni sono alcol e divertimento, per dare allegria a tutti, anche se molti non se lo meritano.” borbotta Raffaello. “Fatemi capire, mi regalate tre ricette del Moonshine, Mumbaca e dello Spezzacarotide e mi lasciate gli incassi?” La donna alza un sopracciglio. Luciano annuisce e sorride. “Dove sta la fregatura, Luciano?” “Nessuna fregatura, Beatrix! Lo giuro! Ma… forse potremmo discutere sul retro… di altre questioni.” Un sospiro e la taverna tace. |
| 9:40 Era del Drago, 22° giorno di Molioris (5° mese), Avamposto di Weissherz, cantiere, mattina presto | |
| “Hey ma com’è che non vedo più in giro quella tipa Tev?” “Mh? Chi?” “Massì dai, la conciatrice!” “Ah Miriam?” “Già, prima la si vedeva al lavoro tutte le mattine di buon’ora… Non sarà morta a Nordbotten…?” “Nono… Ma pare fosse rimasta ferita e che sia malata nella sua tenda.” “Caspita e nessuno fa niente?!” “Eh, sai bene che l’ospedale è oberato, immagino se ne debba occupare qualcuno dell’Avanguardia…” “Speriamo, quella ragazzina mi piace, lavora bene e sodo. Mi spiacerebbe venire a sapere che è stata abbandonata a sé stessa!” |
