| La notte senza maschere, a lo chiaro di Luna ed all’ombra de lo whiskey di Charlerois Xavent | |
| All’imbrunir d’una spossante giornata scese il vespro, avvolgendo del Sol gl’ultimi strali ne l’aura dorata. Le fronde de la corte asciugavan le uggiose lacrime de la luna in esse rifratte le eleganti maschere degl’ospiti; cento, mille, quattro, – o forse niuna? M’azzardo a dir una a testa: l’indole lor credevan di celare. Tuttavia , essendo Io, Charlerois Xavent, dell’anima nobile cantore, il velo dell’incanto m’accingo a scostare: Subito carpè la mia attenzione un’imponente figura: co li lucidi corni e lo mistico arnese di decorosa fattura. Mi parve d’un tratto d’averlo già incontrato, ma in diversa compagnia, Forse con un agghindato nobil’uomo … ne seguiva già la scia? O fors’ancor con agili e sinuosi compagni lo vidi? Pè la brughiera? Forse, in vero, una volta di troppo fu colmata la mia coppa, quella sera. Una coltre di dubbi avvolse i miei sensi, ma furon subito belli che dileguati, Appena li occhi miei s’aggrapparon a li suavi boccoli de l’ombrosa ninfa, che li angelli oscuri pareva aver ammaestrati. Lo suo protettore – troneggiante sul pomo dell’arcano bastone Incuteva agl’altr’ospiti un discreto timore. Di codesta dama s’andava dicendo che ‘l nobile aspetto fosse ‘n sottile innuendo de la sua arguzia , e de l’incredibile vigore ch’aveva infranto – FRAGOROSAMENTE – lo giaciglio di qualche buon signore. D’uno in particolare , quella sera colsi un certo sguardo: che celasse forse, in quel tenero e fuggevole istante un soffice battito in quel lapido baluardo? Su lo conto suo, copioso e denso nettare stillò da lingue velenose e biforcute; mi interrogai tuttavia a riguardo: che, se le fosse un po’ volute? Co’ la mia nobile Arte, in lungo ed in largo fui viandante, ma le malelingue su di lui giunsero in maniera pedante. Udii che, con la scusante di ben svolgere lo proprio mestiere, ben spesso s’insinuasse in ogn’affar Come la verde erbetta ne l’paniere. Giunto all’ultimo boccale, su di una singolare dama mi sorpresi a fantasticare: la di lei chiacchiera, tagliente ed altresì avvolgente, m’avea cullato tra una carezza materna ed un fendente. Ta i fumi del whiskey al chiaro di Luna , m’era così apparita : Il suo crine di fiori ornato, di bianco – come una sposa – Ella era vestita. Pronta a divenire Domina , forse al fianco di qualcuno ma cò suoi minuti piedi a schiacciar la testa de lo mondo intero. Debbò però ammettere che a quel punto non mi riusciva scinder lo immaginario da lo vero. Dopo aver dunque salutato li ospiti ed esibito l’ultimo canto, m’andai a coricare: troppo fu lo spirito spanto. Una corte insolita e senza maschere vidi quella sera: La gente bella, lieta, iridescente – la gente vera. |
| 9:40 Era del Drago, da qualche parte in un rifugio nascosto nelle Anderfel | |
| “Compari! Ci aviti scupertu ?” “Nenzi Boss! …Nun’immo truato nenzi de lu Vituccio, nun’è megliu ci là spicciamo qua?” “NUNTEAZZARDARE QU DICCI NA CUGLIUATA SIMILE! FRATAMA È VIU, LU SACCIU!” “Ma immu trovatu solu lu cappeddu… e lu corpu ci sape addu stane…” “Infatti Imo trovatu solu lu sou cappeddu e nosci cappeddi nu cadonu a casu nullusai? Se ricoda i surdati ca Darion nane chiestu cuffermamu a Nortbottem, iddi hanno assapire quarcosa… limmu stare asusu mesa ca lannu ziccatu iddi.” “Boss…” “Cittu ora ca lu Vituccio nun ce, u capu sunto ieu, iti fare come dicu ieu.” |
| 9:40 Era del Drago, 14° giorno di Ferventis (6° mese), da qualche parte nelle Anderfel | |
| “Arrivano! In formazione muoversi!” “Oddio cos’è quello?” “È un Capobranco Hurlock! Attenti alle frecce!” La battaglia impazza, i prole oscura impattano contro la prima linea degli uomini del Tevinter e la caverna si riempie del suono di clangore di metallo e urla di dolore e di rabbia. “Hans! Hans ce la fai?!” “Cazzo ha battuto la testa! Portalo via! Theokoles coprici! Malleus proteggi il nobile!” “Dove…?! Dryadalis lascia stare quei funghi e scocca le frecce! ARGH!” “Drake stai bene?” “Si è solo il braccio, ce la faccio.” “Avanti forza! Silas coprici con il ghiaccio, Eris, Drake e Garrett andate sui lati! Tevinter carica!” |
| 9:40 Era del Drago, 20° giorno di Ferventis (6° mese), Giardini di Weissherz, mattina presto | |
| “Va… Va che roba, porca miseria…” “Che c’è Johnny?” “Qualche imbecille ha dato fuoco a questo cespuglio stanotte…” “Ma porca… Ha rischiato di dare fuoco a tutto il giardino!” “Va che roba! Hanno pure inciso una faccina che sorride su un tronco!” “È stato sicuramente qualche ubriacone dell’Avanguardia, te lo dico io!” |
| 9:40 Era del Drago, 30° giorno di Ferventis (6° mese), Avamposto di Weissherz, Quartiere del Ferelden, Tenda della Regina | |
| “Vostra Altezza, come richiesto è arrivato.” La Regina alza lo sguardo dalla pergamena che sta leggendo sorridendo al messaggero. “Molto bene, entra pure Korgath.” Il guerriero fa qualche passo avanti e si inchina. “Mia Regina.” “Alzati Korgath.” La donna fa un profondo respiro, poi si alza a sua volta e inizia a parlare. “Ho avuto modo di conoscere, pur solo in parte, i fereldiani di questa Spedizione. Ebbene, alcuni di loro mi hanno impressionato e sicuramente altri ancora lo faranno.” “Beh…” accenna l’uomo con il suo fare un po’ burbero, interrompendosi immediatamente dopo uno sguardo di Elissa. “Loro hanno bisogno di te, Korgath. E anche io ne ho: è il tempo dei Guerrieri della Cenere.” “E allora la Cenere arriverà!” |
| 9:40 Era del Drago, 3° giorno di Solis (7° mese), Avampsoto di Weissherz, Torre di Guardia, all’alba | |
| “Kurt, prepara la balestra, senti anche tu giusto?” “Hanna stai tranquilla, è sempre la stessa storia tutte le mattine: prima partono gli esploratori per i loro giri e, poi, esce da sola quell’elfa.” “Decisamente sospetto, quindi!” “No… fa un po’ di volte il giro dell’accampamento, poi fa cose che non ho capito bene dove ha imparato e poi rientra e si allena ancora un po’ con una spada di legno.” “Sì, la vedo! Oddio, ma che orrore ha in faccia? Ci credo che si allena, vorrà farla pagare a qualcuno!” “Non andrà così lontano con quelle braccine…” “Dai, scommettiamo fin quando va avanti con questa storia! Mi offri da bere se molla entro una settimana.” “Preparati a pagarmi da bere, perché secondo me quella non molla.” |
| 9:40 Era del Drago, 5° giorno di Solis (7° mese), Avamposto di Weissherz, Quartiere del Tevinter | |
| “Hai sentito?” “Cosa?” “Lady Andromeda lascia la Spedizione, se ne torna a casa, a Minrathous.” “Ma va…? Come mai?” “Si dice sia stata richiamata a casa dalla famiglia, probabilmente dopo la morte del fratello.” “Caspita un altro nobile in meno quindi.” “Già, ma delle voci dicono che un altro sia già in viaggio per arrivare. Comunque, sembra che quei due che le sono molto vicini, il fabbro e il medico… La seguiranno.” “Asclepio e Malleus?” “Proprio loro!” |
| 9:40 Era del Drago, 11° giorno di Solis (7° mese), Avampsoto di Weissherz, Ospedale da campo, tardo pomeriggio | |
| “Sigmund, perdonami, ma quella povera disgraziata del Tevinter che continua a tossire fuori dalle tende viene controllata da qualcuno?” “Helianor, carissima, mi scalda il cuore vedere la preoccupazione nei tuoi occhi per quella dolce conciatrice ma… VORRESTI CONCENTRARTI SU QUESTO QUI?” “Suvvia! Non mi sembra così tragica la situazione!” “Helianor, HA LA GOLA TAGLIATA SE NON HAI NOTATO. Mi serve che la tua folle testa ragioni sulla gola di Lucio e non sulla gente malata fuori da qui. Questo ci muore altrimenti!” “E dove sarebbe il problema? Alla fine sai che io gioco nell’altra squadra.” Conclude ridacchiando l’anatomista. “Helianor. Ho capito.” Sbuffa il cerusico. Poi prende fiato e urla. “WILHELM C’E’ UNA POVERETTA DA CURARE, FILATE IMMEDIATAMENTE A GESTIRLA DOPO CHE AVETE RICHIUSO QUEI PIRLA DEL TEVINTER CHE SONO TORNATI!” |
| 9:40 Era del Drago, 12° giorno di Solis (7° mese), Avampsoto di Weissherz, Quartiere del Mercato | |
| “Beh io mi sento molto più sicuro ora, non so tu.” “Pure io. Me lo diceva anche mia moglie ieri sera. È bello che i ragazzi dell’Avanguardia si stiano dando da fare.” “Sì anche se a parte Orzammar…” “Davvero eh? Due dal Ferelden, uno dal Tevinter, una da Orlais e non è che mi sembri proprio una che potrebbe difenderci… Ma Orzammar… Diavolo sono venuti tutti! E passano qui tantissimo tempo!” “Eh e poi loro si che danno l’idea di qualcuno che potrebbe difenderci. Sono tutti corazzati e armati fino ai denti.” “Comunque ho sentito che Lord Volto d’Inverno è andato a parlare con quelli dell’esercito eh.” “Eh, speriamo che inizino ad accorgersi di noi sul serio. Io iniziavo a pensare di tornarmene a casa…” “Si anche io…” “E poi hai sentito? Si dice in giro che quella Tev uccisa un anno fa… Che fosse stato uno dei sottoposti di Darion o lui in persona!” “Ah quindi magari è risolta allora?” |
| 9:40 Era del Drago, 13° giorno di Solis (7° mese), Avamposto di Weissherz, Quartiere del Ferelden | |
| È tarda sera quando all’improvviso delle urla, miste a imprecazioni, irrompono dal mezzo del campo tende del Ferelden mentre Connor corre fuori dalla sua tenda urlando come un pazzo, inseguito da un nugulo di vespe dall’aria piuttosto rabbiosa che continuano a circondarlo e pungerlo a ripetizione. Qualcuno lo guarda ridendo mentre il povero mercante corre in giro urlando e chiedendo aiuto, qualcuno interviene gettandogli addosso secchiate d’acqua per allontanare le vespe. “Scommetto tre pezzi di rame che sviene entro un minuto.” “Ci st…” Il cacciatore non fa a tempo a battere la mano all’altro che Connor crolla a terra privo di sensi. “Mi puoi pagare con tre birre se vuoi.” |
| 9:40 Era del Drago, 13° giorno di Solis (7° mese), Avamposto di Weissherz, in serata | |
| “Buongiorno Bruno!” “La prego Ammiraglio, non mi dica che hanno cambiato di nuovo idea e devo rifare questo cantiere, la prego!” “Non questa volta Bruno, voglio solo vedere come procede la progettazione della piazza.” “A rilento, ovviamente! Ma questi nobili e affini si rendono conto che ogni volta che cambiano idea sui cantieri dobbiamo ricominciare da capo con le misurazioni?” “Credo proprio di sì, vecchio mio, ma a volte non se ne può proprio fare a meno!” “Lo capisco però… a questo punto non sui può chiedere a tutti quegli energumeni che li accompagnano di darci una mano? Faremmo prima e risparmieremmo in manodopera!” “Uhm… è una buona idea, Bruno! Vedrò di far passare la notizia. Ah, e un’altra cosa, avete già iniziato il cantiere di misurazione nel quartiere del Tevinter?” “…” “Bruno?” “La prego De’Calici, non mi dica che…” “Non so ancora, amico mio, pare che il vento sia cambiato, e forse cambieranno anche i desideri!” NOTA FUORI GIOCO: Da questo momento, fino alla scadenza del termine per le attività infralive del prossimo evento è possibile per ogni pg mandarci una mail all’indirizzo gestionepg.dragonagelive@gmail.com per notificarci che il personaggio utilizza una propria UT per lavorare all’edifica dell’Avamposto di Weissherz e le strutture scelte dalle varie fazioni. Ogni UT spesa sottrarrà 1 moneta d’argento dal costo per edificare la singola struttura e ridurrà i tempi necessari per costruirla. I pg con fisico pari o inferiore a 3 possono spendere MASSIMO 1 UT per la causa, mentre pg con fisico superiore possono spenderne fino a 2, a causa del lavoro estremamente spossante. |
