Dicerie Bonus Quarantena (parte 4)

9:40 Era del Drago, Avamposto di Weissherz, una sera in taverna
“Capitano!”
L’uomo si gira svogliatamente verso il nano che si appropinqua.
“Che c’è Pietro, sto bevendo? Non può aspettare domani?”
Il Nano scuote vigorosamente la testa.
“L’abbiamo trovata, Capitano…una di quelle sfere di cui ci parla sempre…abbiamo una mappa!”
Il pirata sgrana l’occhio sano, poi sorride beffardo.
“Beh, quando si ha una mappa…la si segue!”
In un luogo remoto nell’Oblio
L’Oblio si trasforma, si piega, urla nell’adattarsi al volere di Gehrman mentre sperimenta compiaciuto le sue nuove facoltà.
“Padre, sono desolato, non vi avrei mai disturbato ma abbiamo un problema.”
“Dimmi tutto, figlio mio.” Risponde Gehrman con una punta di irritazione nella voce per essere stato distratto nel processo di forgiatura del suo regno.
“Ecco, come dire… il branco ha trovato una persona nella torre che avete portato da Nordbotten.”
“Una… persona…? Chi?”
“Non conosco il suo nome, Padre. Ma ho visto con i miei occhi cosa è in grado di fare. È una donna e una combattente molto particolare, utilizza una spada dalla foggia inconsueta e… usa il proprio sangue durate gli scontri. Ha gravemente ferito molti membri del branco. Come dobbiamo comportarci, Padre?”
“Sai benissimo cosa dovete fare con i feriti. I deboli diventano cibo per i più forti. Mentre per quanto riguarda questa fantomatica donna… me ne occuperò personalmente!”.

L’entità piega lo spazio e svanisce per riapparire all’interno della torre campanaria che era di Nordbotten, sul retro del quadrante dell’orologio. Appena Gehrman fa la sua comparsa, la misteriosa combattente prende immediatamente la parola.
“No, non è possibile… non volevo crederci ma… sei veramente tu Gherman. Riconoscerei quell’armatura e quell’anello che porti al collo fra mille. Cosa ti è successo, come è possibile che tu, il primo di noi, sia diventato ciò che più odiavi: un mostro. PARLA IN NOME DI ANDRASTE, NON STARTENE LI’ IMPALATO A FISSARMI COME UN BRONTO DECAPITATO!”
“Bentrovata, Maria.”
9:40 Era del Drago, primi giorni di Solis (7° mese), Città di Antiva, Palazzo D’inverno, Ufficio Padronale
“CHE COSA?!”
Il servitore schiva per un soffio il pesante fermacarte scagliato dal suo padrone.
“Principe, Vi prego di calmarVi! Non vi fa bene agitarVi così…”
Romano lo fissa con occhi di fuoco per qualche istante, prima di mettersi nervosamente a ridere.
“Certo certo! Non mi fa bene! Ma so io cosa mi farà bene! Portami carta, penna e calamaio! Ho giusto un paio di cose da dire al parentado!”
9:40 Era del Drago, 14° giorno di Solis (7° mese), Avamposto di Weissherz, tenda ospedale, tarda mattinata
“Ma… sei sicuro che vada fatto in questo modo?”
Il cerusico sospira e sbuffando continua il proprio lavoro. Qualche secondo di pausa e la donna parla nuovamente.
“Dico davvero, non credo che si faccia così. O meglio, non credo che serva davvero farlo.”
Ennesimo sbuffo e il rumore di strumenti metallici caduti a terra.
“Se sei così brava, perché non ti metti in gioco e lo fai al posto mio invece che stare lì seduta a criticarmi?”
L’anatomista lo fissa torva. “Io non sono capace. E lo sai. Ma so che manca qualcosa, non sappiamo tutto e tu dovresti rendertene conto-”
“Perché io sono stupido? Ti pare che non mi renda conto che c’è TANTO che non sappiamo? Ma ti giuro che non mi interessa: finché ci sarà bisogno di me per salvare delle vite io darò tutto me stesso, anche con mezzi obsoleti. È più importante questo quando la gente muore, Helianor, non il tuo bisogno di conoscere. E il fatto che i tuoi allievi siano sempre qui a dare una mano come possono e non reclusi in una tenda con un cadavere ne è la prova.”
“Molto bene. Tornerò a dedicarmi all’inutile libro che sto scrivendo, allora.”
La donna si alza, stizzita, ma Sigmund non le rivolge lo sguardo.
“Ah, Dottor Hetzer, il tuo paziente è ancora nel mio barile.”
L’uomo alza lo sguardo. “In che senso?”
Ma il fruscio della lunga gonna è già lontano.
9:40 Era del Drago, 18° giorno di Solis (7° mese), da qualche parte nell’Avamposto di Weissherz
“Maestro, è arrivata una… Lettera per Voi”
L’uomo si solleva dal suo scrittoio, con un sorriso beffardo dipinto sul viso.
“Oh, ti ringrazio per avermi avvertito, Luna! L’hai già aperta per caso? Mi sai dire di che cosa si tratta?”
La giovane donna porge i fogli di pergamena al suo interlocutore, che li afferra con delicatezza e inizia a passare tra uno e l’altro con curiosità.
“Sono informazioni. Molte non ci sono utili, ma altre ci hanno dato una chiara idea di cosa aspettarci da alcuni dei soggetti… e di sicuro dimostrano che questo candidato ha del potenziale… grezzo.”
L’uomo sorride dolcemente, per poi tornare allo scrittoio, portando con sé la missiva.
“Gli altri pulcini? Si stanno comportando bene?”
Chiede a quel punto l’uomo.
“Sembrerebbe di sì, Maestro. Sapete che con questa immobilità e le acque ferme, è difficile operare senza incorrere in attenzioni indesiderate”
“Ne sono conscio Luna, ma il ristagno a volte porta a galla il marcio nelle persone. Questo non ci ha mai fermato nei secoli. Dimmi…e la nostra pecorella smarrita?”
Luna deglutisce sonoramente.
“Non si è messa in contatto, ne ha dato segni di un vero interesse. Sembra si sia…dimenticata di noi”
La figura allo scrittoio scuote la testa con un gesto plateale.
“Ahi ahi, così non va bene Luna! Non possiamo permettere che i nostri associati si dimentichino di noi, ti pare? La pecorella ha preso un impegno, è giusto che le sia ricordato!”
“Sarà fatto, Maestro…posso permettermi di chiedervi che cosa state facendo?”
Il Primo si alza in piedi, mostrando sorridente una lettera sigillata.
“Faccio una buona azione! Quale modo migliore di passare il tempo? Mi è capitato di origliare delle chiacchiere qualche mese fa, e ho saputo che ad Antiva ci sono istituzioni che hanno bisogno di una mano!”
9:40 Era del Drago, 23° giorno di Solis (7° mese), Avamposto di Weissherz, quartiere della Chiesa
“Bene, manca altro?”
“No, direi di no.”
Quindi Pentaghast avrà dei difensori, l’accusa è chiara e la Venerata Madre Althea presiederà il preocesso. La stanza è stata approntata?”
“Finiranno tutto per domani.”
Bene, allora dirama il comunicato: il 25° giorno di Solis si terrà il processo a Markus Pentaghast e Tyrenus.
9:40 Era del Drago, 25° giorno di Solis (7° mese), Avamposto di Weissherz, alloggi della Venerata Madre, tardo pomeriggio
“Venerata Madre? Venerata Madre Althea? Tutto bene?”
L’attendente si avvicina all’alloggio e osserva le guardie.
“Suppongo la Venerata Madre sia all’interno?”
“Si, non esce da questa mattina quando ha chiesto di essere lasciata in pace per poter pregare per avere la saggezza per gestire al meglio il processo di domani.”
“… E non esce da questa mattina…?”
“No, aveva chiesto di non essere disturbata e non l’abbiamo disturbata.”
L’attendente scosta le guardie e spalanca la porta.
“Venerata Madre tutto bene…? OH PER ANDRASTE! CHIAMATE AIUTO! VENERATA MADRE!”
9:40 Era del Drago, 25° giorno di Solis (7° mese), Avamposto di Weissherz, quartiere della Chiesa
“Quindi?! La Venerata Madre Althea come sta?!”
“Si è unita ad Andraste, che la profetessa l’abbia in gloria.”
“… Santo cielo… E ora…? Come faremo per il processo di domani?”
“Lo rimanderemo.”
“Ma era tutto pronto!”
“Si, ma non c’è più un giudice.”
“Può farlo un Cavaliere Comandante.”
“No, sarebbe contro ogni assennatezza e tradizione. No. Bisogna scrivere a Val Royeaux, verrà inviata una nuova Venerata Madre per la Spedizione.”
“Tutti si aspetteranno di arrivare per il processo domani…
“E invece arriveranno per un funerale.”
“Ma come è morta…?”
“Non si sa, è stata trovata riversa a terra con gli occhi sbarrati… Ma nessuna ferita.”
“Oh per il Creatore…”
9:40 Era del Drago, 5° giorno di Matrinalis (8° mese), Avamposto di Weissherz, Taverna del Drago Ubriaco, prima di cena
“… e alla fine ci ha rinunciato, è proprio negata!”
“Magari non le funzionano bene gli occhi, con tutto lo schifo che ha in viso potrebbe non vederci bene!”
“No, no, ti dico che è imbranata in un modo imbarazzante. A momenti si infilzava da sola con una freccia, è l’elfa meno capace di usare l’arco che abbia mai visto in vita mia!”
“Scusate… ma cosa c’è di divertente in tutto questo?” Una voce fuori dal coro si alza fra gli avventori. “Anche io ho visto quella poveretta allenarsi e lasciatevelo dire: se tutti i soldati avessero almeno la metà della sua forza di volontà saremmo invincibili.”
“Philip, non ti sarai preso una cotta per la sfregiata spero.”
“Ma cosa dici! È solo che se una che è partita da meno di zero ci sta mettendo tutta quella volontà non vedo perché non potrei aspirare a diventare davvero uno dei migliori spadaccini del Thedas.”
“Secondo me è solo una disperata. Dai, rimanere nel Tevinter con quella faccia e quelle orecchie… non capisco e non me la racconta giusta.”

“Ma ci hai mai parlato?”
“Io? Parlare con una così? Sei impazzito?”
“E allora cosa pensi di sapere di lei? Smetti di giudicare solo perché il tuo bicchiere è vuoto e devi occupare il tempo! Taverniera un’altra birra per il mio amico ancora troppo lucido!”
9:40 Era del Drago, primi giorni di Matrinalis (8° mese), Città di Antiva, quartieri poveri
“Quindi…ci state praticamente regalando dei soldi?”
“Esattamente, è una donazione mensile! In oro! In maniera da garantire ai vostri orfani un radioso futuro! Con questi soldi potrete assumere un precettore per insegnar loro a fare di conto, a leggere e a scrivere! Potrete fare quello che preferite! Il donatore, che ha richiesto di rimanere anonimo, ha specificato che avrete la piena gestione e amministrazione di queste finanze, a condizione che siano a beneficio dei bambini”
“Ma…è meraviglioso! Sembra quasi troppo bello per essere vero! In effetti… qual è la clausola?”
“Nessuna clausola, l’unica condizione è che i soldi siano a beneficio dei bambini. Niente coinvolgimenti con altre…organizzazioni.”
“Ho capito, ma quindi siamo…”
“Protetti? Si, di questo me n’è stata data assoluta certezza”
9:40 Era del Drago, 10° Matrinalis (8° mese), Avamposto di Weissherz
“Quindi… Potresti farlo? Potresti partire tu con loro?”
“Sei sicuro sia il caso?”
“Si. Di te so che posso fidarmi. E poi come se fossero cose che già non sai.”
Il dalish sospira ed annuisce. “E va bene. Ma tu dove andrai?”
La figura dalla maschera dorata rimane in silenzio qualche secondo, giocherellando con il bicchiere che ha nella mano destra, prima di rispondere.
“Andrò a Qundalon. Incontrerò l’Arishok.”
“…Scusa…?”
“Non mi farebbe mai del male.”
“No, certo che no. Ma è dall’altra parte delle Anderfel. Perché ci vuoi andare…?”
“Perché la situazione lo richiede. E perché mi è stato chiesto un favore.”
9:40 Era del Drago, 13° Matrinalis (8° mese), Avamposto di Weissherz
“Signor Vasca?”
“Si Juna?”
“La vedo allegro. Che succede?”
“Il mercato finalmente si muove e migliora.”
“Oh vuol dire che i mercanti hanno fatto un buon lavoro…?”
“Macché! Non hanno combinato niente!”
La nana rimane interdetta, tentando di dire qualcosa, chiaramente senza parole, ed è grata quando è il suo capo che interviene di nuovo.
“Ha fatto praticamente tutto Orzammar.”
“Ah beh, ho visto che hanno fatto moltissimi turni di sorveglianza, quasi tutti.”
“Ben più di metà del lavoro è stato fatto da loro da soli.” Il nano sembra però calmarsi, tornando a sistemare le carte sulla scrivania “Comunque il punto non è questo. La situazione sta migliroando. Se avessero fatto di più probabilmente sarebbe tornato tutto alla normalità entro fine estate. Così ci vorrà ancora un po’ ma… Beh, almeno la situazione sta comunque tornando alla normalità.”
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