Dicerie post-live: Bloccati nel Buio (parte 1)

9:39 Era del Drago, 17° giorno di Nubulis (terzo mese)
“Finalmente il primo passo è fatto, ne ho uno.
Guarda come è bello, come brilla…
Ora ne mancano altri sei. Ma con calma, devo fare tutto per bene, in ogni dettaglio.”
9:39 Era del Drago, 18° giorno di Nubulis (terzo mese), accampamento della spedizione, in una tenda anonima nella zona di Orlais
“Porca miseria.”
“Eh già.”
L’uomo si strofina il volto in silenzio, rileggendo di nuovo il rapporto appena consegnatogli, dimenticatosi perfino del bicchiere che si era appena versato.
“È ogni dettaglio? Ne sei certo?”
“Assolutamente.”
“Puttana A… Miseria. Sapevo che dovevo tornare lì ieri. Avrei voluto vederlo con i miei occhi.”
“Eh lo so, ma non si può sempre essere ovunque.”
“Grazie mille bello, questi sono tuoi.”
“Ohoh, è sempre una bella sensazione quella del metallo delle monete fra le dita!”
“Goditeli anche per me.”
“Lo farò!”
L’uomo saluta giusto con un cenno l’altro mentre esce dalla tenda, recuperando il bicchiere butta giù il contenuto con un sorso, per poi alzarsi e, rileggendo una terza volta il rapporto, si avvicina ad una bacheca sbilenca poggiata accanto all’unica branda, cominciando a scrivere ed attaccare appunti.
9:39 Era del Drago, 18° giorno di Nubulis (terzo mese), Accampamento della spedizione
In una tenda isolata, l’alba tranquilla è spezzata da un urlo di dolore.
“Che cazzo… Ehi, stai bene!?”
“Acc… Sì, abbassa quell’arco, sono solo i postumi.”
“In effetti era un secolo che non ci godevamo una cena come quella di ieri. Che è, non hai più il fegato per smaltirle?”
“Figurati se mi faccio atterrare da una sbornia… No, è ancora quella stupida fortezza.”
“Un altro incubo?”
“Già. Anche se stavolta forse ne ho cavato qualcosa di utile…”
“Sarebbe a dire?”
“Credo di aver trovato qualcun altro che vuole la libertà.”
9:39 Era del Drago, 19° giorno di Nubulis (terzo mese), in una sfarzosa tenda al centro della zona del Tevinter
“Buona sera Maestro.”
“Benvenuta cara, accomodati pure. Vuoi qualcosa da bere?”
“Si ti ringrazio.”
“Allora, cosa ne pensi?”
“Sono piacevolmente sorpresa, si sono rivelati una interessante novità.”
“Concordo.”
“Pensa sia il caso di…?”
“Non lo so, devo rifletterci. Forse è ancora troppo presto. Ma intanto ti ho chiamata qui perché ho un’idea in mente per smuovere un po’ gli altri.”
9:39 Era del Drago, 20° giorno di Nubulis (terzo mese), accampamento della spedizione, nella zona di Orzammar
“Hey Livon, come stai oggi?”
“Oh buona sera! Bene, ormai riesco anche a camminare da solo senza problemi. Ma mi ha vietato di marciare.”
Si sente una leggera risata provenire dalla figura con maschera d’oro in un angolo, leggermente soffocata dalla maschera stessa.
“È già abbastanza incredibile che tu sia già in piedi, accontentati.”
Commenta, sganciandosi la maschera e poggiandola di lato sul tavolo, abbassandosi il cappuccio e versandosi da bere dal tavolino accanto a sé.
Il nano e l’elfo lo osservano per qualche istante, quindi il primo torna a sedersi, dolorante, sulla propria branda, mentre l’altro va a sedersi accanto alla figura ammantata, versandosi da bere a sua volta.
“Quindi Sigrun e gli altri…?”
“Non lo so.”
“Cosa è successo?”
“Siamo stati attaccati, abbiamo combattuto per quelli che mi son sembrati giorni, e forse lo erano. Poi ci hanno soverchiati e siamo stati costretti a dividerci. Ho visto morire quasi tutti comunque, ma se mi fossi fermato per assicurarmene sarei morto anche io. Mi sono infilato in un tunnel e ho continuato ad indietreggiare aprendomi la strada con la forza fino a che non ho più retto ed ho cominciato a correre.”
“Possiamo solo sperare siano riusciti a cavarsela come te.”
“Se Livon è d’acciaio, Sigrun è di roccia, ma è molto più scaltra.”
“Concordo, se qualcuno può essersela cavata in quel carnaio è lei.”
Per qualche secondo cala il silenzio, rotto solo dai suoni esterni del bivacco serale della Spedizione.
“E quello… Cosa diavolo era?”
“Non lo so. Sembrava un hurlock, ma aveva le corna e la forza come minimo di un Ogre.”
“Questa situazione è sempre più assurda.”
“Concordo. Penso sia il caso che tu…”
“Si, procrastinerò la mia ricerca e rimarrò con la Spedizione. Ancora per un po’, almeno.”
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