| 9:43 Era del Drago, Primi giorni di Solis, attorno ai corpi addormentati dell’Avanguardia | |
| “Voglio un rapporto completo e veloce della situazione, Kevin.” “Vostra Altezza… sono tutti vivi. Korghat è già sul posto. E non è solo. Le forze unite della Spedizione si sono precipitate a difesa dell’Avanguardia non appena quell’esploratore pel di carota ci ha raggiunto.” “Molto bene, il Concilio organizzerà una zona sicura per gestire questo imprevisto, mi aspetto il meglio. La linea non cederà.” “Non cederà, Mia Regina.” |
| 9:43 Era del Drago, Primi giorni di Solis, attorno ai corpi addormentati dell’Avanguardia | |
| “Korghat e Malthael fianco destro! Fen’herin e Sigmund con me sul fronte principale! Isaac e Pentaghast fianco sinistro! Cyrion e Charleroix, aggirate quelli che isoliamo e ammazzateli dalle spalle! Alchimisti supportate dal centro! Alchimisti… che cazzo fate?!” Kevin Mac Tir urla ordini come fosse la cosa più naturale del mondo, dirigendo alcuni dei volontari che sono arrivati a proteggere i corpi dei membri dell’Avanguardia addormentati e bloccati nell’Oblio. Korghat e Malthael non tardano a rispondere, preparandosi sul lato destro, armi in pugno e pronti ad un assalto di nemici in arrivo, gli occhi del distruttore che cambiano rapidamente diventando bianchi ed un ghigno sadico gli si disegna sulle labbra, mentre il templare si cala la maschera sul volto e i suoi occhi si tingono di indaco. Il capoguerra dalish compare intanto in un lampo di luce bianca al fianco di Sigmund Hetzer che, finendo di allacciarsi lo scudo al braccio, stava raggiungendo Mac Tir “Sbruffone.” Commenta verso Fen’herin che ghigna in risposta, rigirandosi fra le mani un paio di spade che, come sempre, aveva raccolto in modo casuale. Anche Isaac e Markus Pentaghast non tardano a reagire agli ordini e così l’altro dalish e il bardo mascherato; i primi due cominciano a recitare delle litanie, Isaac avanzando e posizionandosi davanti a Markus, due lame che scattano fuori dai suoi buckler e cominciano a brillare, mentre l’aria attorno al Mortalitasi inizia a sfrigolare di energia magica e scie simili a fumo nerastro cominciano a vorticargli attorno. I secondi due, all’ordine, sono già scomparsi fra la boscaglia alle spalle del gruppo, sebbene in modi nettamente diversi, entrambi ugualmente efficienti, gli occhi a caccia dei primi prole oscura che avessero fatto l’errore di isolarsi in un gruppo più piccolo. Ed infine lo sguardo di Kevin cade sugli alchimisti, intenti ancora a prepararsi “Ci siamo quasi! Aidan, riesci a supportarli tu per un paio di minuti?” l’altra alchimista annuisce senza rispondere verbalmente, estraendo una serie di fiale e cominciando ad aprirle e berne il contenuto mentre ciocche dei suoi capelli cambiano colore, venature gli escono sul collo e anche gli occhi cambiano ed un attimo dopo inizia a cantilenare formule magiche e figure spirituali iniziano a vorticarle attorno ululando. Valoran dal canto suo estrae diverse boccette di quello che sembra inchiostro screziato da toni azzurrini. Apre il primo, vi intinge la bacchetta, e quasi come se questa fosse una penna comincia a tracciare glifi sui corpi di alcuni degli addormentati e passando poi a disegnarne altri molto più ampi nei dintorni “…ho quasi pietà dei prole oscura che proveranno a torcere loro un capello…” commenta sommessamente sogghignando e iniziando anche lui a stappare fiale di pozioni e bombe alchemiche di vari tipi. Una cosa sola sarebbe stata certa per chiunque avesse osservato quella scena dall’esterno: neanche un prole oscura avrebbe torto un capello ai membri dell’Avanguardia. |
| 9:43 Era del Drago, Primi giorni di Solis, nelle strade attorno al luogo di sosta dell’Avanguardia | |
| Ad un occhio non attento, le strade di Weisshaupt, non offrono particolari riferimenti. Alla fine, si tratta di terra brulla dalla quale si ergono rovine e palazzine di mattoni bruciati dal sole. Pochi sono gli animali che vi sopravvivono, e di certo non si azzardano a mettere fuori la testa dalle loro tane mentre il trambusto di una battaglia riecheggia in lontananza. Ciononostante, all’osservatore più esperto, crepe, travi e tegole, diventano utili e familiari. Ad un occhio vigile un calcinaccio che rotola giù da una pila di detriti potrebbe non voler dire assolutamente nulla, ma potrebbe anche voler dire… Il proiettile fischiò rapido nell’aria, sollevando la polvere dal cumulo al suo passaggio, per poi schiantarsi nel cranio di una prole oscura che stava strisciando appena al di là. Con uno scatto metallico il quartiermastro Weisser fece scivolare un altro proiettile nella scanalatura della balestra nanica, tendendone nuovamente gli archi. Andava avanti così da ore, e non aveva idea di quanti altri mostri ci fossero nascosti fra le rovine. Non si poteva però fermare, non poteva permettere che un ricognitore tornasse al campo, non finché gli restavano proiettili. |
| 9:43 Era del Drago, Primi giorni di Solis, poco lontano dai corpi addormentati dell’Avanguardia | |
| La battaglia imperversa minuto dopo minuto; la Spedizione avanza lentamente ma drappelli di combattenti si separano con costanza per dare il cambio a chi, esausto, ha esaurito le forze nel difendere i corpi dell’Avanguardia. “Non sta funzionando, lo sapete?” Nell’improvvisata Tenda Comando un’umile Taverniera si fa strada mentre porta da mangiare al Concilio, stanco e provato dalla difficile situazione strategica, pur non essendo in prima linea. “Con tutto il rispetto, chiaramente.” Si avvicina e serve la Regina Elissa Cousland, il Magister Anaximander, il Guardiano Yhorm, lo Chevalier Vincent Du Valle e Lord Garagrim. Equamente. “Per quanto eccezionali siate Voi e i Vostri uomini, potrebbero essere necessari giorni perché si sveglino… è davvero il caso di lasciare lì la battaglia principale?” Con il sorriso sulle labbra, Beatrix fa un cortese inchino e si congeda. […] Qualche ora dopo. “Comandante Ruth, perché ci spostiamo dalla zona della battaglia? Se c’è la Prole Oscura noi dovremmo essere lì a combatterla, non da un’altra parte! Siamo la forza migliore che hanno per tener testa a questi mostri.” “Sono gli ordini, soldato! Se ci hanno detto di muoverci per tenere una seconda e più corposa linea ad Est, lo faremo!” Un bagliore negli occhi della nana e i compagni della Legione non ebbero bisogno di altre parole per annuire. “E, compagni, verseremo talmente tanto sangue di Prole Oscura che chiunque li comandi non potrà ignorarci…” |
| 9:43 Era del Drago, Primi giorni di Solis, attorno ai corpi addormentati dell’Avanguardia | |
| “Hey Lugh. Guardiano, Gunnulf, Chevalier Duval… Benvenuti. Siete qui a darci il cambio?” “Si, Theokoles e Gothrek stanno arrivando con qualcun altro. Com’è la situazione qui?” Mentre Vincent Duval chiede il rapporto, Gunnulf si guarda attorno, valutando la situazione. Fra i presenti alla guardia precedente non sembrano esserci caduti e le ferite sembrerebbero superficiali, annuisce soddisfatto. D’altronde da un gruppo come quello non poteva aspettarsi di meno. “Stabile. I belli addormentati continuano ad esserlo. Ogni tanto qualcuno si agita o dibatte, ma il Dottor Hetzer li ha tenuti monitorati e stanno tutti bene, almeno fisicamente. Gli attacchi dei prole oscura non sono molti e sono piuttosto gestibili. Abbiamo dovuto respingere solo un’ondata più consistente prima, ma è andata bene.” Lugh neanche attende che finisca il rapporto, va a scambiare due parole con Fen’herin e Cyrion prima di iniziare a dirigere gli altri cacciatori arrivati con lui, mentre Yhorm annuisce “Il potere degli spiriti che si sono sacrificati li protegge, almeno in parte. E non potendo mandare qui l’esercito il Comandante l’ha diretto a tenere impegnati i Prole Oscura altrove. Questi due in combinazione dovrebbero tenere moderati tutti gli attacchi, almeno per qualche giorno.” “Una decina di giorni al massimo, valuterei.” Interviene Gunnulf e Korghat annuisce. “Speriamo che si sveglino prima, allora. Buon turno di guardia.” |
| Rocca della Luna Nera, Oblio | |
| L’aria nella sala del trono, ricavata in quella che un tempo era la torre campanaria di Nordbotten crepita mentre uno squarcio nel tessuto dell’Oblio si apre. “Bentornato, Gehrman. Visto che sei tornato tutto intero posso presumere che la stupidaggine che ti sei ostinato a portare avanti non sia andata poi così male.” La donna, alzandosi dal trono pronuncia queste parole con una palese espressione di disapprovazione stampata sul volto. “Stai tranquilla, mia cara Maria. Come ti ho più volte detto, al momento loro non sono una grossa preoccupazione. Certo, stanno crescendo molto velocemente e di questo ne sono felice. Quando li lasciai, ormai molti anni fa, stavano emettendo i loro primi vagiti. Ora, grazie a tutte le tribolazioni che hanno affrontato sono dei giovani che si affacciano alla maturità. Hanno un potenziale enorme e chissà… magari un giorno se non accetteranno l’accordo che ho offerto loro potranno rivelarsi dei degni avversari. Ma confido nella loro lungimiranza.” Gehrman appoggia una mano artigliata sulla spalla della guerriera e la scuote con fare affettuoso mentre la fissa negli occhi. “Ah, un’altra cosa mia cara. Quante volte di dovrò ripetere di non sederti sul mio trono?” Maria ridacchia per il bonario rimprovero che ha sentito ormai un migliaio di volte e si avvia verso l’uscita della sala, solo per poi fermarsi e voltarsi verso il Padre. “Ah, quasi mi dimenticavo. C’è un certo Typhus che si è presentato ai confini del Regno e chiede di conferire con te. Già so che non mi ascolterai, ma in qualità di tua consigliera e vicecomandante delle Legioni ti sconsiglio di accettare questo incontro. Quella….cosa non mi piace.” |
| 9:43 Era del Drago, 8° Giorno di Solis, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt, sera | |
| “Otto giorni?!” “Eh già. Siete rimasti addormentati otto giorni.” “Ma… ma a noi dentro sono sembrate… ventiquattrore, poco più…” “Beh ma è l’Oblio, ti sorprende? Il tempo scorre diversamente dentro e fuori l’Oblio. In realtà è un caso abbastanza peculiare, di solito all’interno la sensazione è che trascorra più tempo, c’è chi ha avuto la percezione di rimanere nell’Oblio mesi o anni, mentre in realtà fuori era passato meno di un giorno.” “Si ma abbiamo perso una settimana! E come è possibile che non… non sentiamo nulla?” “I vostri corpi erano in… una sorta di stasi, credo? Immagino sia stato un regalo da parte degli spiriti che vi hanno spediti all’interno. Questo ci ha aiutato anche a tenere lontani i Prole Oscura e proteggervi, ma ha anche impedito di allestire un accampamento attorno a voi.” “Sarà stata comunque dura proteggerci per 8 giorni… grazie.” “Non c’è di che, era più frustrante non poter fare altro per aiutarvi. Ma anche entrare era complesso, anche i maghi più esperti faticavano a mandare qualcuno dentro a raggiungervi. Comunque abbiamo fatto diversi turni di guardia dei vostri corpi, in molti si sono dati il cambio per proteggervi, altrimenti non avremmo mai retto così a lungo.” |
| 9:43 Era del Drago, 8° giorno di Solis, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt, Concilio Superiore in riunione, sera | |
| “Un… Eluvian?” “Esatto.” “Cos’è esattamente?” “Uno specchio magico, per farla breve. Magia elfica, molto antica e molto potente, sono artefatti che furono costruiti all’alba dei tempi, all’epoca di Arlathan.” “E cosa permetterebbero di fare questi specchi? Sono pericolosi?” “Beh si… e no. Dipende da come vengono utilizzati. Permettono di comunicare a qualsiasi distanza, parlando da un Eluvian all’altro e… di attraversarli.” “… Attraversarli…?” “Già, ogni Eluvian è connesso ad ogni altro Eluvian, in teoria, tramite un… una sorta di reame di mezzo, che prende il nome di Crocevia.” “Una sorta di Oblio?” “No, no, assolutamente. È un luogo fisico, materiale. L’unico problema è che per usare un Eluvian, sia per entrare che per uscire… Beh serve che sia attivo. E attivarli non è semplice, è necessario sapere come fare.” “E questo è attivo?” “Si, decisamente. In passato vidi un Eluvian corrotto, ma questo non sembra esserlo. Il che mi sorprende, visto che è stato usato sicuramente dalla Prole Oscura.” “Sei certo che non lo sia?” “Si.” |
| 9:43 Era del Drago, 8° giorno di Solis, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt, Concilio Superiore in riunione, dopo una lunga discussione, sera tardi | |
| “Quindi, l’unica cosa di cui siamo sicuri è che non possiamo agire privi di informazioni.” “Esattamente. Abbiamo la possibilità di sfruttare questo Eluvian contro i nostri nemici, ma non possiamo agire alla cieca.” “Quindi tutti d’accordo a mandare un gruppo di avanscoperta dentro l’Eluvian?” “Direi che è l’opzione migliore. Ma chi…?” “Andrò io e ci porterò gli esploratori.” “Sicuro?” “Sono già stato nel Crocevia, sono la persona migliore per guidarli. E sono abbastanza pazzi da non tirarsi indietro.” “Va bene, ma servirà anche qualcun altro.” “L’Avanguardia si vuole riunire fra qualche giorno, coglieremo l’occasione per organizzare questa spedizione. Quindi ci pensi tu Fen’Herin?” “Si, nessun problema. E sicuramente avranno molte domande, farò il possibile per rispondere.” “Bene. Per il resto, tutti d’accordo a impiegare l’esercito per proteggere l’Eluvian nel mentre?” “Assolutamente. E sorvegliato costantemente. Evitiamo che qualche imbecille si lanci dentro causando più problemi che altro.” |
| 9:43 Era del Drago, 8° giorno di Solis, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt, tenda comando, dopo la riunione, sera tardi | |
| Tre figure si sono attardate nella tenda comando dove il Concilio Superiore, più qualche altro individuo, si sono appena riuniti in una lunga riunione, durata tutta la serata. Pian piano tutti i partecipanti sono defluiti fuori dalla tenda e solo tre si sono trattenuti, rimanendo seduti, pensierosi, illuminati solo dalle poche candele rimaste ancora accese. La luce brilla creando giochi e illusioni sulla maschera dorata di uno dei tre, quasi unica cosa visibile rispetto al resto dell’abito completamente nero. Dopo un lungo silenzio, uno dei tre lo spezza all’improvviso. “Come ti senti?” “Frastornato. Non… non me l’aspettavo.” “Hai sentito il rapporto?” “Si.” “L’Architetto.” “Già.” “Pensi possa essere davvero lui?” “Chi lo sa…? Dopo la Battaglia di Amaranthine… Potremmo aver fatto… può essere che sia stato un errore…” “Piangere sul latte versato non serve.” “Si ma Elissa, se fosse tutta…” “Non serve. Avete fatto quello che andava fatto per risolvere la situazione. Ora dobbiamo risolvere questa.” “Va bene…” “E lei… pensi che verrà?” “Quando saprà cosa c’è qui? Non ne ho alcun dubbio.” |
