| 9:45 Era del Drago, 30° giorno di Umbralis, Weissherz, Taverna del Drago Ubriaco, sera | |
| “Più ne parliamo e meno capisco.” “Eh lo so, compare, ma ti giuro che l’ho vista insieme agli altri Dalish!” “Ma dici Hyla? Quella che ha fatto tutto questo casino?” “Sì, proprio lei.” “Ma non l’hanno ammazzata? Perchè dobbiamo tenercela in Spedizione quando è stata con il nostro nemico tutto questo tempo?” “E io che ne so. So solo che alcuni dei Dalish le si sono stretti subito attorno, praticamente non si riesce quasi a parlarle…” “Sono perplesso.” “Vale anche per me. Ma finchè non fa magie credo possiamo… tollerarla?” |
| 9:45 Era del Drago, 4° giorno di Cassus, Weissherz, Quartiere del Ferelden, al tramonto | |
| “Non credo di aver capito.” “Mylord è… non so che dirle. Questa è la voce che è arrivata. Sembra che la alchimista dei Volto d’Inverno ci tenga molto. Aspettano il momento con trepidazione… ecco.” “Sophie.” “Si. Lei. Ma sembra che anche Il Comandante Victris sia… entusiasta della cosa.” “No ti prego, Emily, sai che non apprezzo gli scherzi ma stavolta sono disposto a farmi una risata. Stai scherzando, ammettilo.” “No Lord MacTir. Temo di non star scherzando.” “Si ma Emily… io non possiedo uno scheletro di drago!” |
| 9:45 Era del Drago, 5° giorno di Cassus, notte | |
| La casa era appena illuminata da dei ceri e a terra diversi corpi giacevano e quattro persone ammantate di nero osservavano l’uomo inchiodato letteralmente alla sedia, mentre gli veniva fatta ingurgitare l’ennesima pozione che gli faceva rimarginare le ferite sul corpo. “Ti prego…” l’uomo esausto, impaurito aveva la voce tremante “ti ho detto tutto, le basi i miei contatti e persino i miei superiori, t-t-ti prego lasciami andare giuro che non farò mai più affari con loro…” “Non hai questa autorità” la voce fredda dell’altro fece tremare ancora di più l’uomo che per la seconda volta inzuppo i pantaloni. “Ti prego… ho famiglia, un figlio… ho appena preso un gattino…” l’uomo non fece in tempo a finire le scuse che la lama gli trapasso il collo e questo, colpito dagli spasmi, dopo poco si accasciò. “Due fai sparire il corpo, Tre e Quattro fate arrivare queste informazioni ad Orzammar e Starkhaven.” Le due figure presero i documenti e uscirono mentre l’altra persona, dopo aver cosparso il corpo di olio in ginocchio davanti a lui, si alzò e, con una pietra focaia, accese l’olio e dopo aver accatastato il tavolo e le sedie usci dalla stanza. |
| 9:45 Era del Drago, 29° giorno di Umbralis, Nevarra, in una camera sigillata nelle profondità sconfinate della Grande Necropoli | |
| Nella enorme camera, buia e sigillata, le pareti cosparse da infiniti glifi e incantamenti, due grande occhi violacei si spalancano, guardando verso l’alto. “L’ultima dei miei servi è stata spezzata. Mmmh… prima del tempo. Prima di aver terminato il suo compito. Fastidioso.” L’enorme figura si tentò di alzare in piedi, ma subito diversi dei glifi si illuminarono, forzandola di nuovo a terra come con delle catene invisibili. Eppure, i suoi luminescenti occhi violacei e marcescenti notarono qualcosa: meno glifi della volta precedente si erano illuminati. “Ah… non è riuscita… ma forse non sarà del tutto necessario, tutto sommato… Posso attendere… ancora un po’.” |
| 9:45 Era del Drago, 7° giorno di Cassus, Weissherz, sala comando | |
| Probabilmente non c’erano mai state tante persone in quella sala, che normalmente ospitava solamente i membri del concilio superiore durante le riunioni e, saltuariamente, poche altre persone. Oggi, oltre a loro, molti altri erano presenti: quasi tutti i nobili dell’Avanguardia e chiunque facesse normalmente parte del Concilio Nobiliare, più chiunque altro potesse essere utile nella pianificazione. Il silenzio era pesante, mentre Victris si strofinava il volto facendo poi un gesto per dare la parola “Quindi Cass, hai portato gli esploratori dove c’era stato il picco di energia prima dello… scherzo… di Hyla? Cosa avete trovato?” “Siamo tornati stamattina e… Non c’è niente. O meglio… C’era sicuramente qualcuno… molti. Tantissimi prole oscura e chissà chi altro. Il piedistallo del Magrallen, lo studio che alcuni di noi hanno visto diverse volte, con la scacchiera al centro… ma nessuno presente. Sembravano tutti essersene andati da pochi giorni al massimo.” “Quindi ci è riuscito. Ha portato tutti dentro, fisicamente. Verso la Cittadella.” “Che opzioni abbiamo?” “Solo una: seguirlo dentro.” “Possiamo farlo?” “Athrandir, lo squarcio? È stabile?” “Non ancora, ma è in stabilizzazione. Ci sono sempre almeno due Tessivelo a rotazione a sorvegliarlo. È ogni giorno sempre più stabile. Presto sarà attraversabile in sicurezza.” “Bene. Abbiamo informazioni da Hyla?” “Si sta riprendendo. Qualcosa si, ma poco per ora. In ogni caso non sembra sapere molto.” “Scusate” prende parola Bowden “Ma sbaglio… o lei è uno dei Generali? Finché lei è viva, non potremo uccidere il Folle.” “Non più.” Tutti si voltarono verso Anaximander e Markus, che avevano preso parola “È stata analizzata da un gran numero dei migliori negromanti della Spedizione. Qualunque legame avesse è spezzato, non è più un Generale.” “Bene. Meglio così. Allora forse possiamo affrontarlo.” Cala di nuovo il silenzio nella stanza, dopo poco rotto dal Comandante. “Allora il corso d’azione mi sembra uno solo: prepariamoci. Al meglio. E poi entreremo. Andremo fisicamente nell’Oblio, andremo alla Cittadella e lo affronteremo. Speriamo prima che possa anche solo aprirla.” “E se non arriviamo in tempo?” “Finirà tutto. Se apre la Cittadella, non ci sarà più nessuno, né un Thedas.” “Preparate tutto quello che potete. E chiudete ogni questione in sospeso. Questo viaggio è probabile sarà di sola andata. E dovremo fare qualsiasi cosa sia necessaria. Essere pronti a tutto. O non ci sarà un domani.” “Per il Thedas.” |
| 9:45 Era del Drago, 24° giorno di Cassus, Weissherz, Uffici della Gilda del Commercio | |
| “Ehm… Signor Vasca? Posso?” “Si Janine, entra entra. E chiudi la porta che esce il caldo. Che c’è?” “Mi scusi dell’intrusione Signor Vasca. Stavo controllando i resoconti per gli aggiornamenti delle merci ai mercati…” “E…?” “E… Immagino ci sia un errore…?” “Fammi vedere.” Cala un silenzio teso, rotto solo dal frusciare dei fogli, mentre il Deshyr della Gilda scartabella fra le carte per un paio di lunghi minuti. “Non c’è nessun errore. Questa è tutta roba che ho approvato e firmato io.” “Ma… signore… ma è sicuro…?” “Janine hai problemi con le mie disposizioni…?” “No signore ma… i rifornimenti sono… beh, tanti e… anche molto preziosi. E i prezzi sono…” “Tutti alla base di mercato, si. Quindi?” “… Signor Vasca, si sente bene…?” “Janine, mi sto rompendo il cazzo. Mi stai dando del vecchio avido…?” “No signore io…” “MALE! PERCHÉ AVRESTI RAGIONE!” La nana rimane in un attonito silenzio per diversi secondi, tanto che è Vasca stesso a riprendere parola “È semplice Janine: buona parte dell’Avanguardia sono degli stronzi approfittatori e opportunisti. E quasi tutti i membri del Concilio Nobiliare mi stanno sul cazzo, hanno tentato di approfittarsi di noi, truffarci e fregarci almeno 3 volte. In modo piuttosto becero, oltretutto…” “… e quindi…?” “Non mi interrompere. Quindi si, sono degli stronzi. Ma sono degli stronzi che stanno probabilmente per andare a morire in massa perché tutti noi altri stronzi possiamo avere un domani. Quindi si, sono il solito vecchio avido bastardo e misantropo di sempre… ma non sono uno stronzo. E voglio che tutta la Gilda faccia la sua parte per essere di supporto all’impresa che stanno per compiere.” “… signore è…” “… e poi non posso accettare che quel coglione di Varric Thetras si prenda tutta la bella figura finanziando l’Inquisizione.” “… certo signore. Allora faccio in modo che venga tutto consegnato quanto prima. Così avranno… una piccola sorpresa per la Festa del Primo Giorno.” “Brava ragazza.” “Buona serata signore.” “Buona serata Janine.” “… e… Signor Vasca…?” “Si…?” “Grazie.” |
