| 9:44 Era del Drago, 21° giorno Matrinalis, Weissherz | |
| Il giorno successivo al ballo, un araldo si schiarisce la voce nella piazza principale dell’insediamento. “Per ordine di Sua Maestà, la Regina del Ferelden Elissa Cousland, Aurelion Pendragon viene interdetto al titolo di nobile, così come dei poteri e i diritti che ne conseguono, con effetto immediato fino a nuova comunicazione. Il citato Aurelion Pendragon è autorizzato a partecipare solo come osservatore ai Concili Nobiliari, senza diritto di parola e senza nessun valore di rappresentanza. I titoli assegnati da Consiglio Nobiliare dell’Avanguardia, ove presenti, rimangono invariati da questo proclama. Sempre sino a nuovo ordine, Sir Bowden MacGlaw ricopre a tutti gli effetti la carica di Rappresentante della Delegazione Nazionale del Regno del Ferelden. Lunga vita alle Loro Maestà, al Re Alistair Theirin e alla Regina Elissa Cousland!” |
| 9:44 Era del Drago, 9° giorno di Parvulis, Weissherz, zona del mercato | |
| “Minchia Johnny! Ma hai assaggiato il vino di quel tipo?” “Come fosse solo uno che vende vino da queste parti Jack. Ma chi, l’orlesiano?” “No! Un Fereldiano!” “Ma che dici Jack. Ma, secondo te, chi è che tira su delle vigne in un posto umido e freddo come il Ferelden?! Si sa che i vini migliori vengono da Orlais o Antiva.” “Era fereldiano ti dico Johnny! Me l’ha detto Al! Scro… Scro qualcosa ha detto che si chiama.” “Jack, Al dice un sacco di stronzate. Oppure ha bevuto troppo e si è confuso con quel tipo orlesiano.” |
| 9:44 Era del Drago, 1° giorno di Frumentum, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt, Tenda Comando | |
| Con un gesto secco, lo Chevalier pianta un grosso spillone in un punto della mappa di Weisshaupt. “Qui. Questa è la roccaforte dell’Architetto.” “Ne siamo certo?” “Quei templari non mentivano. Non ne sarebbero stati in grado. Inoltre, la posizione è sensata e i primi controlli, anche se molto cauti, degli esploratori, sembrano confermare.” “Quindi ora sappiamo dov’è. Sappiamo dove vive, dove fa… qualsiasi cosa stia facendo.” Cala il silenzio nella spartana tenda fiocamente illuminata nella luce del mattino, mentre i membri del Concilio Superiore si squadrano l’un l’altro per lunghi secondi. Tutti sapevano esattamente cosa servisse fare. Ma anche cosa, con tutta probabilità, sarebbe costato. “Devo essere io a dire che dobbiamo attaccare?” spezza il silenzio il Comandante. Varie teste annuiscono. “Lord Victris… è conscio che toccherà all’Avanguardia, vero?” “Certo. Ma non si possiamo arrivare da soli.” “No, direi di no. L’esercito assalterà con tutta la forza possibile il quartiere. Li costringeremo a concentrare tutte le forze in un unico punto. Non sanno che sappiamo dove sono, questo ci dà un vantaggio: non si aspetteranno il nostro arrivo e li terremo distratti altrove.” “Questo ci dovrebbe dare il tempo di arrivare ed entrare.” “Ma una volta lì sarete soli. Non potremo dispiegare le forze per aiutarvi. Già così avremo sicuramente una quantità enorme di perdite. Dovrete essere chirurgici.” “Bene. Quando?” Cala di nuovo il silenzio, mentre tutti stavano facendo calcoli mentali. “Alla fine di Umbralis.” “Ma i giorni sono corti… i prole oscura sono più forti a sole calato.” “Ci cambia poco: ha i templari di Asmodeus. E cosa volete fare? Aspettare la primavera?” “Ha ragione. E prima non è fattibile. Abbiamo bisogno di tempo per prepararci al meglio.” |
| 9:44 Era del Drago, 5° giorno di Frumentum, Weissherz, Quartiere del Tevinter | |
Sulla parete degli appartamenti di un nobile dell’Impero Tevinter, trovato pestato a sangue assieme alle sue guardie la mattina.![]() |
| 9:44 Era del Drago, 15° giorno di Frumentum, Weissherz, Taverna del Drago Ubriaco | |
| La Taverna è sempre allegra a quest’ora del pomeriggio, chi ha finito di lavorare presto arriva e si gode un po’ di relax prima delle ore serali, qualcuno già sta mangiando o semplicemente giocando a qualcosa, altri fanno una pausa fra un turno di lavoro e un altro. Ma Flora aveva notato qualcosa. Si avvicina a Dwalor, dandogli di gomito e facendo cenno verso un ragazzo in un angolo. Un nano senza casta, che sarà appena maggiorenne (e forse nemmeno), che apparentemente sembra farsi i fatti suoi ma… ad uno sguardo attento, sta osservando le persone con sguardo da avvoltoio e ascoltando conversazioni. Con un ghigno, Dwalor le risponde al cenno, attende che il ragazzetto sposti lo sguardo su di lui, poi improvvisamente gli fa un cenno verso Flora. Il giovane nano ha il tempo di spostare lo sguardo incrociando quello severo della donna, che Dwalor gli è accanto, neanche nel tempo di un battito di ciglia. “Cerchi qualcosa che non siano guai?” Forse è stata la frase, seppur detta in tono bonario, forse è stato quello spostamento in un lampo, o forse l’essere stato beccato, ma il giovane nano emette un verso di sorpresa che sembra quasi un guaito, correndo fuori e ruzzolando nell’uscire, mentre lo si sente urlare improperi di vario tipo che solo qualcuno che vive per strada potrebbe concepire. “Per fortuna che l’hai visto te.” Commenta il nano mercante, tornando dalla barda “Ti immagini se lo beccava Catarina…?” |
| 9:44 Era del Drago, 1° giorno Umbralis, Weissherz, zona del mercato | |
| “Hey, ma… senti? Ma, per le tette di Andraste, chi è che canta nel mezzo del mercato?! Così bene poi!” “Ah! Si dai, è quella tizia dell’Avanguardia!” “Chi…?” “Quella che scrive le lettere per chi non sa farlo, viene qui spesso ormai! Molti hanno iniziato ad andare da lei perché lo fa per due spicci ed è sempre così gentile.” “…è?” “Massì dai! La barda! Quella con tutti i fiori sulla testa!” “Ah caspita ho capito! Non sapevo cantasse anche! Andiamo a sentirla?” “Alziamo il grido, è l’ultima chiamata, Il vento soffia, ma non potrà fermarci Ad ogni passo che abbiamo fatto, ad ogni scelta compiuta, C’è un filo invisibile che ci ha guidato. Fino a questo momento, fino a questo giorno, Ogni vita intrecciata in un destino più grande di noi. Ognuno di noi un nodo in questa trama, Una storia che solo il tempo può scrivere. I fili del destino intrecciati nel cuore mille cuori e mille compagni assieme spalla a spalla tesseremo il nostro destino Per il Thedas, per la nostra casa combatteremo fino all’ultimo respiro, fino alla nostra vittoria L’intreccio che la storia non dimenticherà mai Abbiamo visto la morte in ogni angolo, Abbiamo visto amici cadere nel fango, Ma con ogni lacrima, ci siamo alzati, Siamo i leoni di Orlais, siamo le rocce di Orzammar Siamo i mastini del Ferelden, siamo l’orgoglio del Tevinter Siamo gli irriducibili Dalish, siamo la dorata Antiva. I nostri destini intrecciano il vessillo dell’Avanguardia Nel nostro cuore una fiamma che non muore mai. I fili del destino intrecciati nel cuore mille cuori e mille compagni assieme spalla a spalla tesseremo il nostro destino Per il Thedas, per la nostra casa combatteremo fino all’ultimo respiro, fino alla nostra vittoria L’intreccio che la storia non dimenticherà mai Siamo l’argine che fende l’oscurità Ogni sacrificio, ogni sforzo, ci ha portato qui Non temiamo la fine, non ci piegheremo, Perché questa terra è la nostra casa, e la difenderemo. I fili del destino intrecciati nel cuore mille cuori e mille compagni assieme spalla a spalla tesseremo il nostro destino Per il Thedas, per la nostra casa combatteremo fino all’ultimo respiro, fino alla nostra vittoria L’intreccio che la storia non dimenticherà mai Non siamo soli, mai soli, con i nostri fratelli, Ogni cuore che batte è un nodo che ci lega. In questa guerra, siamo la trama, siamo il filo, E nessuna ombra ci piegherà, finché il nostro canto risuonerà.” |
| 9:44 Era del Drago, 6° giorno Umbralis, Weissherz, ospedale | |
| “Oh, per la profetessa… Ma quanti ce ne sono…?” “Eh, sempre di più. Ne è arrivato un altro poco fa.” “Fammi scommettere: chiazze rosse con bordi scuri?” “Centro.” “Andiamo dai. Sto impazzendo. Hai mai visto questa malattia…?” “Mai.” “Ma da quando ha iniziato a comparire?” “Fine estate credo…? Gli ultimi giorni di Matrinalis, mi sembra sono arrivati i primi qui.” “E ce ne sono sempre di più. Però almeno non sembrano stare particolarmente male.” “Eh. Per ora…” |
| 9:44 Era del Drago, 17° giorno Umbralis, Weissherz, Quartiere Orlesiano, sede della Maschera di Ferro | |
| “Signore, mi pare di capire che oggi è di ottimo umore!” l’anziano maggiordomo osserva il suo datore di lavoro dal monocolo. “Si Raul, ho tutto pronto per consegnare i primi lavori, sono sicuro che non mi deluderanno e poi ho saputo cose molto interessanti, succulente come prugne mature!” Françoise sembrava divertito. “Bene signore me ne rallegro, ma credo dovrebbe leggere i rapporti che le ho portato…” il maggiordomo gli porge diverse pergamene. “COSA?!” finendo la lettura di una “Perché?!” continuando a leggere “Persino lui!” ad ogni lettura il suo umore si faceva sempre più nefasto. “Signore, trovato interessante la lettura?” il maggiordomo domanda. “Estremamente funesta.” le vene che pulsano sulle sue tempie “dovrò disdire dei miei impegni Raul e dedicarmi a delle… cavallette.” le parole escono come bile dalle sue labbra per poi rilassarsi e sorridere “Quanto adoro il mio lavoro.” “Ne sono lieto.” replica il maggiordomo accennando un sorriso. |
| 9:44 Era del Drago, 21° giorno Umbralis, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt, zona Dalish, Aravel del Guardiano | |
| Gli archi di elettricità contornavano la struttura, quella porzione del terreno tremava mentre ondate di aria fredda e calda emergevano. Le guardie si erano allontanate ed una era stata mandata alla ricerca di Fen’herin o Cyrion. “Non capisco! Tutto così all’improvviso… mentre il Guardiano era da solo e Baal si era appena allontanato…” una delle guardie si teneva alla lancia per reggersi dal continuo tremore del terreno. “Voglio andare a vedere.” l’altra guardia sta per fare un passo quando viene fermata “Ma sei scemo? Ti vuoi far ammazzare?!” “ORA BASTA!” la voce del Guardiano sovrasta il battibeccare delle guardie, seguita da una folata di vento ed il cessare degli strani fenomeni. Le due guardie si guardano in faccia, si ricompongono e si precipitano dal Capoclan, entrano nell’aravel (che stranamente non si dimostra più un forno) e trovano Yhorm mentre raccoglie dei fogli d terra. “Guardiano tutto bene? State bene?” la guardia si rivolge a Yhorm visibilmente preoccupata, mentre l’altra si accinge a rimettere a posto uno sgabello finito nella cassapanca. “Scusatemi se vi ho fatto preoccupare, spero non siete stati feriti.” il volto del Guardiano mostrava segni di stanchezza ma gli occhi un genuino interesse. “Nessun ferito solo sconcerto e spavento…” la guardia porge i fogli raccolti. “Me ne rallegro. Scusatemi ancora, diciamo che ho avuto a che fare con un… litigio in famiglia su cosa fare. Ma ora è tutto a posto, ci siamo chiariti. Finisco io qui, dopotutto ho combinato io il casino.” I due elfi si guardarono in faccia per poi annuire e uscire. |
| 9:44 Era del Drago, 22° giorno Umbralis, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt, mattina presto | |
| “Ma quindi… è vero…?” “Cosa?” “Che… che domani attaccheremo la roccaforte dell’Architetto? Beh… che l’attaccherà l’Avanguardia, quantomeno.” “Sembra di sì, ma sono solo voci per ora. Questa sera l’Avanguardia si ritroverà, lo fanno di solito così in grande solo la sera prima di una missione, quindi… Comunque, sono mesi che l’esercito si prepara.” “Già, neanche per la Battaglia di Nordbotten ci si stava preparando così tanto.” “Si beh… quella creatura rigettata dal Creatore che è l’Architetto mi sembra un po’ peggio di Darion, che era -solamente- un necromante pazzo.” “Si beh… ne sono comunque morti a centinaia in quella battaglia. Ma cosa pensi che potrebbero trovare?” “Nella casa dell’Architetto?” “Si.” “… morte.” |
| 9:44 Era del Drago, 22° giorno Umbralis, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt, zona del Ferelden, sera | |
| Un giovane messaggero bussa sul palo della tenda accanto a quello che sembra il teschio di una bestia: “Signore, ho degli ordini per voi.” “Ordini?” il cacciatore emerge dalla tenda, sbadigliando come se si fosse appena svegliato. “Si, dal Concilio Superiore.” il giovane porge la pergamena a Lugh che, presa, la legge… e la rilegge… per poi gettarla nel braciere più vicino. “Puoi andare e riferisci che sarà fatto. Mi muoverò subito.” e senza lasciar spazio ad ulteriore dialogo rientra nella tenda lasciando il messaggero interdetto con un nuovo compito. |
| 9:44 Era del Drago, in un qualche giorno d’inverno, Quartier Generale dell’Architetto | |
| Con calma, l’Architetto cammina, quasi fluttuando, per i corridoi della sua dimora. Sale delle scale, si inerpica per il corridoio, passando oltre un Eluvian ormai spento. Quindi prosegue, fermandosi davanti ad una parete. Con un gesto apre una porta e, andando oltre, sparisce nell’oscurità mentre questa gli si richiude alle spalle. Viene investito da un urlo penetrante di una strana creatura, ma senza nemmeno fare una piega alza una mano verso il volto dell’essere. “Comando! Non mi disturbare.” Prosegue quindi per il corridoio, venendo poi investito dalla luce blu. “Amico mio…” sussurra, facendosi avanti “… ho ancora una volta bisogno di… te…” … Sempre con passo calmo, una volta fuori dalla porta, l’Architetto torna a varcare i corridoi dei piani superiori della sua dimora, finché una voce non lo frena. “Pensi tutto questo potrà durare ancora molto…?” “Oh. Ma guarda un po’. Quanto tempo era che non mi rivolgevi la parola, vecchio mio…?” “Eviti la domanda?” “Tutto il tempo che mi sarà necessario, mio caro. Tutto il tempo che mi sarà necessario.” |

