| Estratto da “Racconti dei Custodi” di Sorella Manon | |
| “[…] Il “Battito d’Ali” è un termine molto usato nei racconti di questo tipo e un riferimento ai grifoni che i Custodi Grigi, si dice, cavalcassero in battaglia. Sebbene i grifoni si sono estinti molto tempo prima del Quinto Flagello, essi appaiono ancora numerosi nei racconti. Di tanto in tanto vengono usati come metafora dello sfrenato coraggio dei Custodi, ma anche per appagare un insaziabile pubblico.” |
| 9:39 Era del Drago, 22° giorno di Pluitanis (2° mese), in una tenda nella zona di Orlais dedicata alla Chiesa | |
| “Capo! Capo!” “Che diavolo vuoi ora Vidoq? Spero che sia importante.” “Capo questa ti farà ridere.” “Sto lavorando Vidoq non… Cos’è questa?” “Hai presente il nobile Tev? A quanto pare domani sera riferirà queste parole a tutti i maghi e templari che vorranno ascoltarlo.” “…” “Dai capo è divert… Capo?” “…” “…Ehm… Sai Capo io devo… Ho da fare… Mi stanno chiamando nel…” Le parole del templare si perdono mentre si defila di fretta fuori dalla tenda. |
| 9:39 Era del Drago, 23° giorno di Pluitanis (2° mese), davanti alla tenda della Famiglia Dante, nella zona del Tevinter, incontro a cui tutti i maghi della spedizione sono stati invitati a partecipare | |
| Il giovane nobile si guarda attorno, contando nella sua testa le persone presenti. Più del previsto. Bene! Tronfio del primo passo andato a buon fine, si avvicina alla piccola folla, schiarendosi la voce per attirare l’attenzione. Nella testa ripassa il discorso imparato a memoria. “Cari fratelli magi, e amici templari. Credo e spero di aver trovato una soluzione pratica per la gestione delle conoscenze all’interno del nostro gruppo. Innanzitutto, mi scuso se sono stato poco partecipe alle nostre riunioni, ma fra spiacevoli problemi intestinali e impegni nobiliari, ho avuto poco tempo da dedicarvi. Ora, con l’arrivo di mia sorella, e con la risoluzione dei miei problemi di salute grazie alle capacità mediche dei miei uomini, sono pronto a dedicare anima e corpo alla conoscenza. A tal proposito, vorrei che, da qui a quando avremo un luogo caldo dove sederci e discutere, poteste riflettere su una mia proposta. Credo che, per risolvere ed implementare l’organizzazione e la gestione delle conoscenze all’Interno della spedizione ci sia una possibilità, che ritengo innovativa soddisfacente. Voglio fondare il primo circolo di magia itinerante della storia del Thedas, che avrà vita almeno fino alla fine di questa annosa missione e decideremo poi cosa accadrà, una volta che la piaga sarà sconfitta. È qualcosa che ritengo fattibile, visto il limitato numero di maghi nella nostra avanguardia e il valore e la benevolenza dimostrato dai nostri amici templari fino ad ora. Sono pronto a fondare questo circolo, e sarei molto felice di avere, come seconda in comando Shyael, o sua sorella, o, se preferite, qualcuno eletto a maggioranza da tutti i magi, vedremo poi. Stenderò un insieme di regole che, qualora doveste accettare, potremo seguire insieme e che potremo correggere seduti attorno ad un tavolo, e che possa risolvere anche qualche altra annosa questione. Mio obiettivo è creare qualcosa di nuovo, perfetto, che possa avere l’importanza di un circolo del Tevinter, ma che possa anche soddisfare le comprensibili necessità degli amici templari. Vi do quindi un mese di tempo per riflettere sulla proposta, che potrà essere realizzata meno, ma che, a prescindere da tutto, spero possa essere un buon sistema per condividere la nostra conoscenza e per dimostrare la buona volontà del Tevinter nel lavorare, mano nella mano, con tutti voi. Buon viaggio, ci vediamo fra un mese.” Senza attendere risposta, Alcibiades torna nella sua tenda. Soddisfatto. |
| 9:39 Era del Drago, Limitare dell’accampamento della Spedizione, nella zona di Orzammar | |
| “Va bene, tutti pronti ragazzi?” Il piccolo gruppo di esploratori annuisce quasi all’unisono mentre ognuno è intento agli ultimi preparativi, chi affila le armi o controlla le frecce, chi riempie fiale per bombe alchemiche, chi si controlla la disposizione dell’equipaggiamento e chi ancora controlla la cavalcatura. Livon osserva con soddisfazione i suoi prossimi compagni di viaggio, felice che gli esploratori della Legione non sembrano aver perso il loro smalto nemmeno in superficie. Viene riscosso dai suoi pensieri da un pugno che lo raggiunge al braccio, duro e forte come un macigno. “Ma che…!?” “Ah! È proprio vero che l’erba cattiva non muore mai! Soprattutto se alta poco più di un metro, dura come le ossa di un drago e testarda come un bronto. Ciao vecchio, da quanto tempo!” “Sigrun! Ragazza che piacere vederti. Non ci speravo più nel tuo arrivo.” “Eh, da Amaranthine è un viaggio lungo.” “Come va da quelle parti? Come stanno gli altri?” “Nath è il solito brontolone, Oghren il solito ubriacone. Direi bene.” “Ottimo! E Anders?” “… Non hai saputo…?” “…Cosa?” “Te lo racconterò strada facendo, avremo tempo per le chiacchiere. Piuttosto, i nostri ordini? Quasi non ci credevo quando… Mi ha scritto.” “Anticipiamo la Spedizione alla Fortezza Terminus, troviamo il buco e ci infiliamo dentro, direzione Kal’Sharok.” “Fin qui facile. Poi?” “Raggiungiamo Kal’Sharok, bussiamo e chiediamo cortesemente di ospitare tutta la spedizione.” “Meno facile.” “Quindi torniamo indietro a riferire. Nel frattempo l’Avanguardia dovrebbe essere arrivata al forte e saranno li ad attenderci.” “Beh, come rubare l’elmo a un hurlock!” |
| 9:39 Era del Drago, Accampamento della Spedizione, in una tenda isolata, nella zona del Ferelden | |
| “Cioè quindi… Abbiamo finito il lavoro?” “Eh…” “No, direi di no.” “Va beh, versamene ancora un po’.” “E quindi…?” “E quindi la contattiamo. Un risvolto positivo non significa la fine del lavoro. Gli serve supporto, sostegno. E che imparino ad essere meno cretini.” “Si io mi chiedo come alcuni siano arrivati fino a qui eh…” “Però vorrei sapere chi diavolo ha scoperto…” “Sticazzi. Poco male, fortunatamente è arrivata alle orecchie giuste.” “Si ma vediamo di stare più attenti d’ora in poi.” |
| 9:39 Era del Drago, 4° giorno di Nubulis (3° mese), tenda del quartiermastro della gilda del commercio nell’accampamento della spedizione | |
| “Signor Vasca mi cercava?” “Si, dov’è quel rapporto?” “Eccolo signore.” “Uhm…” “Brutte notizie signore?” “Per le tette flosce di quella puttana di Andraste…” “Ma! Signore…!” “Portami il mio set da scrittura Willis.” “Signore non mi sembra il caso di bestemmiare…!” “Fatti i cazzi tuoi, nemmeno crediamo in quella religione!” “Appunto signore…” Un pesante libro contabile vola verso il giovane nano, sfiorandogli la testa e proseguendo il suo percorso fuori dalla tenda, colpendo un povero ed ignaro passante innocente. “Ho detto fatti i cazzi tuoi e portami il mio set da scrittura! Non vuoi sentirmi bestemmiare gli Antenati!” |
| Fra incubi e sogni | |
| Urla, urla terrificanti giungono da ogni dove, urla di dolore, urla di rabbia, urla di disperazione, mutano da una all’altra in un ciclo che sembra infinito. I maghi più sensibili sentiranno queste urla durante il sonno, nel bel mezzo di un sogno, non in modo distinto ma come se provenissero da molto lontano, abbastanza da essere udite ma non abbastanza da spezzare l’idillio del sogno o distrarre dal terrore dell’incubo. Eppure, dopo ogni volta, alla mattina un leggero senso d’inquietudine permane nella mente, ma leggero come un pensiero passeggero che si perde poi nel freddo della marcia mattutina. |
| Da “Alla ricerca del sapere: i viaggi di uno studioso della Chiesa” di Fratello Genitivi | |
| “Per coloro che vivono lontani dall’Impero Tevinter è facile immaginare una società piena di maghi e elfi schiavi e poco altro. In verità questa potente e antica nazione è molto più di questo. […] Ciononostante è la verità che la schiavitù è, ed è sempre stata, alla base della società dell’Imperium. Non sono stati rari i casi di personalità che si sono opposte a questa mentalità, sia di cittadini dell’Impero che di esterni; la nostra stessa profetessa Andraste […] Sono esistiti comunque casi, per quanto sporadici, di persone che hanno fatto ben più di lamentarsi e protestare. Questi solitamente non facevano una bella fine, ma in casi molto molto rari sono riusciti veramente a dare la libertà ad una manciata di schiavi, molti dei quali destinati al sacrificio nell’epoca in cui, ancora, nell’Imperium erano legali i culti degli Antichi Dei e la magia del sangue […]” |
| Da “Viaggi dei Custodi: Cronache Complete” di Dama Locke | |
| “[…] Quando non sono impegnati contro i Flagelli, i Custodi Grigi dividono il loro ordine in diversi compiti. Il principale di questi sono le indagini sulle segnalazioni dei Prole Oscura. Ser Kiersten dei Liberi Confini guidò una spedizione nella Conca Gelide proprio per verificare un presunto avvistamento. […] Tuttavia un altro importante compito dei Custodi, che si rifà ad una parte del loro motto, consiste nel sorvegliare i più importanti ingressi delle Vie Profonde, così da essere pronti ad affrontare i Prole Oscura semmai dovesse giungere un nuovo Flagello. Un famoso esempio è la Fortezza di Adamant, forte Orlesiano costruito dai nani nell’Accesso Occidentale, proprio sul bordo dello Squarcio Abissale […] |
