| 9:44 Era del Drago, 5° giorno Cassus, Terza villa della famiglia Erimond, Vol Dorma, Tevinter |
| Un inserviente a passo particolarmente celere percorre gli ampi corridoi della magione, fino a fermarsi davanti allo studio del padrone, un sospiro per riprendere fiato poi si affretta a bussare. “Entra.” la voce secca del padrone risuona anche attraverso le porte. Il servo entra a capo chino come insegnatogli. “Hai il permesso di parlare.” la voce riverberava nell’ampia stanza. “Mio signore vi è un messaggio dal Magisterium per voi.” la testa sempre china mentre con le mani reggeva il vassoio con la pergamena. Pochi minuti mentre il padrone leggeva il messaggio. “Fate preparare le mie borse e il carro, devo dirigermi a Minrathus. Avverti la signora e fai mobilitare la guardia.” “Si mio Domine!” |
| 9:44 Era del Drago, 20° giorno di Cassus, in una taverna |
| Il vociare nella sala era caotico, gli inservienti si affrettavano a servire i clienti o a sbarazzare i tavoli mentre alcuni avventori forse troppo ubriachi incalzano ferventi discussioni su argomenti di mondiale importanza “sei sicuro incinta!” “Sì, se no come puoi spiegare il davanzale” e mentre a queste discussioni proseguono ne subentrano altre di ugual natura e importanza, altre figure si godono la montagna di informazioni che scivolano fuori. Una di queste figure si gode lo spettacolo mentre gli viene servita la sua birra nera come la pece e schiumosa come le nuvole. Il pezzo di pergamena scivola nelle sue mani mentre con disinvoltura lo legge e quasi si strozza, poi un sorrisetto sghembo appare sul suo volto “Così, dopo tanto tempo e senza neppure un po’ di preliminari!” il messaggio finisce nel fondo del bicchiere sciogliendosi senza lasciar traccia, ma quando il messaggio scompare anche del suo lettore non vi è più traccia, rimane solamente il vociare del locale. |
| 9:45 Era del Drago, primi giorni di Verimensis |
| Quell’enorme squarcio nel cielo incombeva ormai da mesi quando un giorno, così com’era apparso, semplicemente svanì. Tutti si chiesero cosa fosse successo, chi era stato a richiuderlo? Come era stato possibile? Arrivarono però altre notizie: altri varchi più piccoli avevano iniziato a comparire nella parte sud del Thedas, nel Ferelden e ad Orlais per lo più. Ma qualcuno sembrava stare intervenendo. Giunse la notizia di un sopravvissuto all’esplosione del Conclave, un santo chiamato “L’Araldo di Andraste”, con il potere di richiudere gli squarci. Con l’aiuto della neonata Inquisizione era riuscito a richiudere quell’enorme squarcio, ed ora sembrava che stessero combattendo qualsiasi cosa stesse provocando gli altri. Che qualcun altro, dall’altra parte del Thedas, stesse agendo e lavorando per uno scopo simile e parallelo alla Spedizione, da un certo punto di vista rincuorava. Ma le notizie erano ancora poche e troppo frammentate per capire di più di questo. |
| 9:45 Era del Drago, 10° giorno di Verimensis, quartiere del mercato, Weissherz |
| “Hey, ma hai provato il nuovo vino che sta girando?” “Per l’amor del cielo, ho sentito dire che della gente è stata male…” “Nono, non quello! O almeno… non penso…? Viene da un fereldiano.” “Fereldiano? Da quando nel ferelden fanno vini? Non fanno solo whiskey e idromele?” “A quanto pare no! Si chiama… fiori del ferelden? Fioritura? Qualcosa del genere credo?” “Ma sei proprio sicuro che non è quello che ha fatto star male la gente…?” |
| 9:45 Era del Drago, 12° giorno di Verimensis, quartiere del Tevinter, Weissherz |
| “Mio dominus, io…” “SILENZIO!” “Ma signore…” “Signore COSA?! Dei criminali si infilano nella mia casa, pure mascherati male! Aggrediscono me e le mie guardie, mi derubano, e nessuno fa niente!” “Ma signore, sono sicuro che le persone dell’Avanguardia hanno iniziato ad indagare come hanno det…” “Certo, come no. Sono sicuro che è lì in mezzo che si trovano i miei aggressori. Perfino due ELFI c’erano! E un qunari!” “…” “Qualcuno deve fare qualcosa. Altrimenti mi assicurerò io che venga fatta giustizia. E che la mia proprietà mi sia restituita.” |
| 9:45 Era del Drago, 26° giorno di Verimensis, in un piccolo villaggio a nord di Nordbotten sul fiume |
| “Caro bentornato! Anche oggi… non sei riuscito a pescare niente?” “Ma figurati. Probabilmente dovrei smettere di tentare. Il fiume è uno schifo da tempo ormai. Come tutto qui attorno. Forse dovremmo provare ad andare a Nordbotten…” “Caro lo sai che la città è messa male da anni ormai.” “Il capovillaggio non voleva provare a tornare a chiedere aiuto ai templari alla cava?” “Ma chi li ha più visti? Sono arrivati, se la sono presa, hanno trafficato per un po’… e poi spariti. Ogni tanto si vedono arrivare dei carri, ma chissà se sono loro. E solo Andraste sa cosa stanno facendo lì dentro.” “E i Custodi…?” “È da un po’ che non si vedono più. Chissà cosa sta succedendo a Weisshaupt.” “Purtroppo il gruppo che era andato a parlare con l’altro villaggio non ha portato buone notizie.” “Quello a sud? Dal lato opposto della cava?” “Si. Sono messi male anche loro. Non sono sul fiume, ma…” |
| 9:45 Era del Drago, 6° giorno di Pluitanis, Weissherz |
| “Minchia Johnny!” “Che c’è ancora Jack?” “Hai sentito che sono arrivati dei pezzi grossi?” “Ma chi?” “Eh che ne so Johnny? Però sono sicuramente dei pezzi grossi! Sono arrivati in pompa maglia!” “Si dice pompa magna Jack… Ma da dove sono arrivati?” “Allora, ieri mentre avevo la mia ora di riflessione…” “Quindi eri da bere da Beatrix.” “Minchia Johnny ti devi fare i cazzi tuoi. Comunque, mentre avevo la mia ora di riflessione… Ho sentito che uno viene dal Tevinter, uno da Orlais… e poi c’è uno da Hossberg!” “Va beh, da Hossberg in effetti è una novità, ma da Tevinter e Orlais mica così tanto.” “Sono pezzi grossi ti dico Johnny! E sono sicuramente qui per qualcosa di importante! Fidati!” “L’ultima volta che mi sono fidato di te Jack, ho perso un dito.” “Eeeeeh ancora a rivangare quella storia, sono passati 12 anni!” |
| 9:45 Era del Drago, primi giorni di Pluitanis, zona centrale delle Anderfel, poco a nord di Nordbotten |
| Una coppia di esploratori si muove circospetta dietro ogni riparo possibile, sfruttando l’erba alta, rovi secchi e tronchi marcescenti. La natura che li circonda pare essere morente, non hanno visto animali lungo il loro percorso e nemmeno tracce, vi sono però abbondanti sciami di mosche e zanzare che, dato il periodo dell’anno, è del tutto illogico, suscitando insofferenza ai due membri dalla Spedizione. I due si separano, cercando di coprire più terreno possibile; d’un tratto un rumore sordo sovrasta il cielo grigio sopra di loro, in lontananza si scorge un lieve filo di fumo rossastro. Uno degli esploratori raggiungere per primo il luogo incriminato, sembra l’ingresso di una vecchia cava mineraria, è molto vecchia ma pare essere in funzione. Una volta sopraggiunto assiste ad un singolare spettacolo: ci sono due templari rossi ed uno di questi sta prendendo a calci e schiaffi dei ghoul, inermi dopo le ripetute percosse. Il templare lancia un urlo di rabbia, estrae la spada e decapita uno di questi. Mentre sta per compire un secondo fendente, una figura incappucciata si mette di mezzo, estrae anch’esso la sua arma e ferma il colpo prima che possa uccidere il ghoul. Da sotto il cappuccio fuoriesce una voce rauca e gracchiante “Potresti evitare di sfogare la tua frustrazione su manovalanza priva di intelletto? Abbiamo già abbastanza problemi con i tempi di produzione.” “Siete in ritardo! La provvigione del Generale Asmodeus e per i suoi uomini doveva essere già pronta! Cosa sono questi ritardi? Come mai vi sono dei Ghoul inetti a gestire il carico?” Risponde, agitato, il Templare. “Ti chiedo scusa per il ritardo, ma da quando Karn, il nostro quartiermastro, è sparito nessuno di noi è in grado di utilizzare i suoi complessi artefatti… Ci stiamo basando su alcuni appunti rimasti, ma tranquillo, per il mese prossimo avrete la vostra provvigione di polvere rossa.” “IL MESE PROSSIMO?! Vedo che, a quanto pare, non ci siamo capiti: c’è un nutrito battaglione di templari a cui non è ancora arrivata la sua parte di Lyrium rosso, credo non sia il caso di farli innervosire oltre! Avete 10 giorni per preparare la quota, se al nostro ritorno mancherà anche solo una parte, ti conviene nasconderti nelle stesse viscere della terra dal quale sei stato vomitato fuori, maledetto prole oscura che non sei altro!” Dopo queste minacce i due templari si allontanano portando con loro una cassa di legno, mentre il Prole oscura incappucciato rientra nella struttura seguito dai due ghoul. |
