Dicerie pre-live: Dolce Ricompensa (parte 2) 

9:42 Era del Drago, 4° giorno di Cassus, Ufficio del Sindaco, Weissherz
“Sindaca! Sindaca!”
“La porta è aperta Jonathan. Che cos’è tutta questa fretta…?”
“Stanno arrivando! La Spedizione sta tornando!”
“Oh molto bene! Fra quanto saranno qui?”
“Qualche giorno, massimo una settimana.”
“Ottimo, dobbiamo preparare loro il benvenuto caloroso che meritano. Scopri dove verrà mandata l’Avanguardia e fai addobbare a festa, inoltre apri la cantina della distilleria e riempi la taverna! Voglio che vengano festeggiati come meritano per le loro imprese!”
“Sissignora!”
9:42 Era del Drago, 9° giorno di Cassus, una conversazione in una tenda buia
Morte e oscurità regnano nella mente dell’anziano mago, rischiarate solamente da una sfera di fuoco che irradia un calore quasi insopportabile.
“E così la tua risolutezza è già stata fiaccata. Sono bastate le parole di una giovane per farti deviare dal percorso che hai coscientemente scelto? Sei patetico. Patetico e debole.” la voce aspra e beffarda arriva dal nucleo infuocato della sfera.
“Ti sbagli, Vendetta. Ti sbagli di grosso. In tutti i tuoi innumerevoli secoli di esistenza ancora non riesci a vedere più in là del tuo naso. La via è una, e una soltanto. Coloro che l’hanno uccisa soffriranno. L’unica cosa che potrei valutare è il mio desiderio di riportarla tra noi. Ma per questo ho tempo.” risponde il mago con le venature attorno agli occhi che si fanno più pronunciate per la rabbia.
“Lo vedremo, piccolo amico mio… lo vedremo.”
9:42 Era del Drago, 9° giorno di Cassus, in una sfarzosa stanza, sera tardi
“Mio signore. Ha bisogno di me?”
“Non ti ho chiamata, mia agente.”
“Non di meno io sono qui perché lei ha bisogno di me.”
La figura appena illuminata dalla luce di alcune candele, china su alcuni libri, sorrise, chiudendo il tomo davanti a sé e gettando uno sguardo alla statuetta lì accanto.
“Sei efficiente come sempre mia cara.”
“Di cosa ha bisogno?”
Un sospirò, mentre carezzava la statuetta di drago “Dobbiamo agire. Devono cominciare a muovere i primi passi. Abbiamo… ho bisogno di aiuto in tutto questo.”
“Intende metterli a parte di… tutto?”
“No… non ancora. Ma devono muovere i primi passi. Convocali.”
“Certo signore.”
9:42 Era del Drago, 10° giorno di Cassus, nel territorio fra Weissherz e Weisshaupt, mattina presto
L’elfo era fermo, un passo indietro rispetto alla linea di terra dove, fino a qualche mese prima, si trovava la barriera che isolava Weisshaupt. Osservava il panorama oltre quel punto, gli ampi campi costellati da zone rocciose e colline brulle e l’imponente cittadella dei Custodi Grigi che si stagliava sullo sfondo.
“Fen’herin?”
“Mh?”
“Tutto bene? È un po’ che sei lì fermo, sono tutti pronti per riprendere.”
“Si… si scusa. Sono solo… è solo strano essere qui. Nulla di ché.”
Detto questo l’elfo si voltò, osservando la squadra degli esploratori dell’Avanguardia davanti a sé, al completo, più i due “nuovi ospiti”.
Inspirò a fondo, prima di parlare “Siete pronti? Non sappiamo cosa ci aspetta oltre questa linea di terra. Gli ordini sono di tenerci alla larga da Weisshaupt, ma di avvicinarci abbastanza da poter vedere le porte e le mura perimetrali.” Fece una piccola pausa, mentre tutti annuivano “Potremmo non trovare nulla ed essere la missione più facile di sempre, oppure potrebbe essere la più complessa che abbiamo mai affrontato. Stiamo pronti a tutto, guardiamoci le spalle a vicenda SENZA ESITAZIONI… e soprattutto non fate gli eroi. Il nostro scopo è riportare informazioni, nulla di più. Tutto chiaro?”
Arrivò un brusio in risposta, seguito da cenni d’assenso tesi, nervosi o preoccupati.
“Siete pronti per questo. Possiamo farcela. Andiamo.”
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