| 9:38 Era del Drago, 11° giorno di Parvulis (9° mese), taverna “La Nana Sdraiata”, nei sobborghi di Val Royeaux | |
| La bettola è gremita di persone che discutono e parlano anche ad alta voce fra loro, generando parecchio caos, mentre una coppia di persone rimane nascosta ad un tavolo in un angolo, parlando a bassa voce. “Tieni Cardinale, qui sono contenute tutte le informazioni.” “Grazie Philipe.” Mentre il Cardinale afferra la lettera, che intasca senza nemmeno degnarla di uno sguardo, l’uomo annuisce e comincia ad alzarsi in piedi, ma viene fermato da un cenno dell’altro. “Siediti, c’è un’altra questione.” Chiaramente un po’ turbato, l’uomo torna a sedersi, ora a disagio. “Sai qual è la cosa che meno tollero, vero?” “Io… Non saprei?” “Il tradimento.” Sempre più paonazzo, Philipe farfuglia qualcosa, o almeno ci prova, ma l’uomo dall’altra parte del tavolo lo interrompe. “Le scuse e le menzogne non servono.” E con queste parole estrae da una tasca interna della giacca una lettera, che apre e getta davanti a lui. In un istante il poco colore rimasto sul volto dell’informatore svanisce, lasciandolo di un bianco cadaverico che quasi sfuma al verdognolo. “Cardinale io… Deve capire che…” Ma non finisce la frase, balzando in piedi si lancia in corsa verso l’uscita, ma di nuovo viene interrotto. L’uomo ancora seduto comodamente al tavolo batte tre volte il boccale vuoto sul tavolo ed immediatamente l’intera taverna si zittisce. Poi in modo composto e celere, tutti si alzano ed escono, lasciando Il Cardinale e Philipe da soli nella stanza, quest’ultimo quasi paralizzato dal terrore. A quel punto, dopo pochi secondi, il Cardinale prende un bicchiere dal tavolo, cominciando a sorseggiarlo, mentre l’altro inizia a gorgogliare e crolla a terra in preda agli spasmi. |
| 9:38 Era del Drago, 21° giorno di Ferventis (6° mese), torre del Circolo della Città di Nevarra, ufficio del Primo Incantatore | |
| “Markus, qual buon vento amico mio. Entra pure.” “Buona sera Cesare. Suppongo volessi aggiornamenti?” “Esatto. E avvisarti che Sua Santità mi ha risposto, confermando che invierà qualcuno ad affiancarti, come richiesto.” “Sia lode ad Andraste per averci donato una Divina tanto savia.” “Già. Ma siediti amico mio. Posso offrirti un tè? Del brandy?” “Del brandy andrà benissimo, ti ringrazio.” Cesare Van Markham annuisce, alzandosi ed andando a riempire un paio di bicchieri da una bottiglia contenente un liquido ambrato, facendo cenno all’Incantatore Anziano di proseguire. “Dunque, ti ascolto.” “Abbiamo trovato un posto. Non è propriamente regale o ricco ma…” Si interrompe, accettando con un cenno di gratitudine il bicchiere che gli viene offerto, bevendo subito un piccolo sorso, mentre l’altro sospira, tornando ad accomodarsi alla scrivania davanti all’altro. “Beh non che ci abbiano lasciato molta scelta. Ma se qualcuno può smuovere le acque per trarre il meglio da tanto poco, è un Mortalitasi del tuo spessore.” “Ti ringrazio. E… Beh, si tratta di una stazione postale, a nord ovest di Perendale, sulle pendici fra le Montagne del Cacciatore e le Colline Maledette. Appunto non è regale, ma potremmo mettere in modo chi riusciremo per farla mettere a nuovo. E’ perfetta, a metà strada fra il Tevinter e Orlais, a pochi giorni di cammino dal confine con le Anderfels.” “Uhm si. Ma non disturberemo nessuno li?” “No, la stazione è in disuso da almeno un anno e le campagne nei dintorni sono ampie.” “Eccellente lavoro amico mio. Posso mandare comunicazione a Denerim?” “Direi di si. A occhio e croce penso potremmo proporre il ritrovo delle delegazioni per fine umbralis, massimo i primi di cassus.” “Quindi circa un mese dopo Satinalia. Perfetto.” |
| In una stanza spartana, disadorna e dai contorni distorti | |
| “CHE COSA?!?” “Hai capito bene.” “… COME DIAVOLO È POSSIBILE?!” Con un gesto d’ira la prima figura ribalta, con una mano, una pesante scrivania piena di oggetti, mentre l’altro alza un sopracciglio a quel gesto. “Sei stato disattento. E anche un po’ frettoloso, devo dire.” “Modera le parole…” “O mi tratterai come quella scrivania? Suvvia. Stai reagendo come un adolescente.” A quelle parole la prima figura sembra pian piano calmarsi facendo profondi respiri. “Mi aiuterai a risolvere questa cosa. Devi farlo.” A quelle parole, la seconda figura stringe gli occhi che emanano una luce fumosa e violacea, emettendo un gesto di stizza con le labbra. “Io non DEVO niente.” “Abbiamo un accordo…” “Che tu ancora non hai onorato.” “Ti sei preso da solo ciò che volevi!” “Ciò che io mi prendo non è affar tuo. Mi hai promesso qualcosa che ancora non ho avuto da te.” “…” “Comunque, ho già deciso di darmi da fare per aiutarti. Ma questa volta mi dovrai dare tutto, soddisfare ogni richiesta che ti avevo fatto. E con gli interessi.” |
| 9:38 Era del Drago, 15° giorno di Frumentum (10° mese), attorno ad un falò | |
| Un uomo massiccio e dal volto deterupato esce dalla grotta, fermandosi davanti al falò e guardando gli uomini attorno ad esso, che improvvisamente si zittiscono, voltandosi verso di lui e notando la sua espressione seria. “E’ arrivata una lettera da Lui.” Uno di loro tenta di aprire bocca, ma si prende uno scappellotto sulla nuca. “Sta arrivando qualcuno. Dobbiamo tenerli d’occhio e riportare informazioni.” “…Sai che noia… E allora perché ghigni così, Capo?” “Perché, forse, ho un’idea migliore…” |
| In un luogo senza tempo, una grande stanza ricolma delle più grandi stranezze | |
| Una voce leggermente gracchiante rimbomba nello stanzone apparentemente privo di anima viva. “Una… Spedizione…? Una spedizione… Per aiutare i Custodi poi? AH! Perfino io non credevo che avrei vissuto abbastanza a lungo da vedere una cosa del genere! Mortali che si muovono e mettono a rischio per i corrotti! FANTASTICO! Devo assolutamente vedere la cosa da vicino. Ohoh! Chissà cosa ne sarà!” |
| 9:38 Era del Drago, 17° giorno di Umbralis (11° mese), nella stanza di una bettola nel nord di Orlais | |
| “Hey sveglia.” “Nnnnmh… Ancora un minuto…” Il moro sbuffa, lasciandosi cadere seduto sul suo letto, dando un calcio al materasso dell’amica che non sembra intenzionata a svegliarsi, ma si limita ad emettere qualche mugugno. Dopo qualche istante un ghigno si disegna sul suo volto. “Mi sono fatto un tè con la tua felandaris stamattina.” Dice ad alta voce e chiaramente. In nemmeno un secondo la bionda si alza a sedere di scatto sul letto, gli occhi spalancati e una mano alla ricerca probabilmente dell’oggetto più pesante a portata. “COSA HAI FATTO?!” “Oh bene sei sveglia. Tranquilla l’erba è ancora al suo posto.” “IO TI AMMAZZO!” “Vestiti e fai colazione. Dobbiamo partire.” “Dobbiamo part… Cosa? Per dove?” “Le Anderfels. Beh… Prima Perendale, in realtà.” “… Cosa avete fumato ieri sera…?” “Niente.” “Sappiamo entrambi che questa è una cazzata.” “Niente di pesante. Ora fidati e muoviti.” “Ma posso almeno sapere PERCHE’ alle porte dell’inverno andiamo in un postaccio del…” Senza attendere la risposta, il modo estrae una lettera e la lancia sulle coperte dell’altra, che un po’ stizzita comincia a leggere, sbarrando lo sguardo. “Ti aspettiamo di sotto.” |
| 9:38 Era del Drago, 22° giorno di Umbralis (11° mese), Taverna Dal Drago Ubriaco, di Cumberland | |
| “Oh… Porca miseria… Mai più bere così… Ah…” L’uomo entra un po’ incespicando, chiaramente in un forte dopo sbornia, sbattendo le palpebre quando non vede la solita ragazza dietro il bancone e sente un gran baccano dal retrobottega. “Ma… Si può sapere cosa stai combinando…?” Tenta di dire, abbastanza forte da farsi sentire dalla taverniera ma non abbastanza da auto-provocarsi il mal di testa, per poi fermarsi ad osservare una pergamena sul tavolo, una missiva, sgranando lo sguardo nel riconoscere l’elaborato sigillo in ceralacca rotto. “E si può sapere perché diavolo una lettera da… Una lettera del genere si trova QUI?” La voce della ragazza arriva squillante da appena oltre la porta. “E’ da parte di una vecchia amica. E ora meno domande e più sgobbare. Dobbiamo partire e siamo già in ritardo! … E dove caspita è finito Biscotto?!?” |
