| Da qualche parte nelle Anderfel, fra le tenebre | |
| “Un mio frammento si sta avvicinando, voglio tornare completo. Un mio frammento si sta avvicinando, devo tornare completo. Un mio frammento si sta avvicinando, voglio tornare completo. Un mio frammento si sta avvicinando, devo tornare completo. Un mio frammento si sta avvicinando, voglio tornare completo. Un mio frammento si sta avvicinando, devo tornare completo. Un mio frammento si sta avvicinando, voglio tornare completo. Un mio frammento si sta avvicinando, devo tornare completo. Un mio frammento si sta avvicinando, voglio tornare completo. Un mio frammento si sta avvicinando, devo tornare completo.” |
| 9:42 Era del Drago, in un ampio studio di pietra, un vessillo blu bruciato e sfigurato sul lato di una parete | |
| “Mio signore…?” “Entra, ti ascolto.” La figura che troneggia al centro della stanza cammina lentamente attorno ad un tavolo, una mappa delle Anderfel disposta su di esso, delle candele dalla luce verde, alcune spente, alcune accese, sono posizionate sulla mappa. “Stanno… stanno arrivando, quindi.” “Si, ormai è inevitabile.” “Come è possibile…?” Un sospiro sfugge dalla figura vicina al tavolo. “L’unico modo è che ci abbia traditi. E loro sono… caparbi, come minimo.” “Dobbiamo preoccuparci?” “Non ancora. Questo… Ormai l’obbiettivo non è più fermarli. Presto o tardi giungeranno.” “E allora quale è…?” “Portarli allo stremo delle forze.” |
| 9:42 Era del Drago, 19° giorno di Ferventis, Palazzo Reale di Denerim | |
| “E questo, Vostra Maestà, è il rapporto preliminare dai Capitani dell’Esercito e dei Guerrieri della Cenere. Le perdite sono state ingenti da ambo le parti, ma abbiamo tenuto la popolazione dei maghi al sicuro. I Templari Traditori non oseranno varcare i confini delle nostre città, e qualora ci provassero, saremo pronti a riceverli. Quali sono ora i vostri comandi?” Il Re stava seduto sul trono, la testa appoggiata sui palmi delle mani, come intendo a riflettere. Il Ferelden aveva già vissuto altre crisi, ma questa aveva un sapore diverso, di guerra civile. “Molto bene, Generale” Riprese quindi a parlare il sovrano. “Voglio che i turni di guardia siano raddoppiati, le ronde cittadine devono riprendere immediatamente. E.…” Alistair allungò la mano verso una pergamena appoggiata sul bracciolo del trono, e dopo averla fatta rigirare un poco fra le dita, alzò nuovamente la testa. “Non mi interessa cosa ha stabilito questo concilio o conclave o come diavolo lo vogliono chiamare. Non hanno l’autorità per dirmi cosa devo o non devo fare nel mio paese. Per ora i Circoli non sono agibili, quindi troveremo ai maghi una nuova sistemazione, ma non esiste che non vengano istruiti e controllati. Io stesso ho visto cosa può accadere e non permetterò che ci siano vittime innocenti. I maghi rimangono affidati ai templari lealisti, e qualora non fossero sufficienti, alla guardia reale.” Il consigliere anziano, lo zio del re, si fece avanti. “E per quanto riguarda la Spedizione, Vostra Maestà?” “C’è Elissa lì con loro, e inoltre è sotto l’autorità di più nazioni. Sarà il Concilio Superiore a discuterne.” “Molto bene, Maestà, molto bene…” |
| 9:42 Era del Drago, 22° giorno di Ferventis, accampamento della Spedizione | |
| La Maschera prima dell’Arte Di lor vi racconto un distorto suono Di lor vi narro empia nebula nell’aire Di lor vi narro l’antico ingegno. Il Volto, lo rimembro chiaro e limpido Poiché Volto non è È scempio d’emozioni, e cela tumulto: La loro orma svelare potrai? Se anche pur figli dello stesso inganno Ciò che li distingue, lo troverai? Ti convien volgerti pel firmamento. |
| 9:42 Era del Drago, 25° giorno di Ferventis, accampamento della Spedizione, tarda sera | |
| Nella sua tenda Markus sta armeggiando con un bollitore e con una mistura di tè. “Che io sia dannato, avrei dovuto ascoltare più attentamente le istruzioni di Sebastian per preparare questo maledettissimo intruglio! Di questo passo finirò per avvelenare me stesso….o qualcuno!” Il mago armeggia ancora un poco con il “tè” che sta preparando e dal bollitore inizia a provenire un tanfo degno di una latrina. “Ecco, lo sapevo……non mi capacito di come possa essere successo ANCORA!” “Padron Markus, ma che averte combinato? Ora mi toccherà gettare il bollitore… e probabilmente tutta la tenda.” afferma Sebastian, con la sua solita calma entrando. “SEBASTIAN! Vecchio amico mio, sei tornato! Vieni, vieni. Siediti e riposati un poco. Sei stato via per molto…OUCH!” Gli occhi di Markus diventano lucidi vedendo rientrare il suo vecchio maggiordomo e corre ad abbracciarlo. “State attento padrone, sono abbastanza… spigoloso!” “Hai ragione, vecchio mio. Dimentico sempre la tua natura. Ma ora dimmi, che notizie mi porti da parte della Mano Destra della Divina?” |
| 9:42 Era del Drago, 26° giorno di Ferventis, Accampamento della Spedizione, Taverna del Drago Ubriaco, prima dell’alba | |
| “Ma chi è che fa questo casino che non è neanche l’alba…” “…” “Ma che…! Ma sei impazzito?! Cosa ci fai qui con… con…?” “… non è come sembra. Posso spiegare.” “LO SPERO PROPRIO!” “Abbassa la voce, per l’amor di Andraste! Sai che ore sono…?” “… TU sai che ore sono?! Spiega. Muoviti! Dove…? Chi…?” “C’è una spiegazione razionale, lo giuro. Siediti e bevi un goccio.” |
| 9:42 Era del Drago, 26° giorno di Ferventis, Avanguardia in marcia, mattina | |
| “Ma che posto è questo…?” “Un labirinto di rocce in mezzo ad un deserto di terra infernale.” “Si ma… perché stiamo andando qui…?” “Sembra che chi vede il segnale lo veda qui in mezzo.” “Meraviglioso. Quindi stiamo seguendo tre maghi in mezzo al nulla. Come al solito.” “Però stavolta non ci stiamo aprendo la strada con le armi…” “Si beh, una novità piacevole una volta tanto!” |
| 9:42 Era del Drago, Accampamento della Spedizione, Taverna del Drago Ubriaco, una sera come tante | |
| Una coppia di soldati, dopo aver tracannato parecchi calici, incomincia a vantarsi, biascicando, delle gesta eroiche compiute… “Io eroh lì! Quando c’è stato il combaccimento contro i Temblari! Ne ho aaffrt… sfidrat… NE HO PICCHITI DUE!” “Ehhh… Certoh come no! Io…io …io invece ho malmenao gli sbarbari dell’Orca Ros…dell’ORDA ROSSA! E quegli erano peggio di Demoni” “Ah Shi? … io ero a Northbrotten ! Ho riempito di botte gli Aboni…gli Abogni…gli Abomini! Creati da Darione… quelli erano pericolosci, mi uomini inniudi, che vanno a caccia di marmotte!” “Io allorar sai che soffare? So zittire un ARROGANTE CON UNA SOLA MANO!” “Vediamo she shai ancora come ci shi mena in una rissa!” “BAM” “PUM” “PATATIM” e “PATAPAM” … E tu? Ti ricordi come si menano le mani in una rissa? Perché qualcosa è cambiato… Vediamo assieme come funziona il… Combattimento corpo a corpo e a mani nude, o rissa Spesso le parole non sono più sufficienti e due personaggi devono risolvere una questione “alla vecchia maniera”, oppure a volte due amici o alleati vogliono cimentarsi in un combattimento a mani nude per allenamento… Insomma, possono capitare situazioni nelle quali le armi vengono lasciate in disparte a favore della lotta corpo a corpo. Quando questo capita si devono rispettare delle precise regole: -Si può partecipare alla rissa solo se nessuno dei personaggi coinvolti ha estratto un’arma. Nel momento in cui questo avviene, per ragioni di sicurezza ed evitare di farsi del male, la rissa ha termine. -Il contatto fisico rimane comunque assolutamente vietato. Per colpire un personaggio deve mimare di muovere il colpo, fermandosi almeno a 30/50 cm dal corpo del bersaglio, dichiarando il tipo di colpo che sferra (Pugno, calcio, ecc), seguito dal proprio punteggio di Fisico (Esempio: un personaggio con un massimale di 3 Punti Ferita dichiarerà “Pugno 3!”). È possibile dichiarare un punteggio inferiore al proprio ma mai superiore (se non per abilità che lo concedano). -Sempre per ragioni di sicurezza un personaggio non può dichiarare più di un colpo ogni 5 secondi. I colpi sono sempre considerati subiti dal bersaglio (a meno che questo non abbia abilità che gli dicano diversamente). -Colui che subisce questa chiamata, può assorbire il colpo subìto e resistervi, bruciando 1 VIGORE (o 2 MANA, se Mago) ed ignorare gli effetti del colpo (simulando comunque di aver subito un colpo in modo scenico). -Nel caso colui chi viene colpito, non possegga abbastanza VIGORE o MANA per incassare il colpo, dovrà subire completamente gli effetti della percossa e simulare degli effetti di stordimento, la chiamata “DEBOLEZZA!”, rimanendo sconfitto nella lotta ed uscendo dalla rissa (senza più potervi rientrare, anche se dovesse finire il tempo della chiamata “Debolezza!”). -Se il personaggio che subisce, possiede un valore di Fisico inferiore al colpo avversario dovrà consumare 1 ulteriore VIGORE o MANA, per resistere (quindi 2 Vigore, o 3 Mana). In generale più è alto il valore Fisico più sarà difficile per l’avversario incassare il colpo; invece, chi possiede più VIGORE o MANA, potrà incassare maggiori colpi. Sproniamo i giocatori a interpretare nel modo che meglio credono e più scenico possibile lo scontro, una rissa può essere molto bella per chi partecipa e chi assiste, non perderete di sicuro il vostro personaggio in una circostanza simile ma certamente potrete divertirvi molto; quindi, interpretate ogni colpo e ogni mossa in modo anche ostentato. L’importante è creare una bella scena e divertirsi nel farlo. … Dopo che i due soldati si sono sferrati qualche colpo, e hanno rotto qualche sedia ed un paio di tavoli, è Beatrix ad intervenire. “Bort! Sbatti fuori questi due alcolizzati, maledizione!” NOTA FUORI GIOCO: Queste nuove regole della rissa saranno in vigore da questo evento, in una sorta di beta-testa. Se vedremo che funzioneranno, potrebbero entrare stabilmente in uso nella nuova release del regolamento. |
