Dicerie Pre-Live:…nella morte, sacrificio.

9:42 Era del Drago 13° giorno di Frumentum, Piazza d’Arme, Weisshaupt
“Corri, corri!”
“Che sia dannata Andraste sono tantissimi!”
“Di qua! Entra!”
“Nelle fogne?! Sei impazzita?!”
“Zitto ed entra, o vuoi farti prendere? ENTRA E CHIUDITELO ALLE SPALLE! MUOVITI!”
“Che idea del cazzo, da una morte all’altra!”
“Se ci prendono sarà ben peggio della morte!”
9:43 Era del Drago, un giorno di metà estate, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt, tenda comando, sera
“Quindi, Cassandra, rapporto?”
L’antivana getta uno sguardo all’elfo accanto a lei, che le fa un cenno come per spronarla, quindi sospira e comincia.
“Il Crocevia sembra sicuro. C’era una creatura a proteggerlo, un Varterral, ma l’abbiamo sconfitto.”
“I Varterral non possono morire.” Interviene la voce del Guardiano “Almeno così dicono le leggende, visto che sono creature mitologiche.”
“Siete certi fosse un Varterral…?” interviene Anaximander, e a questa domanda è il capo Cercavia a rispondere “Non ho dubbi. Ne avevo già incontrato uno in passato. Non sono una leggenda.”
Cala un silenzio tombale, e dopo qualche istante, con un altro cenno di sprone, Cassandra riprende.
“Beh, l’abbiamo spinto in un baratro apparentemente senza fine. Se non può morire, comunque siamo abbastanza sicuri di essercene liberati. Giorni dopo ancora non era tornato.”
Ci sono dei sospiri di sollievo e dei cenni di assenso, mentre l’esploratrice riprende “Comunque, ci sono vari altri Eluvian accesi all’interno. Ma è come se questa zona di Crocevia sia… isolata, in qualche modo. Dall’analisi siamo giunti alla conclusione che gli unici Eluvian raggiungibili sono quelli che conducono all’interno di Weisshaupt. Ci sono altre… isole, con altri Eluvian a distanza, sono visibili ma sono irragiungibili.”
“Mi chiedo che razza di potere possa avere, per alterare un luogo come il Crocevia, e tenere il controllo di tanti Eluvian assieme.”
Cala di nuovo il silenzio e dopo qualche istante, stavolta di sua iniziativa, Cassandra prende di nuovo parola “Comunque, molti dei partecipanti hanno collaborato per mappare il Crocevia, identificando le strade più veloci fra ogni Eluvian. Ora chi vi entrerà impiegherà poco per passare da uno all’altro. Solo… Chi non è elfo farà molta, molta fatica a muoversi all’interno. E la vivrà in modo decisamente meno piacevole.”
Un leggero mormorio si spande nella tenda comando, finché il Comandante Izar non fa un cenno per far calare il silenzio “È tutto esploratrice?”
“Si.”
“Grazie del rapporto allora, ed ottimo lavoro. Sei congedata.”
9:43 Era del Drago, un giorno di metà estate, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt, mattina presto
“Ma io…”
“Tu niente.”
“…Io protesto!”
“Non hai niente da protestare! Siete saltati nell’Eluvian senza permesso! Ringrazia che vi sia stato dato solo un turno di corvé!”
“Ma… ma nelle latrine?!”
“Ah suvvia! Cosa vuoi che sia! Magari sarà anche divertente!”
L’elfa scocca un’occhiataccia a Finn, infilandosi spessi guanti fino al gomito e stivali fin sopra il ginocchio, ormai arrendendosi all’evidenza.
“Un mese a pulire le latrine e le stalle… Che m…”
“Esatto!”
9:43 Era del Drago, primi giorni di Parvulis, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt, zona commerciale
“Cazzo hai detto? Prova a ripeterlo se hai il coraggio, spilungone?!”
Samson si acciglia, sentendo del chiasso che supera perfino il suo battere sull’incudine. Colto alla sprovvista e curioso osserva lo spallaccio che stava battendo, fa un cenno di soddisfazione e lo lancia nel bacile d’acqua lì accanto, che comincia a sfrigolare.
“Kirgin, tu continua pure, io arrivo.” Dice verso il qunari, uscendo dalla tenda. Lì si trova davanti un… beh, un nano su un carretto. Che sembra intento a litigare con degli umani.
“Ho detto che gli invalidi, non dovrebbero andare in avanscoperta con i membri della Spedizione, soprattutto in una zona pericolosa come quella… sei di ostacolo a tutti! perché non vai a farti una corsetta da qualche altra parte?! Magari su una gradinata!”
I due umani cominciano a ridere fragorosamente; con un colpo secco, il nano infuriato, tira una levetta del suo carrellino e una biglia di ferro delle dimensioni di una noce, viene scagliato da esso, colpendo sulla caviglia l’umo di fronte a lui che lo stava schernendo, facendolo cadere a terra. Mentre il malcapitato cerca di rialzarsi, il nano lo afferra per il bavero, e gli molla una testata sul naso.
“ORA CHE SIAMO ALLA STESSA ALTEZZA, NON FAI TANTO IL GRADASSO?!”
Poi il nano guarda il compagno ancora in piedi.
“La prossima capocciata ti arriverà in mezzo alle gambe… sappilo!”
“Non vedi che è pazzo?! Filiamocela!”
“Bravi, correte! ‘Va che vi raggiungo se voglio!”
Ma il nano si blocca quando vede Samson arrivare osservando incuriosito il piccolo marchingegno.
“Cazzo hai da guardare anche tu…?”
“Ingegnoso quello.”
Bosh, vedendo che qualcuno sta effettivamente facendo un complimento al suo lavoro, si acciglia “Grazie.” Biascica.
“L’hai fatto tu?”
“Certo.”
“Molto interessante. hai usato una molla o dei tiranti? Penso possiamo avere molto di cui discutere. Samson, piacere.”
“Bosh… scusa ma in questo momento ho la gola un poco secca, ma se vuoi davvero discutere, potresti prima offrire una birra?”
9:43 Era del Drago, 3° giorno di Frumentum, fra i corridoi del Palazzo d’Inverno, Halamshiral, Orlais
“Mamma?”
“Dimmi tesoro.”
“Posso… posso venire anche io?”
Gli occhi della donna si illuminano di uno dei suoi rari sorrisi mentre si siede per mettersi all’altezza del ragazzino “Non è il caso. È un posto pericoloso e non so quanto rimarrò via. Ma ti prometto che, se durerà troppo e sarà sicuro, ti verrò a prendere, va bene?”
Il ragazzetto si volta ad osservare il grande specchio riccamente decorato poggiato alla parete.
“Va… va bene mamma.”
9:43 Era del Drago 5° giorno di Frumentum, ex-Campo di Addestramento dei Custodi Grigi, Weisshaupt
“Ci hanno beccati! Mostri schifosi!”
“Non fermarti a combattere, corri!”
“E dove?! Dietro un maledetto albero marcio?!”
“Seminiamoli! Dobbiamo trovare la Spedizione!”
“No fermo! Non da quella parte, lì c’è lo specchio!”
“E allora dov…”
Un ruggito spezza l’aria e i Custodi Grigi si guardano atterriti.
“Oh no. Non sarà…?”
“Che Andraste ci protegga…”
9:43 Era del Drago 7° giorno di Frumentum, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt, Posto di guardia della spedizione
“Può passare” “IL PROSSIMO” La guardia si avvicina e prende i documenti della piccola carovana
“Nome e documentazione di carico”
Il mercante porgendo la pergamena “Astoir de Coir, mercante”
Mentre il Sergente controlla la documentazione una delle guardie controlla i tre carri della carovana
“Signore sembra che siano stati attaccati”
“Si è vero, ma non erano prole oscura, nulla di che, ci hanno lanciato pietre e frecce per un po’ e dopo che le mie guardie del corpo si sono spinte verso la direzione dell’attacco li devono aver spaventati e basta, a parte qualche buco alla copertura e qualche freccia sulla fiancata nulla più”
“Altro da riportare?” il sergente lo incalza
“Nulla”
Una guardia si avvicina al sergente: “Signore, dobbiamo scrivere un rapporto su questo”
“Dobbiamo? Su questo?” Il sergente continuava a guardare il sottoposto impudente
La guardia con fare riluttante: “È la terza volta questo mese un attacco del genere”
Il sergente stizzito: “Perché devo farlo non è successo nulla…. HO UN’IDEA lo scriverai tu, ora vai devi smetterla di trovare ogni occasione per non lavorare…” poi ridando il foglio al mercante “prego vada”
“IL PROSSIMO”
9:43 Era del Drago, 7° giorno di Frumentum, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt, Taverna del Drago Ubriaco, chiusura
Una sera come tante alla Taverna del Drago Ubriaco. Un locale come altri, dove, al salire della luna alta nel cielo corrisponde un sempre più progressivo ritirarsi nei propri alloggi, stanchi, ma sazi di cibo, alcol e compagnia.
Era da parecchio che non se la passavano così bene, in realtà. La Guerra e la mancanza di Bort avevano reso pesantissimo il lavoro, ma la situazione si era stabilizzata non appena l’Avanguardia aveva messo a disposizione mezzi, tempo e lavoro.
Primi fra tutti i Dalish avevano offerto legname già tagliato per alimentare i fuochi delle cucine e cacciagione perché tutti potessero mangiare finalmente carne.
Molti volenterosi si erano offerti di dare una mano e la situazione era davvero migliorata. Da Taverna vuota e intrisa del dolore per la perdita di Bort si era trasformata in un luogo chiassoso e danzante, cosa che nemmeno nelle più rosee aspettative della Taverniera si sarebbe verificata nuovamente.
E invece il cuore di quell’accozzaglia di persone dell’Avanguardia, così diverse e al tempo stesso così simili, stava cambiando le cose, al punto che una mente curiosa potrebbe quasi chiedersi quanto quella permanenza forzata nell’Oblio abbia fatto scaturire dei… cambiamenti.
Addirittura, il nobile Pendragon si era abbassato a indossare un grembiule e passare lo straccio!
Era dunque una sera come tante. C’è chi era tornato dalla spedizione nell’Eluvian (con ricordi più o meno piacevoli) e chi semplicemente viveva alla giornata quella sorta di “assedio”. Ma era una sera che aveva riempito lo stomaco e, per alcuni, il cuore.
Con la Taverna ormai vuota, anche Dorothea smette di cantare e si avvia all’uscita. Catarina fa un cenno e un mezzo sorriso, Lumiere alza lo sguardo dai fogli e con calma rassetta i propri appunti, Konstantin timidamente alza lo sguardo.
E nessuno ha sentito uscire Kainda, perché lei non è mai stata ad aiutare.
Beatrix, seduta dietro al bancone, fuma la pipa, probabilmente un qualche intruglio rilassante offerto da Lumiere. E un sorriso stanco si fa strada sul suo viso.
9:43 Era del Drago, 11° giorno di Frumentum, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt
“Oh, hai sentito?!”
“Cosa…?”
“Si dice che faranno l’unzione!”
“La cosa…?”
“Dai, quella roba dei Custodi Grigi!”
“Ah! Si ehm… Unione?”
“Si dai, quella roba lì!”
“E quindi…?”
“Ma che sei scemo?! Arruoliamoci!”
“Ma sei deficiente!”
“Diventeremo degli eroi!”
“Non lo so Tim… Io non ho tutta questa voglia di passare la vita a combattere la Prole Oscura…”
“Preferisci passare la vita a spalare merda di cavallo? E tu? Quando non ci sarà più la Spedizione dove andrai, senza più i Circoli?”
“In effetti…”
9:43 Era del Drago, 12° giorno di Frumentum, Accampamento della Spedizione a Weisshaupt, Concilio Superiore in riunione
“Per l’amor di Andraste, possiamo considerare risolto questo punto e andare avanti…? Abbiamo cose più importanti.”
“Ha ragione Chevalier. Dunque… la proposta è di mandare l’Avanguardia nel Crocevia, per raggiungere… beh ovunque li porti a Weisshaupt.”
“Non è azzardato?”
“Senza alcun dubbio. Ma se… l’Architetto, o chiunque sia, ha posizionato quegli specchi in zone specifiche è perché sono posti importanti.”
“Bene, dunque… appronteremo un perimetro di sicurezza attorno all’Eluvian che abbiamo conquistato, così l’Avanguardia avrà un appoggio.”
“Per Andraste preghiamo che non lo perdano…”
“Dobbiamo avere fiducia in loro. Ma troveranno sicuramente resistenza.”
“È inevitabile. Quello che possiamo fare è lanciare un’offensiva altrove, impegnare più prole oscura possibili. Saranno costretti a fare una scelta e daremo loro una possibilità.”
“Quanto pensate potremo tenere?”
“Due giorni, forse due e mezzo.”
“Non è molto per degli obbiettivi come quelli prefissati.”
“Me ne rendo conto, ma di più è impensabile senza avere perdite eccessive. Dovranno farcela.”
Da qualche parte, in un palazzo di Weisshaupt
“Sì, credo ci saranno tutti! L’Avanguardia è interessante, vero? Avanguardia è una parola difficile, ma me l’hanno insegnata loro.
Fra loro ci sono delle persone eccezionali. Ti ho parlato tanto di Lord Alcibiades; hai visto anche tu la sua gentilezza! E Ishal! È bravissimo e intelligente, si è occupato di spiegarmi tante cose quando pochi mi consideravano. Non so se molti hanno mai capito il motivo della mia riconoscenza verso il Tevinter, ma ripensare a chi mi ha fatto da guida nei momenti di sofferenza mi fa capire che non importa se gli altri comprendono le mie scelte. Devo rendere felice me, non loro. E se vogliono posso anche giudicare, quando vedranno quanto ho imparato rimarranno tutti a bocca aperta e allora nessuno mi potrà guardare dall’alto in basso.”
“Sei cresciuta moltissimo.” Una mano fra i capelli dell’elfa e un sorriso nell’ombra.
“Sono stati tutti molto gentili con me, erano preoccupati, sai?”
“Me ne rendo conto, ma capisci bene anche tu la situazione. È stato… difficile.”
Il sorriso sul viso dell’elfa si spegne progressivamente.
“Lo so… Sai, ho proprio voglia di vedere Aldebaran. Vado a trovarlo!”
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