| In una squallida casa di campagna, Orlais | |
| La notte è spesso turbolenta nel Thedas. In ogni nazione, in ogni città, ci sono individui che tramano, che complottano, che rubano…e che uccidono. Ogni notte, qualcuno perde la vita, probabilmente perché qualcun’altro ha pagato. I coltelli del Talon affondarono di nuovo nel corpo dell’uomo, che urlando chiedeva pietà. Rinnegava tutto, la sua fede, la sua anima, ma soprattutto, quella famiglia, quel nome, che lo avevano condannato. Una voce giunse poi alle spalle del Corvo, che si voltò sorridendo. Con un rapido movimento del polso, una lama recise infine la gola dell’uomo, mentre il Terzo lasciava il luogo del massacro. |
| 9:41 Era del Drago, ultimi giorni di Pluitanis, Camera dell’Assemblea, Quartiere dei Diamanti, Orzammar | |
| “…per questo, Vostra Maestà, riteniamo che sia necessario affiancare alla delegazione della Nostra grande nazione, un nuovo nesso diplomatico. Gli incarichi del Paragon non gli permettono, purtroppo, di dedicarsi appieno anche alla vita politica” Il Re mormora qualcosa sotto ai denti, rimuginando fra sé e sé. “E avreste pensato a qualcuno per questo incarico? Potreste supervisionare il processo di nomina?” Il nobile sorride, per poi inchinarsi. “Sarei lieto di farmene carico, Maestà.” |
| 9:41 Era del Drago, ultimi giorni di Pluitanis, Marchesato di Serault, nell’estremo ovest di Orlais | |
| “Bentornata Marchesa! Ha fatto buon viaggio?” “Direi proprio… Di sì! Sorprendentemente.” “Sorprendentemente? Non eravate invitata ad un importante matrimonio?” “Sisi… Il matrimonio del Cardinale con un’antivana. Ma sai bene che poco m’importa delle occasioni mondane.” “Capisco. Cos’è stato dunque di tanto positivo… Se posso osar chiedere?” “Ho fatto una… Interessante conoscenza.” “Un… Un uomo?” “Già. Ma non illuminarti Alfréd, non mi sistemerai con lui, è già sposato. E non è quel tipo d’interesse che mi ha attirata.” “Oh… Beh, peccato.” “Non direi. Ho bisogno di chiederti un favore.” “Certamente Vostra Grazia, tutto quello che desidera.” “Mi serve carta, penna e inchiostro. E vorrei che mi chiamassi La Sorridente, ho bisogno di parlare con lei e prepara… i miei abiti migliori.” “…È sicura sia una buona idea?” “Assolutamente!” |
| 9:41 Era del Drago, ultimi giorni di Pluitanis, Palazzo dei Volto d’Inverno, Città di Antiva | |
| “Ecco a voi, Principe” disse il paggio, offrendo a Romano Volto D’Inverno un vassoio con sopra due buste. “E cosa sarebbero?” chiese con tono duro il Principe Mercante, prendendo in mano le missive e iniziando a sfogliarle. “Ah, Sua Maestà Fulgeno II…convoca al più presto…prossimo mese…bla bla bla…” concluse con noncuranza, lasciando cadere la missiva a terra. “Fate sapere a Sua Maestà che parteciperò al suo consiglio…” Disse infine svogliato. “Mentre la seconda, Principe…è” continuò il paggio, raccogliendo e accartocciando la prima lettera. “Ah, Lysandra si è ufficialmente sposata con il Cardinale…bene” commento secco. “Immagino porterà grande profitto alla famiglia, Principe” “Sbagliato, significa che adesso non è più una Brina, e quindi non è più un problema mio!” Disse ridendo, e gettando nel camino la missiva. |
| 9:41 Era del Drago, 10° giorno di Nubulis, Sala del Consiglio, Palazzo Imperiale di Val Royeaux, Orlais | |
| “Questa è l’ultima goccia!” Urlò furioso un ministro, alzandosi in piedi e battendo le mani sul prezioso tavolo di mogano “Non solo non abbiano notizie dalla Casa, non solo l’assedio prosegue senza alcun intervento di quell’individuo! Per di più veniamo a sapere che mentre l’Impero versa in condizioni critiche, il Cardinale pensa bene di sposarsi e di organizzare pure un ricevimento! Questo è inaccettabile! Come può anche solo pensare di avere il diritto di dare una festa in un momento come questo…e ha avuto pure il coraggio di mandare inviti!” Commenti acidi e di rabbia si poterono sentire in tutta la sala, mentre diplomatici, ministri e consiglieri mostravano il proprio assenso per le frasi appena pronunciate “Il tempo delle figure mascherate, degli pseudonimi, delle ombre, è finito!” Si alzò per dire un’altra figura ingioiellata. “La Casa deve collaborare alla difesa dell’Impero! Non parteggiare per il vincente a giochi fatti! Che le cose cambino!” Una mano si alzò dal fondo della sala, e tutti si ammutolirono immediatamente, tornando in perfetto silenzio. |
| 9:41 Era del Drago, in qualche momento di Nubulis, colonia di Qundalon, Anderfel | |
| Un grosso Qunari, privo di corna, tanto alto e muscoloso da svettare persino oltre i suoi pari, se ne sta sul ciglio della scogliera, lo sguardo che si perde sul Mare di Colean davanti a lui, stancamente appoggiato sull’elsa della grossa ascia puntellata a terra. Rimane dov’è anche quando sente dei passi avvicinarsi alle sue spalle, passi ben più leggeri di quelli di uno della sua specie. “Mi avevano detto che saresti arrivato, ma non sapevo se crederlo davvero.” “È passato… Fin troppo tempo amico mio. E vorrei che il motivo che mi porta da te fosse più lieve.” “Parla liberamente, kadan. Immagino bene il motivo che ti conduce qui.” “Dai tregua alla Spedizione, Sten.” “Quello non è più il mio nome, kadan. Ora sono Arishok.” La figura ammantata di nero sospira, annuendo, sganciandosi la maschera dorata e raggiungendo il ciglio della scogliera a fianco al vecchio amico, dandogli una pacca amichevole sul possente braccio e lasciando che il vento gli cali il cappuccio, godendosi l’aria del mare sul viso mentre anche il suo sguardo si perde verso dove l’isola di Seheron è nascosta alla vista per la distanza. “Hanno tirato fin troppo la corda.” riprende l’Arishok. “Si, hai ragione. Hanno fatto molti errori. Ma…” “Ma?! Hanno ucciso membri del mio popolo, rubato nostri carichi, liberato prigionieri!” “Sei certo siano stati loro…?” “Hanno lasciato andare dei figli del Qun, volutamente, per mandare un messaggio. Si. Ne sono certo.” L’Eroe del Ferelden sospira, passandosi la mano guantata sul volto e per pochi, lunghi, minuti, il silenzio cala fra i due. “Va bene, capisco la tua ira e la posizione in cui ti trovi… Ma sai qual è l’obbiettivo della Spedizione. Per la miseria, hai affrontato Urthemiel al mio fianco a Denerim! Conosci bene il rischio dell’assenza dei Custodi!” Un altro lungo silenzio si dipana fra i due, ma questa volta è il Qunari a spezzarlo. “Si, lo conosco Kadan. Ed è per questo che darò loro una possibilità. Un’ultima possibilità.” Il Custode mostra un sorriso e tenta di dire qualcosa, ma viene interrotto da un gesto dell’altro, che subito riprende “Non muoverò contro la Spedizione, non richiederò che accettino più che la delegazione del mio Arvaarad fra di essi. Ma ad una condizione: nessun campo, nessuna delegazione del Qun, nessun nostro trasporto dovrà mai venire aggredito da loro. Mai più. Se ancora una volta questo avverrà…” Ed ora il grosso Qunari si volta verso l’amico, abbassando lo sguardo verso la sua figura, guardandolo negli occhi “… Se anche solo una volta questo avverrà, kadan, marceremo sulla Spedizione.” Il Custode Grigio annuisce “Lo capisco, ed è più che accettabile. Grazie.” |
| 9:41 Era del Drago, 30° giorno di Nubulis, Avamposto di Weissherz, quartiere Dalish | |
| “Si! Finalmente una traccia!” “Capoguerra Fen’Herin? Tutto bene? Cos’hai da urlare?” “Oh scusa, sono solo felice per una missiva che ho ricevuto.” “Buone notizie?” “Forse… Forse sì. Devo scrivere una missiva subito. E uhm… Potresti farmi un favore?” “Certo, dimmi.” “Dì a Calien’Rha, Shiari e Athrandir che ho bisogno di parlare con loro. E chiunque dell’Avanguardia Dalish vogliano portare con sé.” “Va bene, li avviserò il prima possibile.” “Ti ringrazio!” |
| 9:41 Era del Drago, 31° giorno di Nubulis, Avamposto di Weisshertz, un pomeriggio | |
| “Ammiraglio!” Chiamò l’attendente, entrando nello studio improvvisato del Principe mercante. L’uomo si girò, spostando alcuni registri da un mobile alla pesante scrivania. “Alfredo! Dimmi tutto, ragazzo mio!” Il ragazzo sventolò una lettera, per poi porgerla. “Il Re chiama i Principi Mercanti in udienza. In particolare, ha fatto il Vostro nome…vuole un resoconto verbale sull’andamento della spedizione!” L’uomo prese lentamente la lettera, la aprì e rapidamente lesse la missiva, sospirando teatralmente alla fine. “Beh, se il Re chiama…” Poi si girò verso il pesante orologio sulla parete “Ho ancora tempo per gli incontri coi Nobili, quindi…Alfredo, potresti iniziare a prepararmi i bagagli, per cortesia?” Chiese infine. |
| 9:41 Era del Drago, 31° giorno di Nubulis, Costa ovest di Seheron, mattina presto | |
| Il gruppo di esploratori osservava i resti anneriti delle capanne e delle strutture in legno, cercando di estrarre i cadaveri dei precedenti occupanti e osservando il relitto della nave che si stava lentamente inabissando. “Cosa credi che sia stato?” Chiese uno di loro. “Non saprei…queste sono cannonate…ma un calibro troppo piccolo per essere Qunari…nessun segno di incantesimi…quindi neanche Imperiali…” Commentò secco il secondo. “Quindi non siamo stati noi, non sono stati i nostri avversari…chi può essere stato?” “Scopriamolo.” |
