Dicerie post-live: Epifanie (parte 1)

9:42 Era del Drago, 14° giorno di Verimensis, Accampamento della Spedizione, sera
L’Avanguardia della Spedizione è impegnata al villaggio di Klosterdorf, mentre al convento viene dato un importante annuncio da parte dell’ordine templare, anche nelle retrovie un templare dà lo stesso annuncio, che cambierà per sempre il Thedas.
“Nel mese Cassus, dell’anno 9:42 Era del Drago, sua Santità la Divina Justinia V ha preso la decisione di inviare dei suoi agenti ad impedire lo svolgersi del lavoro dell’Ordine Templare all’interno del Circolo della Torre Bianca di Val Royeaux. Durante questo atto di intromissione, molti templari sono stati uccisi dagli agenti della Divina, accompagnati da una templare traditrice e da alcuni maghi ribelli ed eretici.
L’Ordine dei Cercatori della Verità e l’Ordine Templare, nelle figure del Lord Cercatore Lambert Van Reeves e del Cavaliere Vigilante Trentwatch, non sono più disposti a tollerare una tale inettitudine da qualcuno che siede sul Trono Raggiante.
E, tantomeno, sono disposti a rimanere ad osservare, mentre Justinia V tenta di distruggere ere di tradizioni e virtù.
Nel ventesimo anno dell’Era Divina, venne firmato l’Accordo di Nevarra. In esso i Cercatori della Verità e l’Ordine Templare abbassarono il loro stendardo e accettarono di servire come mano destra della Chiesa. Creando, insieme, i Circoli dei Magi.
Tuttavia, a seguito dei recenti fatti, in comune accordo il Lord Cercatore e il Cavaliere Vigilante dichiarano tale accordo nullo.
I Cercatori della Verità e l’Ordine Templari non riconoscono dunque più l’autorità della Chiesa e, da ora in avanti, faranno il volere del Creatore così come previsto in origine e a loro discrezione.
A seguito di questa scissione, gli ordini Templare e dei Cercatori della Verità dichiarano loro giurisdizione e loro soltanto i Circoli dei Magi; per tale motivo, qualsiasi mago non accetti di sottomettersi come Creatore vuole, verrà giudicato eretico ed apostata e trattato come tale, giustiziato o sottoposto al Rito della Calma, a discrezione della più alta carica templare presente.
Allo stesso modo, verranno considerati traditori ogni membro dell’Ordine Templare e dei Cercatori della Verità che decideranno di mantenere la loro lealtà verso il Trono Raggiante. E, come tali, verranno trattati.
Non vi sarà mai più alcuna tolleranza verso apostati e traditori.
Firmato nel mese di Cassus, nel quarantunesimo anno dell’Era del Drago,
Primo Cercatore Lambert van Reeves”
L’annuncio viene seguito da un silenzio tombale, nemmeno la natura sembrava intenzionata a romperlo. Era chiaro a tutti si trattasse della calma prima della tempesta, che di lì a pochissimo sarebbe scoppiata.
9:42 Era del Drago, 14° giorno di Verimensis, Accampamento della Spedizione, Quartiere del Ferelden, sera tardi
“Maestà! Maestà è un disastro!”
L’attendente irruppe nella tenda della regina.
“Calmati. Non mi sembrano i modi. E ho già saputo della scissione, stavo giusto scrivendo…”
“No maestà, chiedo perdono ma… i templari! Stanno attaccando i maghi, in tutta la Spedizione?!”
“Cosa?!”
“Hanno ordinato ai maghi di sottomettersi, questi si sono rifiutati e…”
Rumori di battaglia, urla ed esplosioni improvvisamente irruppero, chiaramente udibili da chiunque.
“Fai armare i soldati immediatamente! Non verrà sparso altro sangue Fereldiano. Non di nuovo, non sotto il mio regno!”

[…]

Un urlo di rabbia e la spada di Korgath travolse il templare davanti a lui, tranciandolo in due in un unico colpo. Il guerriero, coperto di ferite e sangue, respirava affannosamente, ma le sue ferite iniziarono a rimarginarsi rapidamente. Si volòa appena in tempo, schivando una freccia che lo avrebbe trafitto, vedendo altri templari correre verso di lui, ma che un attimo dopo vennero intercettati da Kevin e dalle truppe del Ferelden, che entrarono in battaglia con essi, ricacciandoli rapidamente indietro.
“Ma quanti diavolo sono…?!”
“Tanti.”
“I maghi?”
“Un po’ ovunque, alcuni combattono, altri si nascondono.”
“E dove diavolo è l’Avanguardia?!”
Quelle parole sembrarono evocare i fereldiani dell’avanguardia, che con un urlo di rabbia si riversarono verso il gruppo di templari ancora impegnato con le truppe fereldiane.
9:42 Era del Drago, 14° giorno di Verimensis, Accampamento della Spedizione, Quartiere di Orlais, sera tardi
“Signore non riusciamo a raggiungere i cavalli, ci tagliano la strada!”
“Non è importante, la cavalleria dovrà combattere a piedi! I maghi?”
“Tutti i maghi orlesiani sono sul campo, o al sicuro al centro del quartiere.”
“Ottimo, e allora preparatevi a combattere! Morte prima del disonore!”
La battaglia infuriava cruenta, i templari avevano attaccato all’improvviso, trovandosi subito in netta superiorità nonostante i numeri inferiori, per non parlare dell’avanzatissimo addestramento che ognuno di loro possedeva. Vincent Duval comandava le truppe con ardore, urlando indicazioni e combattendo lui stesso quando si rivelava necessario, ma presi alla sprovvista i soldati orlesiani faticavano a contrastare un nemico che conosceva fin troppo bene le loro tattiche e il loro addestramento.
Ma all’improvviso, un risucchio di energia entropica colse un templare alla sprovvista, senza dargli il tempo di reagire, rubandogli le forze e facendolo accasciare a terra. Il contingente di templari si spezzò in due e, voltandosi, fece appena a tempo a scorgere un tatuaggio dalish attorno ad un ghigno sadico, mentre l’avanguardia orlesiana si riversava contro di loro, così improvvisamente e repentinamente da rendere impossibile qualsiasi tentativo di contromossa.

[…]

“Volto d’Inverno! Alla tenda di Shyael!”
Davanti alla tenda diversi cadaveri di templari giacevano a terra, superati Victris e i suoi irrouppero nella tenda, trovando Shyael e la figlia illese, solo un po’ spaventate.
“Che succede? Sei stata tu?”
“N-no… Una figura, delle urla… E poi è spuntata questa all’ingresso…”
“Va bene, ora è tutto ok. Pierre portala al centro del quartiere!”
“Subito!”
“Victris, tutto bene…? Che cos’era?”
“Niente, solo… una piuma gialla.”
9:42 Era del Drago, 14° giorno di Verimensis, Accampamento della Spedizione, Quartiere del Tevinter, sera tardi
“Uomini in linea! Mostriamo cosa sanno fare dei VERI templari!”
Il Comandante Furio Valerio e i suoi uomini avanzavano, respingendo gli assalti dei templari orlesiani ad ogni passo, affiancati da Theokoles, che combatteva come solo un campione della grande arena poteva fare, nonostante l’età. Eppure, trattenere gli assalti non era per nulla facile e i maghi imperiali stentavano a contrastare l’avanzata di qualcuno tanto ben addestrato nel resistere alla magia.
“Magister, non stiamo guadagnando terreno!”
Anaximander si prese il tempo per rispondere, finendo di tracciare un incantesimo di evocazione, che un istante dopo vomitò degli spiriti argentati che si scagliarono fra le fila dei templari, generando il caos e dando respiro alle truppe imperiali.
“Va bene, dobbiamo resistere fino all’arrivo dell’Avanguardia, vediamo solo di non perdere terreno. I nostri maghi stanno tutti combattendo?”
“I pochi che non sono in grado di farlo sono dietro le nostre linee, protetti. Ma un gruppo di templari si è aperto la strada fino alla tenda di Licea!”
“Non fa niente.”
“Ma…!”
“Ho detto non fa niente!”
Un urlo di Furio Valerio richiamò l’attenzione e riorganizzando le truppe, mentre i templari orlesiani tornavano alla carica.
Stavano perdendo un metro dopo l’altro, quando un templare della linea nemica improvvisamente sussultò, due coltelli che gli spuntavano dal petto e si sfilavano agilmente, mentre la figura ammantata di Drake si disimpegnava dalla mischia, aiutato da una raffica di incantesimi che improvvisamente si abbatté al fianco del contingente templare che, preso alla sprovvista, si ritrovò costretto ad indietreggiare, giusto il tempo di venire travolto dal contingente di templari imperiali, che attendeva solo l’occasione propizia.

[…]

“Ecco la tenda! Hades! Dov’è Hades?! Ma… Ma che…?”
Diversi templari orlesiani erano a terra, a qualche metro dall’ingresso della tenda, trafitti da frecce.
Licea si voltò a gettare uno sguardo sorpreso a Dryadalis, che sembrava però confuso quanto lei, nessuno dei due notò la figura silenziosa che spariva dietro la tenda e subito dopo corsero all’interno, trovando il bambino sano e salvo assieme alle sue badanti, spaventate ma illese.
9:42 Era del Drago, 14° giorno di Verimensis, Accampamento della Spedizione, Quartiere Dalish, sera tardi
La battaglia infuriava, anche nel quartiere dalish. I templari, ora separati ed indipendenti dalla Chiesa, sembravano aver dimenticato, o deciso di ignorare, i patti che erano stati stretti, ed i già pochi maghi dei Clan Riuniti erano stati attaccati senza alcun ritegno, senza nemmeno la possibilità di sottomettersi.
Fortunatamente, gli elfi dei Clan Riuniti non si erano mai fidati abbastanza degli umani, avevano tenuto gli occhi aperti e la reazione era stata rapida: dopo i primi morti era cominciato il contrattacco, un contrattacco violento e brutale.
“Cacciatori! Radunate i maghi alla tenda del Guardiano e con loro chiunque non possa combattere! Poi raggiungeteci, ci penserà lui a proteggerli! Cyrion con me!”
“Si Capoguerra!”
Cyrion si affiancò a Fen’herin, raggiunti dagli altri, pochi, guerrieri dei Clan Riuniti.
“Pronto a combattere in inferiorità numerica?”
“Non che durante il Quinto Flagello fosse diverso. E, detto fra noi… Erano almeno dieci anni che volevo affettare qualche templare.”
Fen’herin mostra un ghigno all’altro elfo, recuperando le prime due spade che trova. Non fa a tempo a rispondere, che la carica dei templari sopraggiunge. L’impatto è devastante, ma gli elfi riescono a reggere botta in qualche modo, arretrando in un primo momento e separandosi, per poi cominciare attacchi apparentemente scoordinati e tattiche di guerriglia, mentre pochi secondi dopo le frecce iniziano a piovere verso il contingente templare, che si ritrova costretto a difendersi ed arretrare.
Era ormai parecchio che la battaglia infuriava, quando il suono di un corno si spanse nell’aria, da dietro i templari, destabilizzandoli e spaventandone alcuni. Non ebbero il tempo di voltarsi, che delle frecce raggiunsero i primi di loro alla schiena, mentre altri crollavano in ginocchio completamente privi di Mana, venendo travolti un istante dopo dal resto dell’avanguardia Dalish che li colse completamente impreparati.

[…]

“Con me! Alla tenda del Guardiano!”
Calien, Shiari e alcuni altri corsero verso la tenda, dove i maghi e gli indifesi erano stati portati per essere protetti. Durante gli scontri della notte diversi templari erano riusciti a superare la linea di difesa ed inoltrarsi nell’accampamento fino alla tenda, il terrore che Yehorm non fosse riuscito a trattenerli era tanto. Ma, appena arrivati, quello che trovarono li sorprese: una lunga serie di statue, di templari pietrificati costellava la zona antistante la tenda. E, davanti all’ingresso, il nuovo guardiano dei Clan Riuniti, che guardava sorridente i dalish che stavano giungendo a dargli manforte.
9:42 Era del Drago, 14° giorno di Verimensis, Accampamento della Spedizione, Quartiere di Orzammar, sera tardi
“Lord Makaisson! I templari attaccano il quartiere!”
“Cosa?! Ma cosa vogliono da noi? Non abbiamo maghi!”
“Non lo so, ma…”
“O per gli Antenati… Le riserve di Lyrium! Alle armi! Portatemi il mio scudo!”

[…]

Lo scontro, nel quartiere di Orzammar, fu furioso quanto e più che negli altri. I nani non si aspettavano di venir assaltati con tanta foga dai templari, non avendo maghi speravano di venir ignorati e poter intervenire in aiuto della Spedizione, ma il contingente che li assaltò lo fece con una furia quasi cieca. Presi alla sprovvista ed attaccati con tanta ferocia, nonostante la grandissima preparazione dei soldati di Orzammar, furono costretti ad arretrare passo dopo passo, lasciando parte del quartiere per difendere il chiaro obbiettivo primario del contingente nemico.
Impossibilitati ad utilizzare alcune delle loro difese, colti alla sprovvista e non ancora abituati a combattere in superficie, stavano cominciando a disperare, nonostante la guida statuaria di Lord Garagrim Makaisson, affiancato da tanti valorosi combattenti. Quando, all’improvviso, una bomba fumogena cadde in mezzo al contingente templare, cogliendo loro alla sprovvista e bloccandone all’improvviso l’avanzata. Il fumo non si era ancora diradato che le urla di dolore irruppero dalla zona oscurata, un attimo prima che un lampo lilla sparisse nelle tenebre fuori dalla zona di fumo, lasciandosi indietro una scia di sangue, mentre il gruppo dell’Avanguardia di Orzammar piombò su di loro con una carica che per poco, nonostante il numero esiguo, non li travolse. I templari non ebbero il tempo di riorganizzarsi, che Makaisson ordinò la carica e si ritrovarono schiacciati, come fra incudine e martello.
9:42 Era del Drago, 14° giorno di Verimensis, Accampamento della Spedizione, Quartiere della Chiesa, notte fonda
“Hank, sei pronto?”
“Per la battaglia? Sempre.”
“No. Questa non è una battaglia. Oggi quello che dovremo fare non è combattere.”
“Come no…? E allora cosa dobbiamo fare, Sir Malthael…?”
“Questo è fratricidio. Quello che dovremo fare questa notte, è uccidere i nostri fratelli. È a questo che devi essere pronto.”
“Come posso esserlo…?”
Con quelle parole Hank affonda la mano nel pelo del suo mabari, per cercare di darsi forza, mentre quello ringhia osservando lo scontro davanti a loro.
“Non lo so. E ora armi in pugno! Carica! Per Andraste! Per il giuramento che abbiamo prestato!”
9:42 Era del Drago, 14° giorno di Verimensis, Accampamento della Spedizione, Ospedale, notte fonda
“Dottor Hetzer dove portiamo questo qui?”
Il cerusico borbottò qualcosa, senza alzare la testa dalla ferita sanguinante del poveretto steso sul giaciglio.
“… non abbiamo capito, Dottore.”
Due occhi più stanchi che arrabbiati si levarono e precedettero di poco garze e filo che vennero lanciati in mano al giovane cerusico. “Siete in due, per portare un ferito ne basta uno. Mettilo dove vuoi e comincia a tamponare se non vuoi che il suo intestino ci colori il pavimento. E tu… finisci di cucire questo qui.”
Un secondo dopo nella tenda irrompono i medici dell’Avanguardia, portando con sé altri feriti, ma anche nuovi aiuti.
“Wilhelm, era ora!” Urlò il vecchio cerusico. “Congratulazioni, ora gestisci tu questo inferno. Fabian, quello scudo non lo porti per bellezza: vieni con me che c’è bisogno di noi fuori!”
“Dottor Hetzer… SIGMUND!” urlò il fereldiano “io ricucio ferite. Dello smistamento dei malati non si occupa la Dottoressa Helianor, almeno finché non ci sono pazienti da operare?”
L’uomo sospirò e, nei suoi occhi, alla rabbia e alla stanchezza si aggiunse la preoccupazione, anche se non l’avrebbe mai ammesso. “Quella strega non si trova da nessuna parte. Vi ho già spiegato cosa è un triage. Fate il vostro lavoro.”
9:42 Era del Drago, 15° giorno di Verimensis, Accampamento della Spedizione, al sorgere del sole
Un nuovo sole sorge sulle ceneri della battaglia durata tutta la notte. Cadaveri di templari, di maghi e di tutte le vittime collaterali sono ovunque nell’accampamento. Ma, comunque, il sole sorge su un Thedas ormai cambiato per sempre, mentre due maghi stanchi e feriti osservano il sole alzarsi davanti a loro, su quel massacro.
“Markus…?”
“Si, Petra…?”
“Io… Ho paura.”

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