| 9:45 Era del Drago, 21° giorno di Ferventis, Fortezza di Adamant, Orlais | |
| “Inquisitore! Sergente dei Custodi Grigi Stroud! Che inaspettato piacere. Magister Livius Erimond, di Vyrantium. Al vostro servizio.” “Tu non sei un Custode. Come osi fare questo…?” “Ma tu lo sei. Uno che il Comandante Clarel si è distrattamente lasciato sfuggire. Ed hai trovato l’Inquisitore… e nientemeno che il Campione di Kirkwall. Ed immagino siate venuti qui per fermarmi. Vogliamo vedere come andrà?” L’Inquisitore fa qualche passo avanti “Custodi. Quest’uomo vi ha mentito. Serve un antico Magister Siderale, il cui obbiettivo è ben diverso da quello dei Custodi Grigi.” Un ghigno colora il volto del Magister Erimond “Queste sono accuse molto pesanti Inquisitore… Vediamo cosa ne pensano i Custodi qui presenti…? Custodi, mano destra in alto!” tutti i Custodi Grigi presenti, ad eccezione di colui che accompagna l’Inquisitore, alzano la mano destra all’unisono “E ora, mano giù.” Immediatamente, di nuovo, i Custodi eseguono “E ora affiancatevi ognuno ad uno dei demoni qui presenti!” e di nuovo, i Custodi come delle marionette, seguono l’ordine di Erimond, andando ognuno ad affiancarsi ad uno dei molti demoni già schierati sui bastioni, a semicerchio attorno al Magister. “Mi dispiace, Inquisitore. Noi Venatori temo fossimo più preparati di quanto vi aspettavate.” “E allora temo ci sia solo un modo per dirimere la faccenda, Magister.” |
| 9:45 Era del Drago, 26° giorno di Ferventis, Città di Antiva | |
“È tutto, Avvocato?” |
| 9:45 Era del Drago, 30° giorno di Ferventis, Città di Antiva, sera | |
Era una calda sera d’estate. La gente aveva iniziato a radunarsi non appena le prime luci avevano iniziato a riflettersi sul pelo dell’acqua. Le lingue di fuoco danzavano impazzite, alzandosi nel cielo notturno, portando con sé fumo e scintille, consumando tutto ciò che lambivano. |
| 9:45 Era del Drago, Weissherz, un giorno di fine estate, al tramonto | |
Victris Volto d’Inverno, Comandante della Spedizione, era lì sulle mura di Weissherz. Il sole stava calando al di là delle Montagne del Cacciatore e del Mare dei Vulcani, irraggiando delle ultimi luci estive l’insediamento… no, ormai la città di Weissherz… di una calda luce ambrata. |
