Dicerie post-live: Requiem

9:45 Era del Drago, 21° giorno di Ferventis, Fortezza di Adamant, Orlais
“Inquisitore! Sergente dei Custodi Grigi Stroud! Che inaspettato piacere. Magister Livius Erimond, di Vyrantium. Al vostro servizio.”
“Tu non sei un Custode. Come osi fare questo…?”
“Ma tu lo sei. Uno che il Comandante Clarel si è distrattamente lasciato sfuggire. Ed hai trovato l’Inquisitore… e nientemeno che il Campione di Kirkwall. Ed immagino siate venuti qui per fermarmi. Vogliamo vedere come andrà?”
L’Inquisitore fa qualche passo avanti “Custodi. Quest’uomo vi ha mentito. Serve un antico Magister Siderale, il cui obbiettivo è ben diverso da quello dei Custodi Grigi.”
Un ghigno colora il volto del Magister Erimond “Queste sono accuse molto pesanti Inquisitore… Vediamo cosa ne pensano i Custodi qui presenti…? Custodi, mano destra in alto!” tutti i Custodi Grigi presenti, ad eccezione di colui che accompagna l’Inquisitore, alzano la mano destra all’unisono “E ora, mano giù.” Immediatamente, di nuovo, i Custodi eseguono “E ora affiancatevi ognuno ad uno dei demoni qui presenti!” e di nuovo, i Custodi come delle marionette, seguono l’ordine di Erimond, andando ognuno ad affiancarsi ad uno dei molti demoni già schierati sui bastioni, a semicerchio attorno al Magister.
“Mi dispiace, Inquisitore. Noi Venatori temo fossimo più preparati di quanto vi aspettavate.”
“E allora temo ci sia solo un modo per dirimere la faccenda, Magister.”
9:45 Era del Drago, 26° giorno di Ferventis, Città di Antiva

“È tutto, Avvocato?”
“Si, Principessa, per le disposizioni che ci sono state lasciate, sarete Voi a detenere il potere politico. Il Commodoro Vargas sarà la rappresentante Militare e il Capitano Dal Cuervo quello economico. Gli affari nazionali non subiranno ulteriori rallentamenti.”
“Molto bene…ma ditemi, la osservo da diversi minuti…cos’è quel cofanetto?”
“Ecco Principessa, anche di questo Vi volevo parlare…questo è il testamento dell’Ammiraglio De Calici….si compone di due parti, una lista di nomi e…..questo”
“…Avvocato?”
“Si Principessa?”
“Questo è un sasso.”

9:45 Era del Drago, 30° giorno di Ferventis, Città di Antiva, sera

Era una calda sera d’estate. La gente aveva iniziato a radunarsi non appena le prime luci avevano iniziato a riflettersi sul pelo dell’acqua. Le lingue di fuoco danzavano impazzite, alzandosi nel cielo notturno, portando con sé fumo e scintille, consumando tutto ciò che lambivano.
Non era il primo incendio al quale la popolazione di Antiva assisteva, e di solito tutti partecipavano alle operazioni di salvataggio. Non questa volta, però, non questa notte.
Quasi nessuno si accorse della figura che si erse sugli scogli, come apparendo dai flutti che si schiantavano vigorosi sul frangiflutti.
“Cittadini di Antiva!”
Gridò la figura, attirando su di sé gli sguardi di tutti.
“Non temete, quello che state osservando non è una fine, ma è un nuovo inizio!”
Le mani del messaggero si mossero, indicando il gigantesco incendio.
“Questa che state osservando è l’ultima volontà del nostro compianto Primo Talon, ed è anche il suo ultimo messaggio ai nostri nemici! Sapevano dove trovarci, ma adesso ci celeremo nelle loro ombre! Adesso non avranno più un luogo da invadere o da attaccare, ma ci troveranno in attesa nelle loro stesse case…questa è la sua ultima volontà!”
La figura si inchinò verso la popolazione.
“Non temete, cittadini, i Corvi vegliano ancora su di voi, da oggi saremo i Vostri vicini e i Vostri protettori, con o senza l’Archivio.”

9:45 Era del Drago, Weissherz, un giorno di fine estate, al tramonto

Victris Volto d’Inverno, Comandante della Spedizione, era lì sulle mura di Weissherz. Il sole stava calando al di là delle Montagne del Cacciatore e del Mare dei Vulcani, irraggiando delle ultimi luci estive l’insediamento… no, ormai la città di Weissherz… di una calda luce ambrata.
Il Comandante sbuffava ampie volute di denso fumo, tirando dal suo sigaro ormai quasi terminato.
“Pensieroso?”
Una figura si affiancò a lui, osservando anch’essa le distese delle Anderfel.
“Sarebbe possibile non esserlo?”
“Abbiamo perso davvero molto. Davvero tanti di noi. Ma…”
“… ma ormai manca poco.”
La figura annuì alle parole del comandante.
“Manca solo Hyla. Forse l’unica dei tre che meriterebbe di essere salvata.”
“L’unica che è stata al cento per cento colpa nostra. Immagino tu ti stia chiedendo però, quanti altri dovrebbero sacrificarsi, per salvarne una. Sempre che possa essere salvata.”
L’antivano annuisce, tirando ancora dal suo sigaro.
“L’ultima… ma c’è anche Gherman.”
“Sempre che sia davvero dalla sua parte. Ma Gherman è solo una distrazione, per quanto enorme. Non fa parte dell’equazione. È sempre stato un’anomalia. Un intruso.”
“E poi ci sarà solo Il Folle. Con il suo altrettanto folle piano. Dobbiamo sperare quindi di arrivare a lui prima che lo concluda.”
“Siamo quasi alla fine.”
“Vedi la conclusione di questa storia?”
“Quello che vedo ora sono solamente nubi di tempesta. E la calma piatta che la precede.”
“Non mi sembra che si vedano nubi all’orizzonte.”
“Oh… ti assicuro che ci sono, anche se non si vedono. E forse la conclusione è proprio dietro di esse.”

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