| 9:39 Era del Drago, 30° giorno di Umbralis (11° mese), Accampamento della Spedizione | |
| “C’è un certo viavai oggi…” “Si Ammiraglio! Significa che tanta gente è qui come noi” “Accidenti Pablo, come prossima cosa mi confermerai che il cielo è blu e l’erba è verde?” “Mi scusi ammiraglio… Che altro avrei dovuto dire?” “Sono concorrenti, Pablo, devi pensare che abbiamo dei concorrenti…” “Ah… Già… Mi scusi Ammiraglio…” “Lascia perdere… Voglio solo capire che sta succedendo…” |
| 9:39 Era del Drago, 20° giorno di Umbralis (11° mese), in una tenda di taverna, Accampamento della Spedizione | |
| “OSTE! UN ALTRO!” “Fai per due! Il bastardo offre anche a me! Può permetterselo!” “Fyodor… Sempre spiacevole, figlio di puttana… Che cazzo vuoi?” “Ti porto il tuo compenso per le taglie di quei briganti, Korgath…” Risponde questo, gettando di fronte al suo interlocutore un sacco pieno di monete e uno vuoto. “Con gli omaggi della Gilda” “Ah, era l’ora! Mi porti anche del nuovo lavoro?” “Assolutamente sì! Lavoro per entrambi, e tieniti forte, stavolta vale un sacco!” |
| 9:39 Era del Drago, su una nave, in un porto | |
| “Allora, posta dal Capitano?” “Sssssi…” “E che dice? Fammi leggere!” “Ma se non sei capace?!” “E allora?” “Senti, taci o ti rimetto al tuo posto…! Mmmmhh… Che strano…” “Che dice?” “Di metterci a pescare… Roba grossa!” “Ohoh! Navi da guerra?” “Nono… Pescare letteralmente…” |
| 9:39 Era del Drago, primi giorni di Cassus (12° mese), fuori dal campo della spedizione | |
| “Che stiamo aspettando, Maestro?” “Che i nostri avversari facciano la loro mossa…” “Non capisco… Perchè?” “Perchè è così che lavoriamo, sono le nostre leggi… E cosa significa avere delle leggi?” “Significa non essere degli animali.” “Brava, figlia mia…” |
| 9:39 Era del Drago, ultimi giorni di Frumentum (10° mese), Antiva, tenuta dei De Cervantes | |
| “DONNA MARIA! DONNA MARIA!” “Dimmi Roberta, che succede?” “DON LIANDRO! LUI…” È scappato di nuovo?!” “Si… Sono mortificata Donna Maria…” “Presto, prendi Fabiola e vai a cercarlo!” “Ma potrebbe essere diretto dall’altra parte del Thedas…” “Non mi interessa! Quello sciocco dovrà sposarsi! Non può continuare a sfuggire così!” |
| 9:39 Era del Drago, 25° giorno di Umbralis. Accampamento della Spedizione, una tenda sobria nell’area della Chiesa | |
| “Non è da te rinchiuderti qui dentro, Petra.” La maga non accenna a muoversi per un attimo, seduta a uno scrittoio, la testa retta dalle mani. Dopo un lungo istante e un ancor più lungo sospiro si raddrizza, voltandosi a guardare l’amico appena entrato con occhi stanchi e un sorriso teso. “Perdonami, amico mio. È solo… Non so più cosa fare. Speravo avessimo trovato una soluzione diplomatica, ma… Non posso mandare questa lettera.” “Fantastico. E quindi cosa facciamo?” “Immagino che… Cercherò di prendere tempo con la Divina. Sperando che la spedizione venga a più miti consigli. Ho sentito che i Lealisti si stanno raccogliendo. E poi, Markus… C’è un’altra cosa di cui devo parlarti.” |
| Nelle profondità della terra | |
| Stridii di unghie sulla roccia. Denti bianchi nel buio. Rantolii, grugniti, parole strette tra le fauci. “Fame…” |
| 9:39 Era del Drago, un mattino presto nel retro della cucina della Taverna del Drago Ubriaco | |
| “Signorina, non può stare qui!” Grida Igor alla donna dai capelli corvini che sta spostando le casse di patate. Un tonfo e un urlo rompono il silenzio. “DAVVERO?” Uno sguardo fin troppo conosciuto e una voce che ormai segna lo scandire delle loro giornate. “… Capo?” Mormora confuso l’uomo. “… io, scusate, non vi avevo riconosciuta!” La Taverniera sbuffa e gli fa segno di far sparire quell’espressione da ebete. “Igor, basta. Qui c’è bisogno di rinnovarci. Dove diavolo è Sguattero? Ho un cappello bellissimo per lui, non potrà toglierlo mai più… E Bort. Ho bisogno di vedere Bort, qui bisogna cambiare tutto.” “Potremmo prendere anche delle nuove tovaglie!” Esclama Igor. “… Certo. E mettiamo anche dei fiorellini all’ingresso!” Replica la donna, avanzando verso di lui con una falcata minacciosa. “Igor, trova un modo per renderti irriconoscibile e chiamami Bort! Svelto! ‘Fanculo i fiorellini!” |
| 9:39 Era del Drago, 1° giorno di Cassus (12° mese), Accampamento della Spedizione, Laboratorio di Samson, prime ore del pomeriggio | |
| La rabbia del mastro forgiatore può essere sentita per tutto il casolare e ben oltre: “LA FORGIA?! HANNO SERIAMENTE DISTRUTTO LA FORGIA?!” L’umile uomo che riferisce il messaggio cerca di prendere coraggio e controbattere: “Mastro Samson, però hanno rimediato e hanno aggiustato subi…” L’uomo non fa in tempo a terminare la frase, che un maglio incandescente sfiora per un pelo il suo volto. Il fabbro controbatte, sempre più incazzato: “Vorrei vedere, cazzo!!! Non riescono nemmeno a tenere la forgia in buone condizioni, adesso la distruggono anche! NON SI PUÒ CONTINUARE COSÌ!” Per tentare di calmarsi, il fabbro mette sempre più carbone nella fucina, aumentando il calore dell’ambiente a livelli quasi intollerabili. Dopo qualche momento, in cui pare essersi calmato, si rivolge ancora al messaggero: “Giovanotto. Prendi i miei arnesi e i fogli con le commissioni che mi sono state date. Voglio che raggiungi la spedizione e che tu dia questi compiti agli aspiranti fabbri. Voglio proprio vedere cosa riescono a combinare, stavolta.” |
| 9:39 Era del Drago, 2° giorno di Cassus (12° mese), Accampamento della Spedizione, tenda di comando | |
| “È il caso di agire senza informazioni?” “No, direi di no.” “Idee?” “Mandiamo degli esploratori.” “All’Avamposto indicatoci dall’Eroe?” “Lì potranno passare al ritorno, ma direi oltre. Abbiamo bisogno di avere più informazioni delle terre circostanti Weisshaupt. Ci serve sapere se avvistano davvero un esercito di Prole Oscura.” “Bene. Raggruppate gli esploratori dunque, hanno un lavoro da fare.” |
