Dicerie Pre-Live: L’Ultima Caccia

9:45 Era del Drago, 9° giorno di Cassus, Weissherz, Taverna del Drago Ubriaco

Non è uno spettacolo inusuale vedere due Antivani in una taverna, dopotutto secondo alcuni potrebbe essere considerato il loro habitat naturale. Ancora di meno è inusuale che un Capitano e un Commodoro si trovino allo stesso tavolo a bere assieme, scambiandosi battute e stilettate come fratello e sorella. Ciò che però è inusuale è la loro espressione. Seria, quasi malinconica, ma con una luce nei loro occhi che tradisce una fiamma. Non un incendio, non un roboante falò, ma una piccola fiamma, quasi una brace, sopita, ma mai spenta.

“Finalmente potremo trovare delle risposte…l’abbiamo cercata in ogni luogo del mondo”

“Di questo mondo, vorrai dire. Era una soluzione così semplice, fra tutti proprio noi due avremmo dovuto pensarci”

“Semplice, vero. Sai che ti dico? Troppo semplice per due come noi!”

“Come darti torto, maledetto orbo!”

Negli occhi di quei due vecchi pirati, la scintilla morente mostrò la sua vera faccia. Un acciarino, alimentato dal delicato soffio della speranza. Un acciarino sempre più vicino alla miccia di un cannone.

9:45 Era del Drago, 10° giorno di Cassus, Weissherz, quartiere Antivano

Una piccola truppa circa 30 uomini d’arme entra nel quartiere.
“Signore, questo è il luogo in cui la Principessa si è stabilita.” il graduato tacque al gesto dell’uomo.
“Bene, come da ordine una volta sistemati prendete servizio d’ordine e date alle truppe e alla delegazione di Antiva le casse di spirito che ho portato.” fece tre passi per poi voltarsi “Che le bottiglie di Lacrima dell’Ammiraglio siano mandati ai nobili, allieverà la perdita del mio predecessore.”

9:45 Era del Drago, 11° giorno di Cassus, Weissherz, Taverna del Drago Ubriaco

“Da molto non ti vedevo lucidare la spada, Bea.”

“Ah, Artemisia… sì, credo che potrebbe servirmi dove stiamo andando. Anche se lucidare armi e armature non ha mai molto senso. Dovremmo lottare per non dover più lottare…” Un sospiro pesante della taverniera riempie il momentaneo silenzio.

“Non ti vedevo così felice e così triste da molto.”

“Artemisia! Mannaggia a te, non ci provare.”

“A fare cosa? A dirti che sei orgogliosa, finalmente, di qualcuno? Che sei felice perchè hai trovato finalmente degli allievi… validi? Certo che lo faccio!”

“Ti pago per pulire e cucinare, non per farmi la predica.”

“Infatti è un regalo.”

“Sai che non voglio affezionarmi più a nessuno. Basta…”

“È troppo tardi, Bea. Li hai già nel cuore, quei ragazzi.”

“…hai ragione. Purtroppo.”

9:45 Era del Drago, 11° giorno di Cassus, Ospedale di Weissherz

“… dunque, per le seguenti ragioni ritengo che la mia presenza sia più correttamente impiegata lasciandomi la tranquillità di valutare la situazione dall’esterno. Come sai posso raggiungervi con il sogno e potrei essere in grado di darvi aiuto modificando dei parametri da questo lato dell’esistenza.”

Silenzio.

E poi uno sbuffo, implacabile. Seguito da una risata profonda.

“Non mentire, dannata strega! Hai già preparato il bagaglio per partire e ti si legge in faccia che non vedi l’ora!”

La donna, compreso di essere stata smascherata, sorride. Senza pudore. “Sigmund andiamo a scrivere la storia! Potrei addirittura bere due tisane questa sera!”

9:45 Era del Drago, 12° giorno di Cassus, Weissherz, Quartiere del Ferelden

“È ancora in buono stato?”

Chiese il vecchio, avvicinandosi ai soldati che stavano trasportando una pesante cassa.

“Si D…Capitano, l’abbiamo fatta vedere a Samson e lui ci ha detto che non ha neanche bisogno di metterci mano. Si è conservata benissimo nonostante gli anni”

I due soldati appoggiarono la cassa per terra, per poi scoperchiarla, mostrando un’armatura di piastre lucida, seppure resa opaca dal tempo e segnata qua e là da bozzi dove in passato aveva svolto egregiamente la sua funzione.

“Molto bene, allora potete andare”

“Non volete una mano ad indossarla?”

“E perchè dovrei? Il tempo mi ha reso vecchio, non incapace. E poi, come potrei mai mostrarmi ai miei studenti sapendo che non posso neanche indossare da solo la mia armatura”

I due militi del ferelden si allontanarono in fretta, tornando ai loro incarichi.

“Voglio proprio vedere che faccia faranno…soprattutto l’anestesista…”

Il Dottor Hetzer si specchiò nel piastrone, quasi stesse cercando altri volti oltre al suo, e poi si passò una mano sulla fronte.
“Chissà se hanno già spento il fuoco nella mia stanza…”

9:45 Era del Drago, 14° giorno di Cassus, Weissherz, Taverna del Drago Ubriaco

“Quel ragazzo… non è quell’esploratore?”

“Quello seduto nell’angolo, dici?”

“Sì, quello con ancora tutta la cena davanti ma quattro boccali vuoti!”

“Ah, ho capito! Sì, è quel giovanotto gentile, anche se spesso sbatte contro l’architrave quando entra in bottega. Sembra un po’ meno agitato del solito…”

“…forse non andrà con i Cercavia? Gli altri si stanno organizzando.”

“Beh, non sappiamo cosa potrebbe succedere da questo lato, è normale che lascino qualcuno indietro.”

“…ma quella è la quinta birra? Riuscirà a tornare a letto?”

Torre dell’Orologio, Dominio del Cacciatore, Oblio

Sul trono nella sala del quadrante siede una figura femminile che sembra assopita.
Lentamente la donna apre gli occhi e sussurra rivolta ad una figura che emerge dalle ombre: “Bentornato, Cacciatore.”
“Ben svegliata, Maria. Torno ora da un incontro con il Folle. Abbiamo degli…ordini. Ma prima di tutto, come è lo stato del Cuore?”
“È quasi completamente carico, pronto per essere utilizzato se il caso lo richiede. Cosa chiede quell’essere abbietto?”
“Le Pedine hanno fallito. Quindi è tempo che l’Esterno entri sulla scacchiera per fermare, o almeno rallentare, coloro che si oppongono al Folle. Convoca il Pretore ed i Legati. Ho ordini per loro.”
“Quindi è finalmente giunto il momento?”
“Sì, mia cara. Il fato alla fine si è messo in moto. Nei prossimi giorni l’Equilibrio sarà ripristinato. In un modo o nell’altro.”

9:45 Era del Drago, 18° giorno di Cassus, Weissherz, quartiere Orlesiano

“Cosa fai qui a quest’ora?”
“Ordini mio caro, un mercante si è consegnato alle guardie e ha confessato di aver assoldato dei briganti per diciamo intralciare la concorrenza e io sono stato incaricato di consegnare delle missive ai nobili.”
“Tu, davvero? E adesso che fai ti bevi tutto?”
“No, ho ricevuto un avvertimento che se mi beccano ancora lievemente alticcio mi sbattono a pulire le latrine con un cucchiaio…”

9:45 Era del Drago, 18° giorno di Cassus, Weissherz, tenda di un alchimista, sera

“Direi che più di così, per ora, non possiamo fare.”
“Ma non è finito…”
“Eh lo so Phil, ma ci mancano dei parametri, che potremo avere solo una volta dentro.”
“Quindi lo ultimeremo una volta lì, eh…?”
I tre glifisti osservano gli schemi, le equazioni e i disegni per quel glifo assurdamente complesso.
“Sincero, pensi che possa funzionare…?”
“… sinceramente non lo so.”
“Se dovessi scommettere su una probabilità?”
“… Trentacinque per cento…?”
“Che non è un’alta probabilità…”
“Eh Lumiere, grazie al cazzo, stiamo facendo qualcosa di unico.”
“Eh lo so. Ma è anche la probabilità maggiore che avremo, vero?”
“Temo di sì. La buona notizia è che qualcuno che rimarrà fuori a fare la sua parte c’è, quantomeno.”

In un quartiere devastato di una città spezzata

“Eccoli! Tirate!”
“Maledetti venduti bastardi! Una salva di frecce! Copritevi!”
Urla di dolore e morte di susseguono per svariati secondi, seguite subito dopo da urla di rabbia e passi in corsa.
“Arrivano in carica! La salva non li ha dissuasi!”
“Feccia ribelle. Ripieghiamo dietro le mura! I sistemi di sicurezza ci aiuteranno!”

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