Dicerie pre-live: Orizzonte degli Eventi

9:45 Era del Drago, in una Taverna nel porto di Antiva, primi giorni di Frumentum

“E così la guerra dei Corvi pare sia finita…quasi non sembra vero”
“Ah guarda, io non riesco a crederci davvero…gli uomini del Terzo si sono volatilizzati…sciolti come neve al sole…e poi adesso con l’archivio bruciato non sappiamo neanche più dove siano i lealisti”
“Hai sentito cosa ha detto il Corvo Biondo….ora torneranno a vivere fra di noi…come protettori…e poi, non hai sentito le voci proprio sul Biondo?”
“Voci? No, che voci?”
“Dicono che quello fosse un vero incubo per i Talon, uno che dava loro la caccia e che li tormentava…ma pare che adesso lo abbiano ripreso fra di loro, e non solo! Gli hanno dato un titolo tipo da…maestro”
“Ma dici quel titolo antico che raccontano nelle storie? Il Precettore?”
“Si! Esatto! Pare che sia lui che si occuperà di far diventare Talon i nuovi candidati!”
“Beh, saranno fortunati!”

9:45 Era del Drago, 1° giorno di Umbralis, Taverna del Drago Ubriaco, Weissherz
“Minchia Johnny!”
“Che hai stavolta Al…?”
“Ma hai sentito che in realtà sono stati gli arlecchini?!”
“Ma che cazzo dici Al. Sono stati a far cosa? Ma poi chi diavolo sono gli Arlecchini?!”
“Eh sono dei… tizi… di Orlais! Super pericolosi!”
“E cosa avrebbero fatto…?”
“Non lo so Johnny! Ma un sacco nell’Avanguardia ne parlano. E sembra siano dietro ad un sacco di cose brutte!”
“Al… credo ti abbiano preso per il culo.”
“Ma no Johnny! Ne ho sentito mentre ne parlavano ne sono sicuro!”
“Jack tu ne sai niente?”
“Ma che minchia vuoi che ne sappia io Johnny…”
“Non lo so Al… a me pare una minchiata.”
“Interessante signori. Posso sedermi?”
“Oh santa Andraste! E tu chi sei?”
“Nessuno di importante. Ma se potessi sedermi avrei piacere a offrirvi un giro di bevute e a saperne di più di quello che ha da dire il vostro amico Al.”
9:45 Era del Drago, 26° giorno di Umbralis, da qualche parte nelle Anderfel
Un’ondata di energia prorompe nella stanza della piccola fortezza, scuotendone le mura e diramandosi all’esterno.
“Finalmente. Dopo anni di sforzi, tanti sacrifici e perdite… finalmente.”
“Padre tutto… tutto bene…?”
“Si figliola, tutto bene. Finalmente sono pronto.”
“Quindi la donna del tevinter…”
“Sarebbe stato tutto molto più semplice e veloce con lei. Ma non era essenziale. Soprattutto con quello che ha causato il caro Corypheus. E ora, figliola, c’è una cosa che vorrei che tu faccia per me. Mi sarai di nuovo di aiuto, vero?”
9:45 Era del Drago, 27° giorno di Umbralis, zona dei Clan Riuniti Dalish, mattina
Una delle guardie si avvicinò a Yhorm mentre uno dei cuccioli sulle spalle di quest’ultimo si dimenava per non farsi afferrare dagli altri.
“Guardiano, un qunari di nome Eskel a chiesto di potervi parlare.”
“Fatelo passare, è un amico.”
La guardia si affretta a dileguarsi per ritornare qualche minuto dopo seguita dall’eremita.
“Yhorm, scusa se ti disturbo ma ho bisogno del tuo aiuto” il geomante aveva il fiatone.
I bimbi lo osservavano, avevano smesso di fiatare e il qunari lo aveva notato così prima che il Guardiano potesse rispondere con un soffio di voce ed un movimento circolare della grossa mano un piccolo tornado di polvere si sprigionò dal terreno davanti a loro, per poi scomparire lasciando una piccola statua di terra a forma di Halla, nello stupore dei cuccioli.
“Dimmi in che modo posso aiutarti… anche se posso avere un’idea…” Yhorm lentamente adagiò a terra il piccolo Dalish che subito si mise ad osservare la scultura di terra.
“Sarei andato io ma purtroppo sono nel punto più cruciale dell’addestramento di alcuni maghi e non posso proprio allontanarmi. Vorrei che andassi a controllare insieme a Bling il luogo di un’interferenza e se è davvero ciò che penso insieme agli altri.”
“Vuoi che io vada a vedere se quest’interferenza sia il pilastro in squilibrio e non un capriccio del Velo?”
“Esatto hai anche tu modi per cercare, vero?”
“Ma certo non è particolarmente lontano, tornerò molto presto.” Il guardiano accolse sulla sua spalla l’uccellino prima di congedarsi dal geomante per ritornare dai bambini.
9:45 Era del Drago, 27° giorno di Umbralis, Weissherz, pomeriggio

All’improvviso, tutti i maghi di Weissherz (e forse anche ben oltre) ebbero un attimo di mancamento: un improvviso picco di potere magico era giunto a colpire le percezioni di tutti, in modo così prorompente da stordire e far crollare in ginocchio i più esperti e mandare in shock i novizi. All’inizio sembrava quasi un’esplosione di potere, avvenuta a moltissimi chilometri di distanza, ma abbastanza forte e prorompente da spandersi fino a lì.

Neanche un’ora dopo, il Concilio Superiore si era riunito in sala comando, assieme ad altri rappresentanti delle delegazioni.
“Dobbiamo agire. E in fretta.”
“Siamo sicuri sia il Folle?”
“Un tale potere non può essere nient’altro che l’attivazione del Magrallen.”
“Cosa pensate stia facendo?”
“Senza alcun dubbio ha aperto il Velo.”
Un silenzio tombale crollò sulla sala comando per lunghi secondi.
“Ma non capisco: ma non si muoveva già dentro e fuori l’Oblio? Perché aveva bisogno di questo…?”
“Non è il momento di…”
“No, è importante che siamo tutti allineati e che sia chiaro a tutti cosa sta succedendo, non possiamo permetterci nessun errore. Tevinter, avete una risposta?”
“Si certo. È molto semplice: non basta entrare nell’Oblio, anche fisicamente. Molti pensano che l’unica barriera per raggiungere la Cittadella sia quella, ma si sbagliano. La Cittadella è senza alcun dubbio MOLTO più protetta di così. Serve di più. Qualcosa di simile a quello che fecero i Magister Siderali. E il Magrallen potrebbe avergli dato il potere di farlo.”
“Va bene. E allora cosa possiamo fare?”
“Raggiungerlo. E impedirgli di ultimare quello che sta facendo.”
“E se non riusciamo?”
“Trovare il modo di seguirlo dentro e sperare di poter… seguire la sua scia.”
“Non c’è tempo da perdere allora. Organizziamo l’Avanguardia. Che tutti i maghi disponibili e non si concentrino sul tracciare l’origine del potere.”
“Non sarà difficile, è come un faro nella notte.”
“Bene. Stasera l’Avanguardia si riunisce, partiamo domattina.”
Nota FG: questa diceria si colloca nella notte fra il 28 e il 29, prima dell’IN GIOCO ufficiale del sabato, ma DOPO la serata in gioco di venerdì. Vi consigliamo, pertanto, di aspettare a leggerla fino a sabato mattina, nel caso abbiate piacere a giocare anche nella serata di venerdì.
Per poter visualizzare la diceria, vi è sufficiente cliccare su di essa!


9:45 Era del Drago, 28° giorno di Umbralis, la notte prima della partenza; in sogno

Apri gli occhi, non sai dopo quanto. Non sai dove ti trovi, o forse sì. Potresti avere le capacità per comprendere di essere in un sogno o lo stupore per una sensazione così strana come quella si sentirti totalmente fuori posto.

Chissà.

Sai solo che non sei preparato.

Sei solo e al tempo stesso sai di essere osservato.

E tu stesso osservi. Davanti a te una distesa d’acqua; è scura, non vedi il fondo. Piccole luci bianche morenti danzano nulla superficie, per estinguersi in un battito di ciglia.

E tu sei immobile, forse rassegnato, forse sconfitto.

Ma riesci a fare un passo. Ti manca la forza nelle gambe, ti senti svenire.

Sei a terra ora. Su sabbia fredda e umida. Annaspi. Ti manca l’aria.

Apri la bocca, cerchi di obbligarti a respirare, ma il tuo corpo non ti risponde più: è stanco e rimane sgraziatamente accasciato al suolo nonostante i tuoi tentativi di contrarre ogni muscolo. Ma non ti stai ancora dando per sconfitto. Finchè avrai fiato in corpo, tenterai un’altra volta.

Fino all’ultimo respiro.

Già.

Lo sai, ora. Quello era l’ultimo.

Non gli hai dato valore in quel momento e ora ti rendi conto che è ciò che più desideri.

Senti caldo sotto di te. Fa così freddo.

Vedi qualcosa, ti rivedi. Senti il bisogno di ripercorrere la tua vita, di darle un senso in qualche modo. Avrai lasciato un segno?

Ma sei solo una figura lontana, nella nebbia. Uno sbuffo di fumo nel nulla.

La tua vista si rabbuia e sai che è tutto finito. Senza onori, senza gioie… niente. Un corpo che si lascia andare, una luce che si spegne per sempre.

 

 

Apri gli occhi, la luce del mattino è ancora lontana.

Sei solo nel tuo alloggio a Weissherz. E senti il disperato bisogno di respirare.
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