Dicerie post-live: Terra di Nessuno (parte 2)

9:39 Era del Drago, Primi giorni di Frumentum (10° mese), Antiva, Palazzo Reale
“Altezza, posso disturbarvi?”
“Uhm?”
Re Fulgeno si gira verso un messo che gli porge delicatamente una busta poggiata su un cuscino ricamato.
“Una missiva dal Signor De’Calici”
“E cosa posso fare per uno degli ammiragli della Felicissima Armada?”
“Beh ecco…”
Il re prende la busta, con delicatezza la apre e la legge.
“Beh… E io che centro? Non è che possa proibirgli di andare…”
Il messo stringe piano il cuscino, non sapendo che dire.
“Forse vuole notificarvi… Che andrà in veste ufficiale?”
“Antiva non può partecipare alla spedizione, noi non abbiamo un esercito… E lui lo sa bene, non è uno
stupido. Quello che potevamo fare lo abbiamo fatto.”
“Allora forse ha fiutato un affare?”
Il re si gratta il mento, tornando a sedersi contro lo schienale.
“Questo è molto più interessante…”
9:39 Era del Drago, accampamento della Spedizione, una sera alla tenda della Taverna del Drago Ubriaco
“Ti dico che è la verità!” Un avventuriero, stanco e assetato, si rivolge alla taverniera.
“Quello che dici non ha senso, nella mia taverna non c’è nessuna Teiera Magica! Me ne accorgerei, non credi?” Ribatte, scocciata, la donna.
Il giovane, sconvolto dalle sue parole, insiste: “Lo ribadirò fino alla mia morte! Io sono entrato qui dopo una brutta battuta di caccia, stanco e ferito. Mi sono avvicinato al bancone e… (Indica la teiera davanti a lui) Mi ha SALUTATO! Subito dopo le mie ferite si sono rimarginate e quella cosa si aspettava anche che la ringraziassi! Giuro, non sono pazzo!”
Beatrix rimane impassabile, di fronte alle parole dell’individuo. “Hai preso davvero troppe botte in testa! Qui, teiere curatrici non ne abbiamo!”
Ad un tratto, in un attimo di silenzio, una voce risuona sotto i loro nasi, proveniente proprio dalla teiera.
“Mi permetto di dissentire.”
“MA CHE CAZZO…?!”
9:39 Era del Drago, Bassifondi di Kirkwall, nottefonda
Un nano, incappucciato, si muove furtivamente tra i vicoli.
Ad un tratto si ferma, davanti a lui due grossi nani, pesantemente armati. Li osserva, con occhi pieni di paura, ma non guarda i due loschi nani, bensì in mezzo a loro.
“Illustrissimo. Recapito un dono e un messaggio, da parte di Sinistra e Destra.”
Avviandosi con un passo molto lento, una figura ammantata compare dietro i due energumeni, senza pronunciare una sola parola. Con un cenno, indica ai suoi compagni di abbassare le armi. Rivolgendo il volto contro il nano davanti a loro, gli porge la mano.
Il nano, impaurito, cerca rapidamente in una scarsella tirando fuori subito dopo un sacchettino; da esso, fa scivolare fuori qualcosa sulla sua mano: un occhio di vetro.
Come se fosse infuocato, il nano chiude immediatamente la mano.
L’ “illustre” fa un altro cenno con la sua mano e prontamente il nano gli risponde: “C-certo eminenza! L’affare è concluso, ma qualcuno potrebbe pisciare fuori dal vaso! Per questo hanno deciso di rimanere in zona e controllare la situazione!”
I tre loschi nani, si voltano senza dire nulla ed imboccano un cunicolo, sparendo nel nulla.
Dalle ombre, viene lanciato un sacchetto pieno di monete verso il nano incappucciato.
Una sola frase, proviene dalle ombre:
“Il Carta è ovunque.”
9:39 Era del Drago, Palazzo Inverno, Antiva
Ride, il suo araldo lo fissa perplesso.
“Mio Signore?”
“Per una volta mio nipote ha fatto qualcosa di buono” esclama il Principe Mercante “Concedere la mano di Lysandra al Cardinale. Ci imparentiamo con una delle figure più potenti di Orlais!”
L’araldo sgrana gli occhi annuendo: difficile capire perché qualcuno di così politicamente gigantesco scelga qualcuno così politicamente insignificante ma a caval donato non si guarda in bocca. Auguri e tanti figli, possibilmente in fretta.
“Splendida notizia per tutta Antiva, Signore, solo… Come pensate di dirlo a lei che ora vostra nipote sarà una Volto d’Inverno”
Romano sussulta, l’espressione di soddisfazione sul suo volto vira in sconforto.
“Puttana Andraste! Louise sarà isterica” valuta “Ma qui non si parla solo della Casata, si parla di Antiva.”
“Prendo le carte per il riconoscimento? Una o due, Signore?”
“Una, Lysandra. Lei dovrà farsi bastare che Cèsar Brina continui a restare nel cimitero dei Brina e non nella Cappella Volto d’Inverno quale figlio di Adelmo che è.”
9.39 Era del Drago, nei presso di un luogo nascosto
“Mio Kathaban!” urla Artiglio D’acciaio riprendendo i sensi.
“Calmati Arvaarad , devi riprendere le forze, te la sei vista brutta”
“Mio signore… Dove mi trovo? E perché sono tutto un fascio di bende?”
“Devi aver preso una bella botta in testa per non ricordati della battaglia… Siamo andati a caccia dei briganti che attaccavano le nostre carovane commerciali, ovviamente da soli, dato che la spedizione del re sembra non voler collaborare con il Qun. Ad ogni modo ce la siamo cavata… Tranne per il fatto che tra i briganti vi era un Tal’Vashot, un Saarebas, particolarmente tenace e con un pendente a forma di zampa d’orso, non solo è riuscito a scappare ma ti ha quasi ucciso prima di darsi alla macchia.”
“Comincio a rammentare… Ma mio Kathaban! Tra gli uomini della spedizione vi erano altri responsabili degli attacchi alle nostre carovane! Corrispondevano alla descrizione che abbiamo avuto dei superstiti! Avremmo dovuto portare con noi un gruppo di Ben-Hassrath e trucidarli tut…” il soldato viene interrotto con uno sguardo fulminante del suo superiore.
“Lo so benissimo. Mi sono presentato alla spedizione per volere dell’Arishok, per portare un messaggio di pace, per collaborare e sconfiggere un male superiore. D’altronde per affrontare un male peggiore, si fanno anche le scelte peggiori. Mio padre in passato ha collaborato con i custodi grigi e sa i sacrifici a cui si va incontro quando si affronta un possibile Flagello ed era disposto a perdonare le loro gesta criminali nei confronti del Qun, ma quando verrà a sapere che la spedizione preferisce avere dei traditori e per giunta indisciplinati, al posto dei possenti soldati dell’Arishok, non so come prenderà questo affronto. Ora cerca di riprenderti, domani all’alba salperemo. Riferirò di persona il messaggio all’Arishok.”
9:39 Era del Drago, 3° Giorno di Matrinalis (8° mese), accampamento della Spedizione, in una tenda isolata
Delle urla strazianti arrivano da una tenda apparentemente anonima, isolata dalle altre, forse proprio per far sì che le urla non si sentano nell’accampamento.
“NE HO BISOGNO! DAMMENE SOLO UN PO’! TI PREGO!”
“Cazzo, questa crisi è peggio delle altre. Aiutami a stringere i lacci, svelto!”
“AAAAAAAARGH! NON CE LA FACCIO PIU’! MI SENTO BRUCIARE! BRUCIA TUTTO MALEDIZIONE! DATEMENE UNA DOSE!”
“No. Calmati ora. Poche ore e passerà tutto. Ce l’hai quasi fatta. Forza.”
9:39 Era del Drago, 14° Giorno di Frumentum (10° mese), accampamento della Spedizione
“Beh… Eccoci. E ora?”
“Ora ci abituiamo ad una nuova vita, immagino.”
“Spero andrà tutto bene…”
“Cosa ti preoccupa?”
“Tutto, Conr…”
“ALAN. Ti ricordo che il mio nome è Alan, caro il mio amico Aristodemo.”
“Si scusa, hai ragione. Alan.”
“Comunque non preoccuparti. So che la Spedizione va in luoghi pericolosi, ma sono sicuro andrà tutto bene ora.”
9:39 Era del Drago, 20° giorno di Frumentum (10° mese), in uno degli accampamenti distrutti dei banditi nel canyon, durante una delle cacce per debellarli definitivamente
“Bravo Lama Pazza, ottimo lavoro.”
“…”
“Ora fai il bravo, prendi le loro teste e mettile in uno di quei sacchi.”
“…!”
“No! Hey! Cattivo Lama Pazza! Fermo! Gli occhi no! Fermooooooo!”
9:39 Era del Drago, 30° Giorno di Frumentum (10° mese), accampamento della Spedizione, zona del mercato
“Maledizione!”
“Che succede?”
“Eh le tasse. La Gilda del Commercio ha raddoppiato le tasse per mettere il guinzaglio ai mercanti. Ora dovremo aumentare i prezzi. Ma dove andremo a finire…?”
“Eh e c’è pure di peggio, non hai sentito?”
“Cosa?”
“I nobili hanno rifiutato le condizioni della Chiesa.”
“CHE COSA?!”
“Già. Si dice che la Divina ordinerà una Marcia Sacra sulla Spedizione… Sono tutti terrorizzati.”
“… Io mi sa che prendo la mia famiglia e me ne torno a casa. E tu dovresti fare lo stesso.”
9:39 Era del Drago, 1° Giorno di Umbralis (11° mese), accampamento della Spedizione
“Porca miseria Johnny! Adesso vado da quell’idiota di Al e gli spacco in testa quel suo cavolo di carillon!”
“Ma che minchia dici Jack? Che carillon…?”
“Ma non lo senti suonare tutte le maledette notti? E suona pure stonatissimo!”
“Guarda che Al non ha nessun carillon.”
“Ah… E allora da dove minchia viene?”
“Secondo me dall’accampamento di Orlais. Tu hai la tenda lì vicino.”
“Ci esco matto Johnny! Se non dormo nemmeno stanotte ammazzo qualcuno!”

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