Dicerie post-live: Verità Dimenticate (parte 2)

9:39 Era del Drago, 15° giorno di Molioris (5° mese) all’alba, vicino all’accampamento della Spedizione
“Dai Bowden, la spedizione sta partendo, andiamo.”
“Si… Hai ragione.”
I due uomini rimangono ancora qualche secondo ad osservare la piccola scultura in legno e ferro incassata nel terreno, la spada d’acciaio fiammeggiante che spunta da essa, bevono entrambi un ultimo sorso dalla fiasca di idromele per poi versarne ciò che resta a terra.
“Addio Lucien.”
“Addio amico.”
E voltandosi, raggiungono la spedizione che si appresta a partire.
Negli anni seguenti, le rovine della Prigione Arcana rimarranno silenti a lungo, ma in quell’incrocio della strada, la scultura al primo caduto della Spedizione e la sua fiamma perenne rimarranno un punto di riferimento per i viandanti. Forse grazie alle fiamme e alla magia della runa incastonata, ma quella particolare lapide non venne mai intaccata dal tempo.
E l’incisione sulla targhetta rimase chiara e ben leggibile per i decenni a venire: “Qui riposa Lucien McDouglas, caduto ma mai spezzato. Possiate trovare il coraggio per andare avanti e la protezione che ha dato fino alla fine.”
9:39 Era del Drago, in un ricco palazzo di Rialto, Antiva
“Quindi è andato e tornato?”
“Si signore!”
“Qualcuno sospetta di chi sia?”
“Assolutamente no, ma sappiamo che non è passato inosservato”
“E come potrebbe? Tenetelo d’occhio… Arriverà la nostra occasione!”
9:39 Era del Drago, 12° giorno di Molioris (5° mese). Accampamento della spedizione, zona della chiesa
“…e da quanto tempo eravate rinchiuso lì dentro?”
Maxwell osserva il fratello Templare mangiare con foga il pasto che gli è stato offerto, curioso e circospetto. Dopo tutto il casino, non si aspettava di trovare un compagno ancora vivo.
“Non saprei…mesi? Non…non ricordo quanto tempo è passato da quando siamo partiti dal Circolo… Se era un Circolo… Non lo so. Ricordo solo i demoni… Le urla e la battaglia e tanta paura per i miei compagni, morti… Non so cosa sia successo.”
Gli occhi scuri del Templare osservano la figura minuta, stanca e provata. Dopo averlo scrutato a lungo le sue spalle riescono a rilassarsi un po’.
“Come avete detto che vi chiamate?”
“Atham….Atham Bertio”.
“E come avete fatto a sopravvivere per tutti quei mesi?”
Atham sospira e scuote il capo silenziosamente, allontanando il piatto ormai vuoto. La voce spezzata quando risponde.
“Sia Lode al Creatore…”
9:39 Era del Drago, in un rifugio nascosto
“Luna!”
“Avete chiamato?”
“Si, ho preso una decisione… Voglio… Voglio che raggiungi l’avanguardia… Che li osservi… E che…”
“Maestro?”
“Che li proteggi… Che vegli su di loro… Sulle persone di cui abbiamo discusso… E che impari alcune cose da loro, io… Io…”
“Maestro, non avete una bella cera…”
“Starò bene, Luna… Ma ho bisogno che tu faccia questa cosa per me… Ti prego…”
“Sarà fatto Maestro… Partirò al più presto.”
“Ti… Ti ringrazio Luna… Io… Torno a riposare… Stai…”
“Maestro?”
“Stai attenta, bambina…”
“Tornerò da voi, lo prometto!”
9:39 Era del Drago, sulla costa del Mare di Nocen
“LASCIATEMI! IO NON HO FATTO NULLA!”
“Sssssshhhh, lo sappiamo Mastro Nano! Non vi preoccupate, non siamo qui per farvi del male! Solo affari!”
“Voi! Io so chi siete! Voi siete…”
“Una persona alla quale piace che il suo nome non sia pronunciato inutilmente… E sono qui per proporvi un affare… Uno bello grosso… Che pesa tanto oro…”
“…”
“Sapevo che avrei attirato la vostra attenzione, Mastro Nano! Ora, lasciate che i miei uomini vi sollevino dal pavimento! Ecco, così! Sedete, vi prego! È casa vostra, dopotutto!”
“Non fate del…”
“Del male alla vostra famiglia?! Ma perché dovrei? Io sono qui per affari! Nostromo, riaccompagnate la Signora e i figlioletti a letto e rimboccate loro le coperte! Il Mastro Nano teme per la loro salute, non dategli pensiero e siate galante!”
“Si, Capitano! Andiamo piccoli furfanti! Fate i bravi e il vecchio Pietro vi racconterà una storia! Anche a voi madama…”
“È diventato molto più tranquillo da quando gli ho comprato quella pietra… Ma io divago… Dunque, Mastro Nano, ho bisogno dei vostri servigi!”
“Quello… Ditemi quello che vi serve…”
“Ora parliamo, amico mio… E non prendetemi per pazzo… Sarà un lavoro ingrato e lungo, ma vi coprirò d’oro…”
9:39 Era del Drago, in una carrozza che si allontana da Val Dorma verso sud-est
“Don Leandro…”
“Hmmm…?”
“C’è qualcosa con non va?”
“Ah… Nono, niente, ti ringrazio Carlos… Sono solo…”
“Annoiato?”
“Si.”
“Credo che quando sarete nuovamente a casa, avrete di che svagarvi… So che vostra sorella sta organizzando un ricevimento per il vostro ritorno!”
“Ah… Non sto nella pelle…”
“Sembrate deluso.”
“No è che…”
“Neanche stavolta.”
9:39 Era del Drago, 13° giorno di Molioris (5° mese), in una zona boscosa poco lontano dall’accampamento della Spedizione
Dalla maschera decorata con foglie della propria terra, gli occhi dell’apprendista guardiana brillano riflettendo i raggi della luna.
“Dunque si sono dimostrati degni.” Alza lo sguardo verso la sorella, seduta fra i rami di un grande albero.
“Inaspettatamente, sorella.”
La maga sospira, pensierosa. Poi torna a guardare il cielo notturno. “E sia. Li sorveglieremo.”
La risposta non arriva. Solo il muoversi delle fronde e qualche leggero passo in lontananza.
9:39 Era del Drago, Palazzo reale di Denerim, Sala del Trono
“Quello che leggo non mi piace…”
“Me ne rendo conto Alistair, ma questo non vuol dire che sia tutto corretto, potrebbero aver esagerato…”
“…”
“Alistair… Maestà… pensateci, e se avessero…”
“Me ne rendo conto, Zio Eamon… Ciononostante devo comunque ristabilire un ordine… Dopotutto le mie disposizioni sono state precise sulla Spedizione, e lo stesso sul suo comando.”
“Quindi cosa pensate di fare?”
“Prima di tutto scriverò a Calanthia, poi alla Gran Cattedrale di Val Royeaux. E poi chiamatemi quel tipo… Lord… Come si chiama?”
“…Ah… Lui?”
9:39 Era del Drago, Ufficio del Primo Incantatore del circolo di Montsimmard, Orlais
“Benvenuto Cavaliere Comandante Enrik Maxwell, si accomodi. Non ci aspettavamo un suo ritorno tanto presto.”
“E io non mi aspettavo di essere accolto da voi, Madame de Fer.”
“Alcune importanti questioni mi stanno tenendo lontana dal fianco dell’imperatrice. E poi sa bene che questo è il mio Circolo, mio caro.”
“È vero. Ah, Cavaliere Comandante Anaïs De Chalons, piacere di rivederla. Ho saputo che state facendo un ottimo lavoro in mia sostituzione.”
“Salve Maxwell. Mi fa piacere che abbia sentito queste voci. Immagino vi troviate qui per consegnare quella… Saia…?”
“Si, la mia prigioniera. Mi trovo qui anche per quello ma non solo. Comunque è di lei che vi voglio parlare. Vi ho inviato un rapporto prima di partire, l’avete ricevuto?”
“Si. Ed è un peccato che il suo uomo si sia lasciato sfuggire due apostati, due possibili maleficar.”
“Vidocq ha fatto il possibile, ma mi ha assicurato che non si trattava di maleficar e che erano manipolati da Saia.”
“Mh. Capisco. Nel suo rapporto suggerisce che questa… Saia… Affronti di nuovo il tormento.”
“Esattamente.”
“Accetterò questa possibilità solo in seguito ad un percorso di recupero. Nonostante le circostanze… Attenuanti… La ritengo comunque troppo pericoloso che lo affronti subito.”
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