| 9:41 Era del Drago, ultimi giorni di nubulis, Quartiere del Ferelden, Avamposto di Weisshertz | |
| “Hey hey! Venite a vedere, si scommette!” “Che succede…?” “Un nano ha sfidato la Lady!” “Hahahaha ma davvero?” “Aye! Io scommetto quattro pezzi che dura meno di un minuto!” “Tu sei pazzo. Cinque pezzi che non arriva neanche a trenta secondi!” “Ma chi è quel pazzo?” “Si chiama Sibur, è uno di Orzammar. Sembra si sia allenato sia con Brosca che con la Lady.” “Ha! Io dico che Calanthia lo mette a terra in un paio di colpi, e ci metto su sei pezzi!” Qualche minuto dopo… “Ma dai non vale! La Lady stava giocando con lui, ha resistito solo per quello!” “Sì, ma ha resistito ben più di un minuto. Sgancia il rame, su.” |
| 9:41 Era del Drago, primi giorni di eluviesta, Palazzo Reale, Quartiere dei Diamanti, Orzammar | |
| “Accettate quindi l’incarico?” Il nano fece un passo avanti, tenendo la testa ben alta e lo sguardo fisso sul Re. “Con tutto il mio cuore, Maestà!” Rispose senza esitazione. “Molto bene, allora! Lord Garagrim Makaisson, per Nostro volere e decreto, assumerete il ruolo di Ambasciatore del Nostro Regno presso la Spedizione. Quando potete partire?” Lord Makaisson prese immediatamente a lisciarsi la lunga barba. “Immediatamente, maestà!” |
| 9:41 Era del Drago, ultimi giorni di ferventis, Città di Antiva | |
| Seduto su di un’elegante sedia di legno, ammantato in una tunica blu come la notte, il Primo Talon faceva pigramente passare il dito sulle pagine di un libro miniato, attendendo l’ora del suo appuntamento successivo. Il ricco orologio da parte iniziò a battere le 7 di sera, quando la sua porta si aprì, rivelando un giovane Corvo. “È arrivato, Maestro.” “Molto bene, Manuel, puoi farlo accomodare.” “Posso accomodarmi da solo…” Rispose una voce appena dietro al ragazzo, che si spostò per rivelare una figura bardata in un’armatura nera, con un teschio a coprirne il viso. “Ma certo.” Disse a sua volta il Talon, indicando con un gesto ampio una delle sedie di fronte alla sua scrivania. “La prego, si accomodi, Signor?” L’uomo fece pochi passi avanti, calmi, ben distesi. “Ombra sarà sufficiente.” “Ombra, allora. Nessun rancore per il vostro associato che ho dovuto giustiziare in piazza, spero?” “Ha compiuto un errore, ha pagato per esso.” “Sono felice che ci troviamo d’accordo, dunque, permettetemi di essere schietto e di spezzare la tensione, ma cosa posso fare per la concorrenza?” Chiese senza remore il corvo, fissando il suo interlocutore, che rispose con il suo solito tono calmo. “Ho una proposta d’affari…che potrebbe giovare ad entrambi.” Il Talon sorrise, per poi portare il suo sguardo verso il porto. “Oh ma che caso…ne ho una anche io.” |
| 9:41 Era del Drago, 5° giorno di ferventis, da qualche parte nelle pianure al confine delle Anderfel | |
| “Cavaliere Comandante!” L’attendente si avvicinò all’ufficiale, che in piedi su di una piccola altura, osservava le brulle terre delle Anderfel. “Parla, Cavaliere.” Rispose senza particolari intonazioni. “Siamo pronti a muovere, il campo è stato smontato e i cavalli sellati. Possiamo riprendere il viaggio al vostro segnale.” Una folata di vento fece garrire per un secondo il nero stendardo che sventolava vicino ai due Templari. “Allora, in marcia.” |
| 9:41 Era del Drago, 10° giorno di ferventis, Taverna del Drago Ubriaco, Avamposto di Weisshertz | |
| “Mastro Weisser! Mastro Weisser!” Gridava un garzone, entrando nella taverna, abbassando immediatamente la voce in seguito all’occhiataccia ricevuta dalla Taverniera dietro al bancone. “Mastro Weisser?” Chiese quindi ad un tono più contenuto, avvicinandosi al cacciatore di Taglie riverso sul tavolo. “Ma non sai che la mattina è fatta per dormire, ragazzo?” Chiese stancamente l’uomo. “Ma è pomeriggio…” “Non è importante, cosa vuoi?” Il ragazzo estrasse dalla tasca un talloncino di pergamena, che porse al cacciatore. “È arrivato un pacco per voi da Orzammar!” Gli occhi di Fyodor si spalancarono, e come se fosse stato morso da un ragno, l’uomo afferrò il pezzo di carta, per poi incamminarsi di buona lena verso la porta. “Grazie ragazzino! Vado subito!” Poi aggiunse poche parole, dette forse più a sé stesso. “Non vedo l’ora di mostrarla a Korgath, vediamo poi se avrà ancora da ridire!” |
| 9:41 Era del Drago, 22° giorno di ferventis, quartiere commerciale, Avamposto di Weisshertz | |
| “Hey Samson!” “Oh, qual buon vento?” “Stiamo tentando di organizzare qualcosa, e forse potresti esserci d’aiuto.” “Ti ascolto!” “È una proposta che arriva dal consiglio superiore. So che te ne intendi di botte, non solo di metallo… e penso ti potrebbe dare un po’ di pubblicità in più.” “Avevi la mia curiosità… ma ora hai la mia attenzione.” |
| 9:41 Era del Drago, 24° giorno di ferventis, Taverna del Drago Ubriaco, Avamposto di Weisshertz | |
| “Mastro Weisser, siete tornato!” “Oh… si, ero a fare… bah, non importa, in cosa posso aiutarvi, cittadini?” Chiese il cacciatore di taglie ai cittadini accalcati di fronte al suo tavolino. “Vogliamo esporre una taglia, ci sono troppe voci e questo pericoloso criminale deve essere arrestato!” Disse il più alto degli abitanti, innervosito, fornendo a Fyodor un pezzo di carta sgualcita, che quest’ultimo prese in mano. “E chi sarebbe questo pericoloso… state scherzando, vero? Voi sapete chi è quest’uomo?” I cittadini di Weisshertz iniziarono a vociare, mentre il primo che aveva parlato riprese la parola. “Ha rapito… ecco, dicono per la Spedizione che sia colpevole di un rapimento!” “Quest’uomo è un Cacciatore di Taglie, come me! Ha prestato giuramento alla Gilda con una mano sul cuore e l’altra su una fiamma. Non ho dubbi che ci sia un errore!” “Ciononostante, Mastro Fyodor, chiediamo che la taglia sia esposta.” Il cacciatore tornò in silenzio, appoggiandosi allo schienale della sedia. “Non posso esporla, la Gilda ha un regolamento interno, e posso al massimo sospenderlo in maniera cautelare per poi condurre un’inchiesta interna, cosa che mi vedo costretto a fare con effetto immediato…” Un vociare soddisfatto si diffuse fra la piccola folla. “…ma è giusto che sappiate… che ora è sospeso, quindi non è soggetto a determinate limitazioni. Spero siate contenti anche di questo.” E difatti, il vociare fu molto meno soddisfatto. |
