| 9:41 Era del Drago, Qualche mese fa, Porto della Città di Antiva | |
| “Ecco a voi, Capitano!” disse l’ufficiale porgendo al Pirata una pergamena “La vostra lettera di corsa è stata rinnovata, inoltre il nome della nave e l’arsenale imbarcato sono stati aggiornati!” Ricardo Dal Cuervo allungò la mano con un sorriso, stringendo la Lettera fra le dita prima di riporla al sicuro nel proprio cappotto. “Vi ringrazio Notaio, è sempre un piacere!” “Sarà difficile abituarsi a non vedere più la vostra vecchia bandiera e la Serena, ma come dicono i vecchi proverbi: la calma e l’abitudine fanno marinai disattenti. Sono sicuro che la novità gioverà all’Armada tutta! Ma ditemi, come mai questo nome bizzarro? È solo per la velatura?” Dal Cuervo si voltò verso i moli, dove le rosse vele lasche della sua nuova nave oscillavano nel vento. “Ditemi notaio, avete mai davvero desiderato una casa?” |
| 9:41 Era del Drago, 4° giorno di Molioris, In una stanza immersa nell’oscurità, nelle profondità di Val Royeaux, Orlais | |
| “Maestro Bibliotecario, l’Anziano è tornato e ha espresso il desiderio di parlarvi” mormorò, con fare timoroso, un giovane avvolto in un’armatura di cuoio che aveva tutta l’aria di essere stata indossata solo pochi mesi. “Grazie, Infante. Fallo entrare subito, ultimamente è un avvenimento molto raro che l’Anziano si faccia vedere qui alla Biblioteca. E posa immediatamente quella pergamena oppure dovrai imparare ad indossare la tua armatura usando i piedi!” La figura sussurrò le ultime parole posando la penna che stava utilizzando per scrivere alcune annotazioni su un libro dalla copertina riccamente decorata. La luce dell’unica candela della stanza, posta sulla scrivania del bibliotecario illuminò un volto scarno, dagli occhi cuciti. “Sempre geloso del tuo lavoro eh, vecchia cariatide?” Disse la figura da dietro la sua maschera a forma di teschio, appena mise piede nella stanza. “Anziano, ben tornato. E sì, sono geloso del mio lavoro… come sapete le annotazioni di noi Bibliotecari sono di vitale importanza per l’Ordine e non possiamo lasciare che cadano in mani inesperte. Ma bando alle ciance, cosa vi porta dal vostro umile servitore?” “Prendi le cronache dell’Ordine, ho un nuovo capitolo da farti iniziare.” |
| 9:41 Era del Drago, primi giorni d’estate, Palazzo imperiale di Val Royeaux, sala della reggenza, Orlais | |
| “Capite quindi quale sarà il vostro compito?” La donna fece un gesto di noncuranza, come scacciasse infastidita una mosca. “Ma certo, dopotutto mi avete convocata proprio perché vi servono queste capacità che in me vedete, n’est pas?” “Non datevi troppe arie, il clima non ve lo permette.” “Come volete, consigliere” disse lei, riprendendo un atteggiamento più sobrio “Vi aspettate quindi problemi?” Il ministro si appoggio allo schienale della poltrona, facendolo scricchiolare. “Il Gioco non risparmia nessuno, e allo stesso tempo tende a darci delle carte che ci spingono a credere di poter vincere il piatto. Ovviamente ci saranno problemi, problemi che voi risolverete.” Un ghigno si affacciò sulle labbra della dama. “Très bien, alors!” |
| 9:41 Era del Drago, 28° giorno di ferventis, Avamposto di Weisshertz, Quartiere del Ferelden, alloggio reale | |
| “E dunque… le cose stanno così, Vostra Maestà” dice Lord Von Markham mentre osserva la donna leggere con occhi sbarrati il documento redatto dai Cacciatori di Taglie. “… Vostra Maestà?” “Ho bisogno di parlare con Kevin” dice la Regina, alzando lo sguardo verso il nobile “e dì a Lord Mac Tir di portare una bottiglia di whisky. Ho bisogno di spiegazioni.” “L’Ordine di Sospensione è decisamente chiaro, Maestà. Avremo spiegazioni da lui quando tornerà.” “Non hai capito, Maximilian, adesso è un cane sciolto…senza particolari freni.” “…ah.” |
| 9:41 Era del Drago, pochi mesi fa, Archivio dei Corvi, Città di Antiva | |
| “Ora che l’assemblea si è conclusa, posso tornare alla Spedizione. I miei bagagli sono stati preparati?” Chiese il Primo, camminando di gran passo lungo i corridoi, mentre i suoi allievi gli lasciavano spazio per passare, chinando con rispetto il capo. “Ho fretta e non voglio aspettare oltre.” “È già tutto pronto Maestro…ma c’è un sentimento di…chiamiamola confusione che serpeggia fra le reclute, e credo che potrebbe giovare loro una spiegazione.” Azzardò l’unico Corvo che invece di spostarsi, stava seguendo passo per passo il Talon. “Quando si ha a che fare con un serpente, meglio tagliargli la testa il prima possibile, qual è questo dubbio, quindi?” Chiese con fare paterno il Primo. “Questo cambio di…fronte…nei confronti di questi individui che voi stesso avete più volte definito, e cito testualmente, “Pazzi scriteriati assetati di sangue”, Maestro.” Il Talon si fermò, voltandosi verso il proprio attendente. “Convoca le reclute, forse avrei dovuto essere più chiaro.” |
| 9:41 Era del Drago, 1° giorno di Solis, Avamposto di Weisshertz Quartiere della Chiesa, in una stanza guardata a vista dai Templari | |
| “Mio signore, oggi sembrate di umore migliore del solito.” Disse la figura in livrea nera con l’emblema dei Mortalitasi ricamato sul petto. “Effettivamente sì, Sebastian. In un modo o nell’altro questa situazione presto sarà risolta… e finalmente potrò riposare veramente per la prima volta in più di un anno. Sono stanco, vecchio amico mio. Molto stanco.” Il Mortalitasi sollevò lo sguardo dal libro che stava leggendo e rivolse un sorriso stiracchiato al suo servitore che ricambiò con un profondo inchino. “Colui che si occuperà della vostra difesa, mio signore, sembra una persona affidabile e competente. Forse abbiamo una speranza.” Il servitore, pronunciate queste parole ritornò ai suoi compiti senza produrre alcun suono, come sempre, mentre il suo padrone era assorto nei propri studi. |
| 9:41 Era del Drago, 5° giorno di solis, Avamposto di Weisshertz, quartiere dalish, in un aravel | |
| “Hey Fen! Mi cercavi? Che fighe le vostre navi di terra!” “Ciao Garvin, entra pure.” commenta il dalish con un sorriso, versando qualcosa da bere al collega esploratore e facendogli cenno di sedersi. “Volevo parlarti di una cosa… importante.” Il rosso s’irrigidisce un po’ all’espressione seria dell’altro elfo, ma risponde con la solita allegria “Dimmi!” Annuendo, il capoguerra si sporge dove la sua armatura è appesain un angolo, sfilando da essa un piccolo ciondolo di metallo che mostra all’altro. “Ne hai uno anche tu… vero?” Vedendolo, Garvin si illumina in volto, estraendo un ciondolo identico da sotto la corazza di cuoio e mostrandolo all’altro. A quella vista, il dalish sogghigna “Lo sapevo. Commenta annuendo. Allora ascolta, ho avuto un’idea per i nostri esploratori dell’avanguardia…” |
| 9:41 Era del Drago, 6° giorno di solis, Avamposto di Weisshertz, giardini | |
| “Non so… Quattro tornei per una sola giornata non sono un po’ troppi…?” “Haha, non dirmi Samson che pensi di non farcela a preparare i premi…” “Occhio a quello che dici, orecchie a punta!” commenta l’umano con un ghigno di sfida, accettando l’otre di idromele e bevendone un sorso “No è che… Ci sarà il processo no? E ho sentito anche altre voci. Non so, penso siano troppi per una sola giornata.” Il dalish annuisce, pensieroso. I due rimangono per qualche istante in silenzio, limitandosi a sorseggiare dall’otre. “Aspetta, era previsto un altro incontro, no? Per inaugurare Weisshertz, per festeggiare che l’avamposto è finalmente pronto e operativo!” “Si, ne ho sentito qualcosa. E quindi?” “E se li dividessimo? Due tornei questa volta e due la prossima.” “Uhm… Si, mi piace. Allora per i primi due avevo pensato…” |
