Dicerie pre-live: Epifanie (parte 1)

9:41 Era del Drago, pieno inverno, Val Royeaux
“…Jean…?”
“Mh? Oh! Ma guarda un po’, allora è vero che l’erba cattiva non muore mai!”
“Amico mio! Non ti riconoscevo con quell’uniforme addosso! Per le tette di Andraste, stavo per accoltellarti!”
“Ah, devo ricordarmi di toglierla prima di infilarmi nei vicoli…”
“Ma cosa ci fai qui in città? Sapevo che eri lontano da Orlais…”
“Si è vero.”
“Ma la città è chiusa e sigillata da mesi! Come diavolo sei entrato?!”
“Beh, amico mio, sai che sono sempre stato pieno di sorprese, no…?”
“Haha, effettivamente l’ultima volta che ci siamo visti, stavano per appenderti per il collo! Ma quindi, cosa ti ha portato a tornare qui?”
“Missione ufficiale. E… Qualcosa di più personale.”
9:41 Era del Drago, una mattina di Cassus, da qualche parte nei territori a nord dei Liberi Confini
Il garzone del fabbro correva a perdifiato per la strada, uno sguardo di felicità ed esaltazione negli occhi, finché non raggiunse la bottega del suo maestro, aprendo di scatto la porta.
“Mastro Igor! Mastro Igor! Notizie dalla Spedizione! Notizie fantastiche! Lei è…”
La voce gli morì in gola, mentre realizzò che le altre persone all’interno della bottega erano i soldati del Visconte.
E che Igor era in ginocchio, sangue che colava dalla testa dove aveva probabilmente ricevuto un colpo per stordirlo.
Il cuore iniziò a martellargli ancora più forte nel petto, ora per altri motivi, il sudore iniziò ad imperlargli la fronte, non per la corsa, ma un sudore freddo, che gli fece salire un brivido lungo la schiena.
“Dunque, giovane garzone, stavi dicendo qualcosa…” esordì verso di lui lo sceriffo, facendo qualche passo avanti “… ti ascoltiamo. Quella missiva che stringi in pugno sembra interessarvi molto.”
Mesi fa, in un villaggio disastrato a nord delle Anderfel
“È stata una tragedia! Abbiamo perso tutto nell’incendio!”
“Ma l’incendio è stato dopo, o prima del terremoto?”
“È stato dopo il terremoto, me lo ricordo bene!”
“E dopo i prole oscura… Ma prima del gelo!”
“Ah questo posto ormai è perduto…”
“Ci manca solo… Oh no…”
“Che succede…?”
“… Chi sono quei tizi in rosso che si avvicinano là in fondo…?”
“Sembrano… Vestiti di pellicce… e sono coperti da pitture rosse…”
“… E sono armati! Correte!”
Cartello affisso sulle bacheche della Spedizione
SIA NOTO ALLA SPEDIZIONE TUTTA CHE

gli individui conosciuti con i nomi di:

Pelsifer Blanche, Drake Licarius e Victris Volto d’inverno

Sono stati arrestati dalle autorità competenti dell’Avanguardia della Spedizione, per affrontare in processo le seguenti accuse:

Associazione a delinquere con la famigerata organizzazione criminale nota come Karta

Aggressione ai danni di un membro del Consiglio Superiore della Spedizione

Tentata fuga e resistenza all’arresto

Per verificare la veridicità di suddette accuse

VIENE RESO NOTO CHE

Il 14° giorno di Verimensis, anno 9:42 dell’Era del Drago, presso il campo avanzato dell’avanguardia,

si terrà la prima seduta del processo, che verrà presieduto dall’Onorevole Gilda dei Cacciatori di Taglie.
9:41 Era del Drago, 19° giorno di Cassus, Tenda dei Cacciatori di Taglie, sera
Il Quartiermastro della Gilda dei Cacciatori di Taglie sollevò la testa dal tavolo per osservare con disperazione l’uomo di fronte a lui.
“Va bene Korgath, te lo rispiego un’altra volta, ok?”
Disse, esausto.
“Ogni imputato ha diritto ad un difensore, possono rifiutarlo o sceglierne uno comune. L’accusa invece sarà gestita dai rappresentati di Orzammar, ma anche loro dovranno nominare un rappresentante dell’accusa. Io sarò il giudice e sceglierò una giuria popolare. Ci saranno TRE turni, tre! Ogni turno dovrà avere un’introduzione, un dibattimento e una conclusione da entrambe le parti. Durante i dibattimenti si potranno portare testimoni e prove. Alla fine del terzo turno, la giuria si riunirà a porte chiuse con me per discutere, e alla fine della discussione, io proclamerò il verdetto e l’eventuale pena. Adesso è tutto chiaro?”
Chiese al Cacciatore di Taglie che gli sedeva di fronte.
“Ho capito…e quando posso tagliare teste?”
“Beh, dipenderà da quando saranno brave accusa e difesa.”
9:41 Era del Drago, 13° giorno di Cassus, Tenda del Nobile Garagrim Makaisson
“E quindi Nobile DuVal, mi capirete quando dico che sia necessario comunicare ad Orlais e ad Antiva la situazione di due dei loro nobili? Non è possibile che questa cosa non giunga alle loro case.”
Lo Chevalier rimase impassibile di fronte al nano, celando dietro alla maschera le emozioni che avrebbe potuto mostrare in quel momento.
“Di conseguenza ho scritto delle missive, indirizzandole alla famiglia Blanche, alla famiglia Volto d’inverno e alla Corte di Sua Maestà Imperiale. Ho pensato che fosse necessario avvisarvi con il giusto preavviso, così che possiate giustamente prendere le Vostre decisioni in totale libertà, con tutti i pezzi sulla scacchiera”
L’uomo fece un passo avanti, afferrando i fogli che il nano gli porgeva, ovvero delle copie delle missive che aveva scritto.
“Fate quello che pensate sia giusto, Nobile Makaisson. Au revoir…anzi…ricordate una cosa, state parlando dei miei uomini della spedizione Orlesiana, e Andraste mi è testimone, la verità verrà fuori una volta per tutte.”
Disse semplicemente, sventolando la cappa e andandosene dalla tenda.
9:42 Era del Drago, nel cuore della notte
“Quali notizie mi porti, Luna?”
Chiese la figura ammantata di nero, voltando appena il viso verso la giovane donna.
“Per ora nessuna notizia, Maestro. Antiva tace…le case sono in silenzio.”
Il Primo mosse con nervosismo la testa, facendola scattare a destra, poi a sinistra, come se pensieri funesti lo disturbassero.
“Non è possibile…Antiva non tace mai…”
Disse quasi in un sospiro.
“Parti immediatamente per casa, Luna…e porta ai nostri fratelli la notizia che le nostre fila sono cresciute. Voglio che sappiano che se sarò costretto a tornare, sarà in forze.”
9:41 Era del Drago, 15° giorno di cassus, piena notte, accampamento della Spedizione
Eskel meditava sui fatti avvenuti. L’accettazione dei Vashoth era buona cosa ma c’erano molte cose da decidere.
Il Vashoth di fronte a lui era in piedi e spostava costantemente il peso da un piede all’altro.
“Non abbiamo rinunciato al Qun per piegarci a una testa coronata, Eskel. I Vashoth devono essere indipendenti, alla pari delle altre nazioni.”
“Non siamo una nazione. Una nazione ha un esercito, territori, economia, cultura. Cosa abbiamo a parte quello che possiamo prendere con le nostre braccia?”
“Non lo saremo mai se andremo in esilio.”
“Non dobbiamo cercare un rifugio ma un’alleanza. Una nazione che ci tratti da eguali.”
“So già a cosa alludi. Tu vuoi andare dagli Elfi.”
“Non ho detto questo.”
“Davvero? Allora dove? Dirai a tutti gli altri maghi di sottoporsi al Tormento così da poter godere dell’ospitalità delle nazioni legate alla Chiesa? O forse andremo nel Tevinter, così da poter essere usati contro il Qun? Dici di offrire molte scelte ma alla fine ne hai una sola.”
Il Vashoth sparì tra le ombre ed Eskel rimase in silenzio. Tante questioni da affrontare e così poco tempo…
9:42 Era del Drago, primi giorni di Verimensis, in una tenda poco illuminata, accampamento della Spedizione, notte tempo
Alla tavola c’era un’atmosfera carica di tabacco e rabbia. La debole luce della candela lasciava molti degli occupanti in ombra. Si scorgeva soltanto un nano che faceva saltellare il pugnale tra le dita della mano appoggiata sulla tavola. Non guardava nessuno, come incantato dal ticchettio della punta del pugnale sul legno.
“C’è qualcuno ancora convinto che la retata non sia partita da una spia all’interno del nostro gruppo?”
Qualche colpo di tosse ruppe il silenzio.
“E se fosse stata Destra a…”
Il nano alzò lo sguardo. La lama continuò a saltellare, aumentando la velocità dei colpi tra le dita.
“No. Qualcuno dei nuovi. Qualcuno che non conosce le regole… se qualcosa trapela al processo, sapete cosa fare.”
9:41 Era del Drago, 28° giorno di Cassus, Spedizione
“Direi che, come inizio, non è male.”
“Non è male no, Pierre. Quando arriverà il resto dell’arredamento?”
“Non più di due settimane.”
“Bene, ora si tratta di fare l’insegna. Conosci qualche bravo falegname?”
“Dovremmo solo decidere prima il nome, Samson.”
9:42 Era del Drago, 1° giorno di verimensis, Grande Necropoli, Nevarra
Un giovane apprendista entra trafelato negli alloggi del Prelato dei Mortalitasi.
“Maestro Vestalus, un messaggero ha appena consegnato un messaggio. Sulla busta è impresso il sigillo personale di vostro cugino, il Primo Incantatore del Circolo Itinerante!”
“Respira, mio giovane apprendista, calmati e consegnami quella busta. Vediamo cosa ha da dire il buon vecchio Markus.”
La più alta carica dei Mortalitasi apre la busta, legge le prime righe e il suo colorito rivaleggia con quello delle salme che riposano nella Necropoli.
“Prepara tutto il necessario affinché la cripta della famiglia Van Markham venga aperta. Lord Maximillian è caduto in battaglia…e sta per far ritorno. Il mio secondo si è già occupato dei necessari rituali per la preservazione del suo corpo. Informerò io stesso il re.”
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